Scuola

Il cinema entra nelle scuole italiane: nuovi contenuti e film in progress

La piattaforma "Scelte di classe" proporrà agli istituti scolastici un archivio di film in progressiva costruzione. Gli studenti potranno commentare le opere, viste in straming, su un proprio profilo personale e provare a realizzare nuovi contenuti. Per completare il progetto ci sarà una sala cinematografica reale.
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ROMA - Il cinema entra nella scuola italiana. In modo strutturale, con un progetto serio e calibrato, cresciuto per tre anni. Ieri alla Festa di Roma, nel corso della prima giornata del Mercato internazionale audiovisivo, è stata presentata "Scelte di classe", piattaforma pensata dall'associazione Alice nella città e abbracciata dal ministero dell'Istruzione e dal ministero dei Beni culturali.

La prima lezione di questo Piano nazionale per il cinema a scuola, "Le favole nel cinema", l'ha tenuta il regista Matteo Garrone allo Studio 3 dell'Auditorium di Roma. "Ho chiesto di essere il primo insegnante - ha detto - anche se non sono un grande oratore. Con i film sono stato autodidatta, ma credo profondamente che il cinema possa essere insegnato a scuola".

"Scelte di classe" partirà - subito nel Lazio, quindi dal 2017 gradualmente nel resto d'Italia - grazie a una piattaforma web, gestita da MyMovies, che proporrà agli istituti scolastici che vorranno partecipare un archivio di film in progressiva costruzione. Il catalogo sarà diviso per fasce d'età e avrà schede critiche e sinottiche. Ci sarà un'area notizie costantemente aggiornata e, baricentro del progetto, si realizzeranno incontri dei fattori del cinema con le classi (anche questi saranno registrati e diffusi a tutte le scuole che aderiranno al progetto). Attraverso una sala virtuale (Vod) gli studenti insieme con l'insegnante e il tutor avranno la possibilità di vedere i film. L'accesso sarà gratuito: dopo aver inserito un codice meccanografico e una password, gli studenti, vista l'opera in streaming, potranno commentare su un proprio profilo personale e provare a realizzare nuovi contenuti.

Il cinema a scuola non aggiungerà ore di didattica ai già troppo affollati programmi scolastici, ma consentirà agli istituti che vorranno sfruttare l'opportunità di inserire la disciplina nel piano triennale dell'Offerta formativa (potenziamento) secondo l'autonomia scolastica voluta dalla Legge 107. A chiudere il progetto, che avrà un costo pubblico complessivo di 12 milioni di euro, c'è la sala cinematografica reale. Ogni scuola potrà selezionare e prenotare (solo per i docenti con password) lo spettacolo desiderato in una delle sale coinvolte. "Sarà un laboratorio scolastico lungo un anno", dicono gli organizzatori, "per re-immaginare nuove pratiche culturali e stimolare il pensiero, il dibattito e l'azione intorno alla parola cinema, per creare una sorta di Festival permanente che appassioni un giovane alla proiezione in sala".
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