ROMA - Il piano di edilizia scolastica è stato uno dei primi punti programmatici di Matteo Renzi sin dal suo discorso di fiducia alle Camere del 24 febbraio 2014. Nell'intento del premier, il piano è composto da da tre principali filoni (#Scuolenuove, #Scuolesicure e #Scuolebelle) e coinvolge complessivamente 21.230 interventi in edifici scolastici per investimenti pari a 1.094.000.000 di euro. Quattro milioni di studenti e una scuola italiana su due sono protagonisti di questo primo progetto, che porta nell’arco del biennio 2014-2015 a demolire gli istituti fatiscenti e a costruirne di nuovi, fare interventi di manutenzione ordinaria (dalla tinteggiatura all'efficientamento energetico) e realizzare ristrutturazioni più importanti, compresa la rimozione dell'amianto.
Il progetto è partito ufficialmente a marzo scorso, quando Renzi ha mandato ai sindaci due lettere (una a marzo e l'altra a maggio), invitandoli a segnalare i casi dove era necessario intervenire all'Unità di missione che coordina gli interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica, istitutita con il decreto del presidente del Consiglio del 27 maggio 2014. Ma il piano è stato anche al centro di polemiche negli ultimi mesi. A settembre il rapporto annuale di Cittadinanzattiva denunciava il pessimo stato dell'edilizia scolastica italiana: "Quattro edifici su dieci hanno una manutenzione carente, oltre il 70 per cento presenta lesioni strutturali, in un caso su tre gli interventi strutturali non vengono effettuati, più della metà delle scuole si trova in zona a rischio sismico e una su quattro in zona a rischio idrogeologico", ha sintetizzato la onlus che tutela i cittadini italiani. Dati allarmanti sono arrivati a novembre anche dall'indagine di Legambiente "Ecosistema scuola", che ha denunciato come più di 41mila edifici scolastici abbiano bisogno di interventi di riqualificazione e messa in sicurezza.
Per questo abbiamo chiesto all'Unità di missione per l'edilizia scolastica di Palazzo Chigi di spiegarci, con dati aggiornati, a che punto siamo realmente.
La buona notizia. Anticipiamo dapprima le conclusioni, per poi esporre i dati in maniera più analitica. In sintesi, la buona notizia è che i lavori sono partiti e secondo l'Unità di missione sono a buon punto: entro il 31 dicembre 2014 saranno appaltati 1.533 cantieri nell'ambito #Scuolesicure, 306 sono già conclusi e 411 sono in dirittura d'arrivo. Sono previsti 7.697 interventi grazie all’operazione #Scuolebelle: ad oggi 1.013 sono conclusi, 4.524 sono in conclusione, 2.160 saranno svolti nel mese di dicembre. Le #Scuolenuove contano 454 interventi, 205 ultimati nel 2014, 269 saranno conclusi entro il 2015.
Gli interventi di riqualificazione delle scuole saranno attuabili grazie allo sblocco di fondi comunali, fino ad ora vincolati dal patto di stabilità, ed a finanziamenti in conto capitale degli enti proprietari degli edifici scolastici. Per garantire una maggiore trasparenza e partecipazione da parte dei cittadini è stato creato un portale dedicato. Infine Palazzo Chigi ha avviato anche una campagna di comunicazione in tv, radio e sui social network.
#Scuolenuove. La prima area di intervento, quella dedicata alle scuole nuove prevede lo sblocco del Patto di stabilità per 454 interventi di riqualificazione completa e di nuove costruzioni segnalati dai sindaci a seguito della lettera del Presidente del Consiglio del 3 marzo e 16 maggio 2014. Di questi 454 interventi al primo dicembre 2014 ne sono stati conclusi 114. In corso ce ne sono altri 196, mentre 66 sono in appalto e in fase preparatoria. Ne stanno inoltre per partire altri 28, mentre altri 50 sono in fase di monitoraggio.
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I progetti di #Scuolenuove già avviati, grazie allo svincolo dal Patto di stabilità di 244 milioni per i Comuni che hanno risposto alla lettera Renzi del 3 marzo e che avevano tutte le risorse economiche necessarie, si possono seguire anche su un profilo dedicato Flickr, dove vengono pubblicate via via tutte le foto che documentano lo stato di avanzamento dei lavori. Nella fotogalleria che segue ve ne presentiamo un estratto:
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#ScuoleBelle. Per un importo complessivo di 150 milioni, di cui 110 con delibera approvata dal Cipe il 30 giugno 2014 il 30 giugno sono stati finanziati interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale che interessano 7.801 plessi scolastici nel corso del 2014. Ulteriori 300 milioni sono in attesa di essere sbloccati nel 2015 e riguarderanno 10.160 plessi, per un totale di 17.961 interventi di piccola manutenzione. Nell’ambito del progetto #Scuolebelle è stato siglato un accordo tra il ministro del Lavoro, dell'Istruzione e le parti sociali che ha coinvolto i lavoratori socialmente utili impegnati nei global service.
[[ge:rep-locali:repubblica:102094343]]
#ScuoleSicure. Quest'ultima è la parte del piano più complessa - quella che prevede interventi strutturali più importanti. In base al dl 69/2013 (il decreto del Fare) sono stati finanziati per un importo di 150 milioni oltre 680 interventi di messa in sicurezza delle scuole che sono in corso di esecuzione. Il governo, ai sensi dell’art. 48 del dl 66/2014 e con delibera CIPE del 30 giugno 2014 ha destinato altri 400 milioni per finanziare i progetti che erano rimasti esclusi dalla graduatoria iniziale. Saranno cantierabili oltre 1.600 interventi. Gli enti locali saranno autorizzati ad effettuare le gare entro il 31 dicembre 2014. Si stima che con i ribassi d’asta nel 2015 potranno essere finanziati ulteriori 845 interventi per l’esaurimento delle graduatorie.
[[ge:rep-locali:repubblica:102093444]]
8X1000 all'edilizia scolastica. L'otto per mille devoluto allo Stato, inoltre, verrà investito anche nell'edilizia scolastica. I soggetti aventi diritto possono avanzare richiesta fino al 15 dicembre 2014, giorno in cui è fissata la data ultima per la consegna delle domande. Il regolamento approvato è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e la modulistica è a disposizione sul sito internet del governo.
Il progetto è partito ufficialmente a marzo scorso, quando Renzi ha mandato ai sindaci due lettere (una a marzo e l'altra a maggio), invitandoli a segnalare i casi dove era necessario intervenire all'Unità di missione che coordina gli interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica, istitutita con il decreto del presidente del Consiglio del 27 maggio 2014. Ma il piano è stato anche al centro di polemiche negli ultimi mesi. A settembre il rapporto annuale di Cittadinanzattiva denunciava il pessimo stato dell'edilizia scolastica italiana: "Quattro edifici su dieci hanno una manutenzione carente, oltre il 70 per cento presenta lesioni strutturali, in un caso su tre gli interventi strutturali non vengono effettuati, più della metà delle scuole si trova in zona a rischio sismico e una su quattro in zona a rischio idrogeologico", ha sintetizzato la onlus che tutela i cittadini italiani. Dati allarmanti sono arrivati a novembre anche dall'indagine di Legambiente "Ecosistema scuola", che ha denunciato come più di 41mila edifici scolastici abbiano bisogno di interventi di riqualificazione e messa in sicurezza.
Per questo abbiamo chiesto all'Unità di missione per l'edilizia scolastica di Palazzo Chigi di spiegarci, con dati aggiornati, a che punto siamo realmente.
La buona notizia. Anticipiamo dapprima le conclusioni, per poi esporre i dati in maniera più analitica. In sintesi, la buona notizia è che i lavori sono partiti e secondo l'Unità di missione sono a buon punto: entro il 31 dicembre 2014 saranno appaltati 1.533 cantieri nell'ambito #Scuolesicure, 306 sono già conclusi e 411 sono in dirittura d'arrivo. Sono previsti 7.697 interventi grazie all’operazione #Scuolebelle: ad oggi 1.013 sono conclusi, 4.524 sono in conclusione, 2.160 saranno svolti nel mese di dicembre. Le #Scuolenuove contano 454 interventi, 205 ultimati nel 2014, 269 saranno conclusi entro il 2015.
Gli interventi di riqualificazione delle scuole saranno attuabili grazie allo sblocco di fondi comunali, fino ad ora vincolati dal patto di stabilità, ed a finanziamenti in conto capitale degli enti proprietari degli edifici scolastici. Per garantire una maggiore trasparenza e partecipazione da parte dei cittadini è stato creato un portale dedicato. Infine Palazzo Chigi ha avviato anche una campagna di comunicazione in tv, radio e sui social network.
#Scuolenuove. La prima area di intervento, quella dedicata alle scuole nuove prevede lo sblocco del Patto di stabilità per 454 interventi di riqualificazione completa e di nuove costruzioni segnalati dai sindaci a seguito della lettera del Presidente del Consiglio del 3 marzo e 16 maggio 2014. Di questi 454 interventi al primo dicembre 2014 ne sono stati conclusi 114. In corso ce ne sono altri 196, mentre 66 sono in appalto e in fase preparatoria. Ne stanno inoltre per partire altri 28, mentre altri 50 sono in fase di monitoraggio.
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I progetti di #Scuolenuove già avviati, grazie allo svincolo dal Patto di stabilità di 244 milioni per i Comuni che hanno risposto alla lettera Renzi del 3 marzo e che avevano tutte le risorse economiche necessarie, si possono seguire anche su un profilo dedicato Flickr, dove vengono pubblicate via via tutte le foto che documentano lo stato di avanzamento dei lavori. Nella fotogalleria che segue ve ne presentiamo un estratto:
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#ScuoleBelle. Per un importo complessivo di 150 milioni, di cui 110 con delibera approvata dal Cipe il 30 giugno 2014 il 30 giugno sono stati finanziati interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale che interessano 7.801 plessi scolastici nel corso del 2014. Ulteriori 300 milioni sono in attesa di essere sbloccati nel 2015 e riguarderanno 10.160 plessi, per un totale di 17.961 interventi di piccola manutenzione. Nell’ambito del progetto #Scuolebelle è stato siglato un accordo tra il ministro del Lavoro, dell'Istruzione e le parti sociali che ha coinvolto i lavoratori socialmente utili impegnati nei global service.
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#ScuoleSicure. Quest'ultima è la parte del piano più complessa - quella che prevede interventi strutturali più importanti. In base al dl 69/2013 (il decreto del Fare) sono stati finanziati per un importo di 150 milioni oltre 680 interventi di messa in sicurezza delle scuole che sono in corso di esecuzione. Il governo, ai sensi dell’art. 48 del dl 66/2014 e con delibera CIPE del 30 giugno 2014 ha destinato altri 400 milioni per finanziare i progetti che erano rimasti esclusi dalla graduatoria iniziale. Saranno cantierabili oltre 1.600 interventi. Gli enti locali saranno autorizzati ad effettuare le gare entro il 31 dicembre 2014. Si stima che con i ribassi d’asta nel 2015 potranno essere finanziati ulteriori 845 interventi per l’esaurimento delle graduatorie.
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8X1000 all'edilizia scolastica. L'otto per mille devoluto allo Stato, inoltre, verrà investito anche nell'edilizia scolastica. I soggetti aventi diritto possono avanzare richiesta fino al 15 dicembre 2014, giorno in cui è fissata la data ultima per la consegna delle domande. Il regolamento approvato è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e la modulistica è a disposizione sul sito internet del governo.