Milano, via al test per Medicina: al Forum in tremila per trecento posti
I posti sono 339, gli aspiranti 3.019. Si legge tensione e grande concentrazione sui volti degli studenti che a Milano (al Forum di Assago, in via G. Di Vittorio) partecipano ai test di ammissione alla facoltà di Medicina. A loro si aggiungono i colleghi di odontoiatria (254 aspiranti per 60 posti)
Non sono però mancate le polemiche, a cominciare dal blitz notturno degli studenti dell'Unione degli Universitari e della Rete degli studenti medi davanti alla sede del Miur, in viale Trastere a Roma, per protestare contro le selezioni di ingresso. Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell'Udu, ha precisato che l'inziativa alla sede del Miur nasce perché "quella che avviene con il test è una selezione che di fatto si basa su elementi aleatori, e su cui incidono fortemente una serie di fattori che nulla hanno a che vedere con la capacità e la volontà del candidato di affrontare un determinato corso di studi. I bandi inoltre contengono elementi peggiorativi rispetto al passato, come la diminuzione sostanziale dei posti disponibili (se ne perdono più di 1000, di cui 300 a medicina) e la chiusura anticipata delle graduatorie al termine del primo semestre, lasciando immaginare che questo comporterà un'ulteriore riduzione dei posti. In questo modo moltissimi potenziali studenti sono buttati fuori dalle università, e si vedono negata la possibilità di scegliere il proprio futuro".
Test di medicina, a Bari i controlli col metal detector
Prima l'ispezione delle forze di polizia, poi il passaggio attraverso la porta metal detector. Doppio filtro di controlli ai test di ingresso per Medicina a Bari. I ragazzi, dopo aver raccolto borse, telefonini e libri in un bustone di plastica, sono passati al vaglio di polizia e carabinieri, che con metal detector manuali hanno verificato che all'interno degli edifici universitari non fosse introdotto alcun oggetto non consentito. LEGGI l'articolo
Ad intervenire anche il coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi, Gianfranco Manfreda, che ha puntualizzato quanto sia importante seguire gli studenti sin dalla scelta del percorso universitario, organizzando seri programmi di orientamento negli ultimi anni delle scuole superiori per permettere di fare una scelta consapevole. Le inziative di protesta, iniziate in mattinata, proseguiranno per tutta la giornata anche davanti alle principali sedi universitarie, in particolare di fronte alla sede di Medicina dell'università La Sapienza di Roma e all'Ateneo di Palermo, e presso le aziende ospedaliere, come quella in corso a Bologna.
Bologna, in tremila per il test d'ingresso di Medicina. Proteste contro il numero chiuso
Questa mattina in Fiera a Bologna si sono presentati gli oltre tremila iscritti ai test d'ingresso di medicina e chirurgia: i posti disponibili assegnati all'Alma Mater sono poco più di 400. Fra gli aspiranti medici, il più anziano è un signore classe '54. Del gruppo fanno parte anche 40 studenti stranieri, per i quali la soglia di accesso è più bassa e il test prevede anche una certificazione sulla conoscenza della lingua italiana. Nel complesso, i ragazzi devono rispondere a 80 domande in 100 minuti spaziando dalla matematica alla chimica, dalla logica alla cultura generale. "Un un giorno molto importante" afferma il prorettore Enrico Sangiorgi". Le prove di ammissione, uniche e identiche in tutta italia, continueranno domani con veterinaria e dopodomani con architettura, mentre il 13 settembre tocca alle professioni sanitarie. Nella notte, le associazioni Rete della conoscenza, Link e Unione degli studenti hanno fatto un blitz in alcune aziende ospedaliere, anche a Bologna, affiggendo cartelloni e striscioni con la scritta: "Il numero chiuso chiude gli ospedali". Per sottolineare "il forte legame tra numero chiuso e i tagli che da anni sono stati inferti alla sanità pubblica". "Si può discutere sui numeri ma non sulla necessità di programmare quanti medici prepariamo" (fotoreportage di Mario Carlini / Iguana Press)
"Chiuso - il numero chiuso chiude gli ospedali", questo il principale slogan di protesta dei cartelloni; tutti striscioni che sottolineano il forte legame tra numero chiuso e tagli, da anni inferti alla Sanità Pubblica, con le gravi conseguenze per la salute dei cittadini. "Da anni chiediamo un ripensamento delle modalità di accesso al corso di laurea in Medicina e Chirurgia che si stanno rilevando non solo inefficaci, ma anche dannose. Anche l'Ordine dei Medici comincia a mettere in discussione questa programmazione", così Martina Carpani, coordinatrice della Rete della Conoscenza che questa notte, insieme a Link Coordinamento Universitario, ha svolto un'azione dimostrativa presso le principali aziende ospedaliere italiane.
Medicina, a Firenze in 1900 per 304 posti. Gli studenti: "Test più facile"
"Domande fattibili", "Molto più facile rispetto all'anno scorso", "Sono fiduciosa, questa volta ce la farò". Hanno facce distese e accennano persino qualche sorriso gli studenti che si sono cimentati nel test di Medicina, alla Fortezza da Basso di Firenze. Per 304 posti da matricola, si sono iscritti oltre 1900 candidati che hanno dovuto vedersela con 60 quesiti da risolvere in 100 minuti. Tanti i ragazzi che tentavano il test per la seconda o terza volta e tanti quelli provenienti da fuori regione. "Chimica era molto più abbordabile di quel che mi aspettavo - commenta una studentessa - matematica e fisica invece le ho lette appena e non essendo sicura ho preferito non rispondere per non accumulare penalità". Il test era uguale per tutta Italia e consisteva in otto quesiti di fisica e matematica, 12 di chimica, 18 di biologia, 20 di logica e due di cultura generale. (FOTO: RICCARDO SANESI)
Studenti volontari saranno presenti oggi e nelle prossime settimane in tutti gli atenei di Italia per distribuire la "Guida al Test sicuro". Un vademecum in cui è indicato "tutto ciò che deve accadere per far sì che il test si svolga in maniera regolare, evitando quindi che prove inique e fallaci vadano a condizionare il futuro di studenti già pesantemente danneggiati da questo sistema di accesso" fanno sapere i promotori dell'iniziativa.