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Test di Medicina, dopo i risultati via alle iscrizioni. Con l'incognita

I 9.224 studenti che hanno ottenuto un punteggio sufficiente iniziano la strada verso l'assegnazione di un Ateneo. Hanno provato il test in 56mila. Con un complesso meccanismo di assegnazione del posto e la spada di Damocle dei ricorsi

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Scattano le immatricolazioni alla facoltà di Medicina. Ma anche ad Architettura, Odontoiatria e Veterinaria. Questa mattina, il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha pubblicato le graduatorie nazionali per l’accesso alle facoltà a numero programmato nazionale. Quelle più gettonate sono Medicina e Odontoiatria. In palio quest’anno 9.224 posti per la prima e 908 piazze per la seconda. Per Medicina e Odontoiatria sono stati in 56.537 a provare il quizzone con 60 domande a risposta multipla. E quindi da oggi stesso coloro che figurano in posizione utile e hanno ricevuto la comunicazione della sede assegnata potranno iscriversi secondo le modalità indicate nel portale www.universitaly.it. Per oltre 9mila studenti duqnue inizierà una lunga avventura che, tra laurea e specializzazione, durerà quasi dieci anni.

Piuttosto complesso il meccanismo di aggiudicazione delle sedi e dei posti tra candidati “assegnati” e “prenotati”. Chi risulta “assegnato” – spiegano i ragazzi di Skuola.net – otterrà un posto nella prima preferenza utile tra quelle indicate all'atto dell'iscrizione. In questo caso non è possibile attendere ulteriori scorrimenti in quanto i posti per le preferenze migliori sono stati già assegnati e confermati con l'immatricolazione. Gli “assegnati” avranno 4 giorni di tempo per procedere all'immatricolazione. E non potranno più modificare le proprie preferenze. In caso di mancata immatricolazione è prevista l'esclusione definitiva dalla graduatoria.

I “prenotati” avranno la garanzia di un posto in una preferenza diversa dalla prima. In questo caso il candidato avrà due possibilità: immatricolarsi nell'ateneo in cui risulta prenotato nel termine perentorio di 4 giorni lavorativi, ma questa volta la mancata immatricolazione non comporta l'esclusione dalla graduatoria oppure attendere ulteriori scorrimenti di graduatoria e sperare di essere assegnato a una sede collocata più in alto nella lista delle preferenze. In questo caso deve obbligatoriamente confermare entro 5 giorni il proprio interesse all'immatricolazione e attendere le nuove assegnazioni. Lo scorrimento della graduatoria è determinato dall'esclusione di candidati originariamente risultati assegnati e prenotati o da eventuali rinunce. E dopo la polemica sui “troppi” 100 e lode alla maturità a favore degli studenti meridionali, sono i ragazzi e le ragazze che hanno sostenuto la prova di accesso al Nord a prendersi una sonora rivincita.

Perché nella risoluzione dei 60 quesiti a risposta multipla per coronare il sogno del camice bianco, secondo i dati forniti dal Miur, a distinguersi sono stati i ragazzi padani. O coloro che hanno svolto la prova al Nord. Tra i primi 100 posti della graduatoria nazionale figurano 78 ragazzi che hanno svolto la prova negli atenei settentrionali. Sono soltanto 10 quelli che si sono cimentati al Sud. Mentre tra i non idonei – coloro che non sono riusciti a raggiungere il punteggio minimo di 20 punti – figurano soprattutto giovani meridionali: il 52 per cento. L'ateneo che ha totalizzato con i suoi studenti la media punteggio più alta è quello di Udine (54,55 punti). E ordinando in base alla media dei punteggi tutti gli atenei italiani le prime 18 piazze sono occupate da università settentrionali. In totale sono 37 gli atenei in cui si sono svolte le prove con le ultime dieci piazze sono occupate da atenei meridionali.

Ma gli oltre 42mila studenti esclusi già affilano le armi per ricorrere ai giudici e ottenere l’accesso dalla porta di servizio. L’Unione degli universitari ha già annunciato centinaia di ricorsi per una serie di anomalie riscontrate durante la prova. Quattro le motivazioni che porteranno il Miur davanti ai giudici amministrativi: domande non proprio inedite, contingente dei posti riservati agli extracomunitari non sempre saturato, mancata sottoscrizione della scheda anagrafica e la domanda numero 16, considerata corretta con qualsiasi risposta segnata dai candidati. Una situazione, quest’ultima, che i rappresentanti degli studenti anomala perché in un primo momento il ministero ha assegnato il punto e mezzo relativo alla risposta corretta a coloro che avevano segnato la risposta A, per poi assegnare il relativo punteggio corretto a tutte le risposte.
 
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