Scuola

Nascerà la laurea unica per diventare geometra

Depositato un disegno di legge e in corso esperimenti pilota in due università. Il percorso sarà triennale e prevederà un tirocinio all'interno. Sarà abolito l'Esame di Stato

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ROMA - Servirà la laurea per esercitare la professione di geometra. Lo hanno ricordato gli stessi professionisti, riuniti in un convegno di due giorni a Roma. L’Unione europea ha chiesto di adeguarsi entro il 2020 e oggi, a "Valore geometra", viene presentata la proposta di legge firmata dalla deputata (Pd) Simona Malpezzi e depositata l’otto settembre scorso. Due progetti pilota, tra l'altro, sono in corso in questo anno accademico nell’Università (pubblica) di Reggio e Modena e nella privata Uninettuno.
 
Ora, seguendo le indicazioni della riforma Gelmini del 2010, un geometra è tale se si è diplomato in un Istituto tecnico, settore tecnologico, indirizzo "Costruzioni, ambiente e territorio" (il Cat), ha superato l’Esame di Stato e poi ha fatto un tirocinio di 18 mesi nello studio di un geometra professionista, un ingegnere civile, un architetto (tutti con almeno cinque anni di iscrizione ai rispettivi albi professionali). In alternativa, dopo il diploma l'aspirante deve aver lavorato con le funzioni da geometra in maniera gerarchicamente inquadrata e per cinque anni. Tutto questo non basterà più, e non servirà più. C’è un’ampia convergenza sulla legge che istituisce una laurea triennale con il tirocinio già compreso all’interno (vale 30 crediti sui 180 totali), una novità tra i titoli professionalizzanti e abilitanti.
 
Dal 2001 Bruxelles chiede di far crescere il livello qualitativo della professione – come quello del perito industriale, d'altronde, e del perito agrario e agrotecnico -, obbliga “tutti i liberi professionisti europei” a possedere il titolo universitario per poterla esercitare "a livello transazionale”, suggerisce una formazione universitaria "di alto livello”. Nelle ultime stagioni in Italia si sono così previsti approdi al mestiere di geometra attraverso percorsi confinanti: le lauree triennali in Ingegneria civile e ambientale, in Scienze dell’Architettura, Scienze della Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale, Scienze e Tecniche dell’edilizia. Quattro percorsi diversi, per diventare geometra, e due formazioni distinte stridenti: il "diplomato che ha svolto pratica professionale" e il “laureato affine”. Adesso la nuova legge canalizzerà in un’unica realtà la fase formativa, alzandone il livello e rendendola specifica. Il “geometra laureato” sarà una dizione formalmente riconosciuta e potrà essere usata in fase di curriculum e ottenimento lavori. Nell’arco di alcuni anni l’Esame di Stato per diventare geometri sarà abolito, naturalmente sostituito dall’esame finale necessario per conseguire la laurea.

Sono 100mila i geometri in Italia, novemila le donne. Sono in crescita. Negli ultimi dieci anni la professione ha attratto 22.000 giovani professionisti, l’obiettivo generale del Consiglio nazionale e del suo presidente Maurizio Savoncelli per i prossimi dieci è quello di inserirne altri 25.000 nei settori emergenti: energia, ambiente, acustica. Per aprire uno studio, nella fase iniziale, servono 10-15mila euro. E i compiti del geometra si sono allargati, nel tempo. Ordinaria e straordinaria ristrutturazione di appartamenti, rilievi topografici, visure e frazionamenti catastali, divisioni di beni e di proprietà tra eredi, redazione di tabelle millesimali per un condominio, consulenze tecniche nella valutazione economica di un immobile. I geometri sono sempre più chiamati – questione, questa, di grande modernità - per dematerializzare e digitalizzare procedure tecniche professionali.
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