Scuola

Giuliano: "Con Internet possiamo migliorare la didattica"

Parla il preside del Majorana di Brindisi: "Le scuole non connesse non è che funzionino granché bene"

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SALVATORE Giuliano, preside del Majorana di Brindisi, a che serve Internet in classe?
"Ormai serve al normale funzionamento".

Vuol dire che senza Internet una scuola non funziona?
"Le scuole non connesse non è che funzionino granché bene dal punto di vista della didattica".

Senza Internet cosa vi manca?
"Anche vedere un banalissimo video da YouTube diventa impossibile".

Si può fare lezione anche senza, obietteranno molti suoi colleghi.
"Certo ma ormai le risorse di apprendimento vanno oltre il tradizionale libro di testo. E poi si aprono opportunità inimmaginabili. Da noi una ragazzina che starà 4 settimane in ospedale sarà collegata via Skype".

Banda larga o banda ultra larga?
"Con la fantastica velocità di upload di massimo 1 mega prevista da molti contratti, che ci fai? Niente".

Molti suoi colleghi sostengono che Internet in classe sia un elemento di distrazione.
"Non più della battaglia navale dei miei tempi. Ma apre nuove opportunità".

Perché molti suoi colleghi hanno detto no al GARR?
"Per le scuole elementari, che non possono chiedere contributi alle famiglie, tremila euro l'anno di canone possono essere un problema e vanno aiutati. Per gli altri non capisco".

Cosa si sente di dire loro?
"Immaginate una scuola diversa. Una scuola dove condividere contenuti, offrire servizi nuovi a studenti e famiglie, dematerializzare è possibile".

Lei è collegato al GARR?
"Mi collegano entro la fine di ottobre. Intanto ho attivato tre contratti da 20 mega nominali che mi costano 250 euro al mese. Mi aiutano le famiglie degli studenti".
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