Beethoven e Napoleone, musica e storia nell'aula più grande d'Italia
di FEDERICO PACEREPUBBLICA@SCUOLA. Quinto appuntamento delle Rep@Conference, dai banchi a Internet l'Eroica ispirata a Bonaparte: corrado Augias in diretta web su Repubblica.it da una classe del liceo Visconti di Roma
BEETHOVEN e Napoleone sul web. Il primo dei grandi compositori, colui che trasformò la musica, in diretta streaming insieme all'imperatore che ridisegnò la mappa dell'Europa. A raccontarli, a tenere insieme il filo che li unisce, sarà il docente d'eccezione Corrado Augias. L'occasione esclusiva, a partire dalle undici di oggi, è il quinto appuntamento delle Rep@Conference, l'iniziativa di Repubblica@ Scuola che sta portando, in diretta su Internet e nelle scuole italiane, esponenti della cultura, dello spettacolo e dello sport. Lo scenario sarà quello di un'aula del liceo Visconti di Roma. La platea, molto più ampia. Ad ascoltare lo scrittore e conduttore televisivo, oltre a una ventina di studenti della scuola romana, ci saranno tutti i lettori che potranno seguirlo in diretta streaming su Repubblica. it.
Al centro la Terza Sinfonia, l'Eroica. L'opera che Beethoven realizzò come il memoriale delle conquiste e dei compimenti di un …
Al centro la Terza Sinfonia, l'Eroica. L'opera che Beethoven realizzò come il memoriale delle conquiste e dei compimenti di un …
BEETHOVEN e Napoleone sul web. Il primo dei grandi compositori, colui che trasformò la musica, in diretta streaming insieme all'imperatore che ridisegnò la mappa dell'Europa. A raccontarli, a tenere insieme il filo che li unisce, sarà il docente d'eccezione Corrado Augias. L'occasione esclusiva, a partire dalle undici di oggi, è il quinto appuntamento delle Rep@Conference, l'iniziativa di Repubblica@ Scuola che sta portando, in diretta su Internet e nelle scuole italiane, esponenti della cultura, dello spettacolo e dello sport. Lo scenario sarà quello di un'aula del liceo Visconti di Roma. La platea, molto più ampia. Ad ascoltare lo scrittore e conduttore televisivo, oltre a una ventina di studenti della scuola romana, ci saranno tutti i lettori che potranno seguirlo in diretta streaming su Repubblica. it.
Al centro la Terza Sinfonia, l'Eroica. L'opera che Beethoven realizzò come il memoriale delle conquiste e dei compimenti di un leader che sperava avrebbe ispirato l'Europa. Gli ideali di libertà, fraternità e uguaglianza. Beethoven la cominciò a scrivere quando aveva trentadue anni pensando al generale, suo coetaneo, che era già al potere da anni dopo il colpo di stato del 18 brumaio. Scegliere Beethoven per parlare di musica, e di molto altro, sembra quasi naturale. Eppure i motivi, per partire dal genio dalla produzione infinita, sono così tanti che sembra persino difficile enumerarli tutti. "Prima di ogni cosa - spiega Corrado Augias - per la forza trascinante della sua musica e poi perché Beethoven è il primo genio musicale consapevole di essere tale. Prima di lui c'erano stati di sicuro altri geni, a cominciare da Johann Sebastian Bach, però tutti gli altri non sapevano di esserlo così a fondo come lo sapeva lui".
L'esecuzione diretta dal Maestro Riccardo Muti e quella con i Wiener Philarmoniker guidati da Leonard Bernstein. L'inizio del primo movimento, quei due perentori accordi a tutta orchestra, il tema composto da sole otto note. Il secondo movimento della sinfonia e la marcia funebre di Fryderyk Chopin nella esecuzione di Arturo di Benedetti Michelangeli. Corrado Augias, tra i banchi di scuola e online sul web, guiderà nell'ascolto e nella comprensione di quella sinfonia dalla forza titanica in cui Beethoven espresse gli elementi del dramma dell'uomo e l'eroismo della musica sinfonica stessa. Ripercorrerà la vicenda della dedica strappata e ci porterà fino all'epilogo tragico di Waterloo, la sanguinosa battaglia di cui a giugno 2015 ricorreranno i duecento anni.
Famoso per la sua irreverenza nei confronti dei potenti di turno, Beethoven diventa anche occasione per fare interrogare gli studenti sull'etica dei comportamenti. "Beethoven - sottolinea Augias - è un autore politico. Dedica la Terza Sinfonia a Napoleone, ma poi quando quello si fa imperatore, gliela toglie, perché non approva quell'autoincoronazione. Un gesto, questo passo indietro, che nella storia della musica non ha precedenti. Chi si priverebbe dei favori dei potenti? Beethoven invece ha una sua morale e un'etica molto forti e questo si sente in tutto quello che fa". Infine c'è un altro motivo per parlare di Beethoven. Perché, con le parole di Augias, "ridotto com'era, sordo e malato, ha avuto il coraggio di scrivere l'Inno alla Gioia, ha avuto la forza di strapparsi alla propria condizione mortale per diventare spiritualità".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Al centro la Terza Sinfonia, l'Eroica. L'opera che Beethoven realizzò come il memoriale delle conquiste e dei compimenti di un leader che sperava avrebbe ispirato l'Europa. Gli ideali di libertà, fraternità e uguaglianza. Beethoven la cominciò a scrivere quando aveva trentadue anni pensando al generale, suo coetaneo, che era già al potere da anni dopo il colpo di stato del 18 brumaio. Scegliere Beethoven per parlare di musica, e di molto altro, sembra quasi naturale. Eppure i motivi, per partire dal genio dalla produzione infinita, sono così tanti che sembra persino difficile enumerarli tutti. "Prima di ogni cosa - spiega Corrado Augias - per la forza trascinante della sua musica e poi perché Beethoven è il primo genio musicale consapevole di essere tale. Prima di lui c'erano stati di sicuro altri geni, a cominciare da Johann Sebastian Bach, però tutti gli altri non sapevano di esserlo così a fondo come lo sapeva lui".
L'esecuzione diretta dal Maestro Riccardo Muti e quella con i Wiener Philarmoniker guidati da Leonard Bernstein. L'inizio del primo movimento, quei due perentori accordi a tutta orchestra, il tema composto da sole otto note. Il secondo movimento della sinfonia e la marcia funebre di Fryderyk Chopin nella esecuzione di Arturo di Benedetti Michelangeli. Corrado Augias, tra i banchi di scuola e online sul web, guiderà nell'ascolto e nella comprensione di quella sinfonia dalla forza titanica in cui Beethoven espresse gli elementi del dramma dell'uomo e l'eroismo della musica sinfonica stessa. Ripercorrerà la vicenda della dedica strappata e ci porterà fino all'epilogo tragico di Waterloo, la sanguinosa battaglia di cui a giugno 2015 ricorreranno i duecento anni.
Famoso per la sua irreverenza nei confronti dei potenti di turno, Beethoven diventa anche occasione per fare interrogare gli studenti sull'etica dei comportamenti. "Beethoven - sottolinea Augias - è un autore politico. Dedica la Terza Sinfonia a Napoleone, ma poi quando quello si fa imperatore, gliela toglie, perché non approva quell'autoincoronazione. Un gesto, questo passo indietro, che nella storia della musica non ha precedenti. Chi si priverebbe dei favori dei potenti? Beethoven invece ha una sua morale e un'etica molto forti e questo si sente in tutto quello che fa". Infine c'è un altro motivo per parlare di Beethoven. Perché, con le parole di Augias, "ridotto com'era, sordo e malato, ha avuto il coraggio di scrivere l'Inno alla Gioia, ha avuto la forza di strapparsi alla propria condizione mortale per diventare spiritualità".
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