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Concorso è-book, quattro slogan sul podio

Cinque i vincitori (due a pari merito con la stessa frase) della quarta edizione della sfida per la promozione dei libri. Hanno partecipato oltre 2.500 studenti universitari under 30, un quarto in più rispetto all'anno scorso
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Trenta giorni di tempo e cinquanta caratteri a disposizione per coniare uno slogan accattivante da utilizzare per la promozione dei libri, della lettura e dello studio. La quarta edizione del concorso "è-book" dedicato agli studenti universitari e organizzato dall'Aie (Associazione Italiana Editori) ha visto la partecipazione di oltre duemila e cinquecento under 30 iscritti agli atenei italiani che si sono sfidati a colpi di hashtag, calembour e frasi a effetto per poter vincere i premi in palio: cinque contributi di 2mila euro ciascuno a rimborso della retta universitaria 2014/2015 o - a scelta del vincitore - in buoni acquisto spendibili in qualsiasi libreria italiana (incluse quelle online) per comprare libri o ebook, in tema con l'iniziativa.

Cinque vincitori assoluti, ma sono stati quattro gli slogan a salire sul podio: "Coltiva la lettura, fioriranno idee" di Daniele Pala (Università degli Studi di Pisa); "Il cambiamento è nei #libric…
Trenta giorni di tempo e cinquanta caratteri a disposizione per coniare uno slogan accattivante da utilizzare per la promozione dei libri, della lettura e dello studio. La quarta edizione del concorso "è-book" dedicato agli studenti universitari e organizzato dall'Aie (Associazione Italiana Editori) ha visto la partecipazione di oltre duemila e cinquecento under 30 iscritti agli atenei italiani che si sono sfidati a colpi di hashtag, calembour e frasi a effetto per poter vincere i premi in palio: cinque contributi di 2mila euro ciascuno a rimborso della retta universitaria 2014/2015 o - a scelta del vincitore - in buoni acquisto spendibili in qualsiasi libreria italiana (incluse quelle online) per comprare libri o ebook, in tema con l'iniziativa.

Cinque vincitori assoluti, ma sono stati quattro gli slogan a salire sul podio: "Coltiva la lettura, fioriranno idee" di Daniele Pala (Università degli Studi di Pisa); "Il cambiamento è nei #libricheleggerai" di Anselmo Silveri (Università degli Studi di Teramo); "Il futuro è cultura; l'ho letto da qualche parte" di Alice Scolari (Politecnico di Milano); infine, "Più sai, più sei" ideato sia da Ludovica Bartocci (Università degli Studi Roma Tre) che da Carlo Pio Guerra (Accademia delle Belle Arti di Roma) - naturalmente l'una all'insaputa dell'altro - premiati entrambi a pari merito dalla giuria degli editori. I partecipanti che si sono cimentati nella sfida linguistica sono stati un quarto in più rispetto alla scorsa edizione in cui vinse Matteo Zocchi con la frase "Il futuro è nei libri che leggi".

Quest'anno la sfida partiva proprio da quello slogan e chiedeva ai partecipanti di svilupparlo domandando loro "il perché" in una sorta di rebus a domanda e risposta con più soluzioni possibili e tante chiavi di lettura, come spiega la presidente del gruppo accademico professionale di Aie Mirka Daniela Giacoletto Papas, a capo della giuria che ha decretato i vincitori: "Gli slogan che abbiamo scelto raccontano bene perché i libri, la lettura e lo studio siano cruciali per acquisire gli strumenti culturali che ci accompagneranno poi per tutta la vita, ben oltre gli anni dell'università. Questo concorso vuole essere anche un gioco, ma porta con sé una sfida importante: riflettere su cosa - e perché - basare il proprio futuro".

Gli studenti, partecipando al concorso, hanno anche compilato un questionario sulle loro abitudini di studio: un utile strumento per "fotografare" la diffusione delle tecnologie tra i giovani under 30 oltreché un "termometro" sensibile ai cambiamenti nel contesto accademico ma non solo. I risultati di questa indagine - promossa dall'Aie con il patrocinio della Crui (Conferenza dei rettori), del Cun (Consiglio universitario nazionale), dell'Anvur (Agenzia di valutazione del sistema universitario e della ricerca) e con il supporto dell'Aicun (Associazione italiana dei comunicatori d'università) - saranno presentati all'inizio del prossimo anno accademico in un convegno.