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I maturandi credono ancora nell'università. E non temono il contratto a tempo determinato

L'82% degli studenti intende proseguire gli studi dopo la maturità. Solo il 18% si ferma alle superiori. E non sognano più il contratto a tempo indeterminato. Lo dice un sondaggio di Docsity.com realizzato su un campione di 510mila studenti
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Gli studenti italiani credono ancora nell'università e nel valore della laurea e della formazione universitaria. E non temono il contratto a tempo determinato. A dirlo è un'indagine di Docsity, piattaforma social dedicata al mondo dei liceali e degli studenti universitari, dal tema “Dopo la maturità quale futuro?”, che ha intervistato gli studenti alle prese con la maturità, ormai giunta nella sua fase finale. Il risultato non lascia margini di dubbio: ben l'82% dei maturandi continuerà gli studi dopo il diploma e la gran parte di loro sceglierà la facoltà capace di garantire migliori sbocchi lavorativi. E poco importa se dal 2008 ad oggi il numero dei laureati senza lavoro è raddoppiato, come si evince dall'ultimo rapporto AlmaLaurea. I giovani italiani ci credono ancora a quel "pezzo di carta", come viene definito dai detrattori, capace, almeno nell'immaginario collettivo, di cambiare il proprio futuro. E …
Gli studenti italiani credono ancora nell'università e nel valore della laurea e della formazione universitaria. E non temono il contratto a tempo determinato. A dirlo è un'indagine di Docsity, piattaforma social dedicata al mondo dei liceali e degli studenti universitari, dal tema “Dopo la maturità quale futuro?”, che ha intervistato gli studenti alle prese con la maturità, ormai giunta nella sua fase finale. Il risultato non lascia margini di dubbio: ben l'82% dei maturandi continuerà gli studi dopo il diploma e la gran parte di loro sceglierà la facoltà capace di garantire migliori sbocchi lavorativi. E poco importa se dal 2008 ad oggi il numero dei laureati senza lavoro è raddoppiato, come si evince dall'ultimo rapporto AlmaLaurea. I giovani italiani ci credono ancora a quel "pezzo di carta", come viene definito dai detrattori, capace, almeno nell'immaginario collettivo, di cambiare il proprio futuro. E di offrire quelle competenze e conoscenze che fanno la differenza in un mercato del lavoro sempre più bloccato dalla crisi economica. Un valore 'meritocratico' della laurea contestato dal 18% degli intervistati, che invece è intenzionato a terminare gli studi con la maturità, nella convinzione che per ottenere un buon posto di lavoro conti solo la raccomandazione.

La scelta di proseguire gli studi è per il 42% degli intervistati dettata dall'idea che la laurea possa contribuire ad aumentare le chance di trovare lavoro, mentre il 34% pensa comunque che sia un "attestato di valore". Quasi la metà degli studenti, il 44%, ritiene che la laurea sia comunque un tassello fondamentale per la propria preparazione culturale. A torto o a ragione, ben il 75% degli intervistati si dichiara convinto che un neolaureato debba meritare non meno di 1000 euro mensili in busta paga. E a sopresa il contratto a tempo indeterminato non è più il sogno degli studenti, che ritengono in maggioranza (37% contro 27%) il contratto a tempo determinato come la scelta più adatta per il loro futuro. Lo stage viene scelto solo dal 24% nell'ottica di prendersi un periodo limitato di tempo per capire meglio che ruolo ricoprire nel mondo del lavoro.

Più variegato il fronte di coloro, il 18% di ragazzi, che intende terminare gli studi con l'esame di maturità. Il 32% di loro abbandona gli studi perchè non se lo può permettere, mentre altri (il 35%) scoraggiati dalla crisi economica, ritengono che sia difficile oggi trovare un posto adeguato rispetto ai propri studi. Infine tra chi ha dichiarato di voler fermare la propria formazione al diploma, il 16% afferma che la sua scelta è dettata dal fatto che il posto di lavoro, invece che con la laurea, si ottiene spesso attraverso raccomandazioni ed è quindi inutile intraprendere il cammino universitario.

Il sondaggio è stato realizzato online tra il 10 e il 13 giugno 2014, a poche ore dall'inizio della maturità, attraverso il sito e le piattaforme sociali di Docsity, e ha visto protagonista un campione profilato, realizzato su base volontaria, di 510 studenti italiani.

Docsity (it.docsity.com), che conta 750mila iscritti in Italia e nel mondo, è una piattaforma sociale didattica dedicata a studenti di fine liceo, universitari e impegnati in curricula di formazione post laurea. Disponibile in otto lingue differenti, Docsity consente agli studenti la condivisione della propria esperienza didattica con gli altri 'colleghi' da tutta Italia e da tutto il mondo, scambiando documenti ed appunti e condividendo trucchi e stratagemmi per migliorare la propria preparazione.