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La ministra dell'istruzione Lucia Azzolina (ansa)

La tesi della ministra Azzolina in vendita sul web. Ecco l'analisi di tutti i passi copiati

10 minuti di lettura
L’elaborato di 41 pagine prodotto dalla ministra Lucia Azzolina per la Scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario della Toscana (Ssis) frequentata a Pisa (2008-2009) può essere o no considerato un plagio? Può essere considerato un plagio, è stato più precisamente obiettato, un lavoro nel quale, tutto sommato, solo il 50 per cento delle tre pagine introduttive (cinque i passi incriminati) è il prodotto del saccheggio di opere altrui? Opere i cui passi, lo ricordo, non sono stati riportati fra virgolette e non sono accompagnati a nessuna nota di rinvio in loco alle fonti, che non sono per giunta nemmeno elencate nella bibliografia finale (qualche sigla sparsa casualmente qua e là nel lavoro non fa certo testo).

Secondo il mio personale giudizio tutto questo configura un plagio, e la natura sperimentale o compilativa di una tesi, di una relazione ufficiale da presentare alla conclusione di un corso di studi o di un qual…
L’elaborato di 41 pagine prodotto dalla ministra Lucia Azzolina per la Scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario della Toscana (Ssis) frequentata a Pisa (2008-2009) può essere o no considerato un plagio? Può essere considerato un plagio, è stato più precisamente obiettato, un lavoro nel quale, tutto sommato, solo il 50 per cento delle tre pagine introduttive (cinque i passi incriminati) è il prodotto del saccheggio di opere altrui? Opere i cui passi, lo ricordo, non sono stati riportati fra virgolette e non sono accompagnati a nessuna nota di rinvio in loco alle fonti, che non sono per giunta nemmeno elencate nella bibliografia finale (qualche sigla sparsa casualmente qua e là nel lavoro non fa certo testo).

Secondo il mio personale giudizio tutto questo configura un plagio, e la natura sperimentale o compilativa di una tesi, di una relazione ufficiale da presentare alla conclusione di un corso di studi o di un qualunque altro prodotto analogo non incide nel merito, soprattutto se si tiene conto di alcune sentenze in materia; in particolare una, emessa dalla Corte di Cassazione, che considera positivamente l’ipotesi che anche semplici stralci non indicati come opera altrui, nel quadro di una più generale rielaborazione logica non autonoma delle fonti originali, possa essere considerata un plagio (Cassazione penale, sezione III, 13-4-2011, numero 18826). Ma la questione non si esaurisce qui.

Secondo chi si è preoccupato di leggere il resto del lavoro dell’onorevole Azzolina con l’ausilio di due software antiplagio, passando al vaglio le altre 38 pagine del suo elaborato, i passi che la neoministra avrebbe fatto illegittimamente suoi restituirebbero, per l’intero testo, un ammontare di circa 300 parole. Sono molte di più. Ho esaminato con attenzione le 38 pagine in questione e sono in grado di aggiungere numerosi altri riscontri ai cinque che avevo individuato nelle tre pagine introduttive già passate al setaccio. Per comodità del lettore ho riportato in fondo a questo pezzo tutti i brani più significativi (ne ho trascurati alcuni, di minor rilievo qualitativo e quantitativo), fra quelli indebitamente copiati dall’onorevole Azzolina, che sono riuscito a reperire fin qui. Ho sottolineato tutto ciò che non trovava esatta corrispondenza nell’elaborato dell’onorevole.

Il totale delle parole copiate? 1.362. Quante erano le parole saccheggiate dalla ministra Madia quando fu giustamente contestato anche a lei il fatto che avesse “liberamente” attinto alle sue fonti nella tesi di laurea, senza essersi presa la briga di citarle senza copiare? Circa 4.000.

Il Decreto ministeriale del 26 maggio 1998 (“Criteri generali per la disciplina da parte delle università degli ordinamenti dei Corsi di laurea in scienze della formazione primaria e delle Scuole di specializzazione all’insegnamento secondario”) specificava all’articolo 2, comma 8: “L’esame per il conseguimento del diploma di laurea o di specializzazione comprende la discussione di una relazione scritta relativa ad attività svolte nel tirocinio e nel laboratorio. Della relativa commissione esaminatrice fanno parte sia docenti universitari sia insegnanti delle istituzioni scolastiche interessate che abbiano collaborato alle attività del corso di laurea o della scuola” (il decreto specificava anche, all’articolo 2, comma 6.e, che i regolamenti didattici dei singoli atenei potevano “disporre che la relazione di cui al comma 8” potesse essere “integrata da uno specifico lavoro di tesi”).  

Fra gli aspetti più imbarazzanti di tutta questa vicenda c’è anche il fatto che l'onorevole Azzolina, nel suo video di ieri, abbia voluto rimarcare che il lavoro incriminato sarebbe una semplice relazione di tirocinio. Il lavoro che le ha consentito di abilitarsi è invece un documento ufficiale e se anche non lo fosse stato l’onorevole ha comunque copiato, cosa che non si fa (ha copiato in parte, certo, ma sempre copiato). Il documento reca peraltro sul frontespizio la dicitura “Tesi” (con tanto di indicazione del nome del relatore) e c’è da chiedersi allora perché l’onorevole Lucia Azzolina quella relazione di cui vuole ora ridimensionare l'importanza abbia al tempo deciso di renderla potenzialmente fruibile a tutti mettendola sul sito www.tesionline.it. Tra l’altro a pagamento: se tre pagine posso consultarle gratuitamente, il resto delle 41, se voglio leggere il lavoro integralmente, le devo acquistare alla modica cifra di 29,89 euro (più una commissione di 61 centesimi, per un totale di 30,50 euro). I proventi? “Guadagni 12,25 euro lordi (ad eccezione della prima consultazione) ogni volta che qualcuno acquista la consultazione integrale della tua Tesi. I crediti maturati ti verranno poi corrisposti annualmente tramite Bonifico bancario oppure Paypal. Come specificato al punto 4. del contratto di pubblicazione, a partire dalla seconda consultazione annuale in poi avvenuta nell'anno solare, ogni autore accumula un credito pari al 50 per cento dell'importo richiesto, che verrà corrisposto entro il 31 Marzo dell'anno successivo”.
 
Mi pare inutile aggiungere altro.

Caso Azzolina, la ministra replica con un video su Facebook: "Parlare di plagio della tesi è ridicolo"

PRIMO BRANO

L’espressione ritardo mentale ha sostituito tutta quella nomenclatura (oligofrenia, insufficienza mentale, frenastenia, ipofrenia, deficienza mentale) con cui ci si riferiva a un difetto dell'intelligenza dipendente da un insufficiente sviluppo ο da un rallentamento delle capacità intellettive per cause prenatali (ereditarie, congenite), perinatali e postnatali di diversissima natura (Umberto Galimberti, Dizionario di psicologia, Torino, Utet, 1992, pagina 823; il passo è identico nella seconda edizione: Torino, Utet Libreria, 20062, pagina 820; l’unica differenza con Azzolina, pagina 3, è la sostituzione di diversissima con diversa].
PAROLE COPIATE: 46 (su 47)
 

SECONDO BRANO

Il Ritardo Mentale (Rm) è una complessa condizione clinica caratterizzata dalla presenza di un deficit cognitivo che determina la distorsione della personalità del soggetto e delle sue possibilità di adattamento (Rita De Giuli, Maria Letizia Giarrizzo, Anteo Di Napoli e Domenico Di Lallo, Le persone con Ritardo Mentale in trattamento riabilitativo estensivo e di mantenimento nel Lazio descritte con la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (Icf), in Clemente Lanzetti, Linda Lombi e Michele Marzulli, a cura di, Metodi qualitativi e quantitativi per la ricerca sociale in sanità, Milano, Franco Angeli, 2008, pagina 248; in Azzolina, pagina 3 sg., non c’è la sigla Rm e al posto di determina la dispersione c’è scritto produce un’azione di dispersione complessiva, più o meno massiccia).
PAROLE COPIATE: 26 (su 30)
 

TERZO BRANO

Il ritardo mentale, in quanto mancato ο insufficiente sviluppo, va tenuto distinto dalla demenza (v.) che è un indebolimento delle facoltà intellettive dovuto alla morte di un numero rilevante di cellule della corteccia cerebrale (Umberto Galimberti, Dizionario di psicologia, cit., stesse pagine indicate per l’altro brano; in Azzolina, pagina 4, l’unica differenza è l’ovvia assenza dell’abbreviazione di rinvio alla voce demenza).
PAROLE COPIATE: 33 (su 34)
 

QUARTO BRANO

Il Ritardo Mentale non è un semplice disturbo cognitivo, ma una complessa sindrome clinica caratterizzata dalla presenza di un disturbo cognitivo che, operando nella fase cruciale dello sviluppo, condiziona in modo più o meno massiccio l’evoluzione complessiva del soggetto, della sua personalità, del suo comportamento adattivo e delle sue relazioni sociali (Luigi Ravizza, Gabriele Masi, Mara Marcheschi e Pietro Pfanner, Ritardo mentale, in Paolo Pancheri e Giovanni B. Cassano (coordinatori), Trattato italiano di psichiatria, Milano, Masson, 19992, volume III, pagine 2.743; Azzolina, pagina 5, si limita qui a sostituire disturbo con deficit).
PAROLE COPIATE: 50 (su 51)
 

QUINTO BRANO

  1. Funzionamento intellettivo significativamente al di sotto della media: un Qi di circa 70 o inferiore ottenuto con un test di Qi somministrato individualmente (in età infantile, un giudizio clinico di funzionamento intellettivo significativamente al di sotto della media).

  2. Concomitanti deficit o compromissioni nel funzionamento adattivo attuale (cioè, la capacità del soggetto di adeguarsi agli standard propri della sua età e del suo ambiente culturale) in almeno due delle seguenti aree: comunicazione, cura della propria persona, vita in famiglia, capacità sociali/interpersonali, uso delle risorse della comunità, autodeterminazione, capacità di funzionamento scolastico, lavoro, tempo libero, salute e sicurezza (American Psychiatric Association, Dsm-Iv-Tr. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, text revision, quarta edizione italiana a cura di Vittorino Andreoli […][,] Giovanni B. Cassano […], Romolo Rossi […], Milano, Masson, 2000 [ristampa della terza edizione, del 1995], pagina  63; Azzolina, pagina 5).
  3. PAROLE COPIATE: 70 (su 98)
 

SESTO BRANO

Si tratta di soggetti con capacità intellettive normali, ostacolate nella loro utilizzazione da fattori sociali o affettivi (Franco Zappulla, Pediatria generale e specialistica, dodicesima edizione [...], Bologna, Esculapio, 2015, pagina 469; decima edizione: 2005; non ho potuto controllare un’edizione anteriore al 2010, ma di questo passo ci sono molti esempi in rete; in Azzolina, pagina 6, c’è scritto questi soggetti presentano capacità e, invece di ostacolate, c’è scritto ma sono ostacolate).  
PAROLE COPIATE: 12 (su 17)

 
SETTIMO BRANO

GRADO LIEVE: è la fascia di gravità con più alta incidenza e riguarda un Qi compreso fra 70 e 55/50. Questi soggetti raggiungono un livello di apprendimento scolastico di fine ciclo elementare e spesso vengono diagnosticati tardivamente, perché in grado di compensare a lungo le loro difficoltà. Nel complesso presentano un sufficiente grado di autonomia personale e capacità lavorativa, anche se necessitano di addestramento specifico a cui rimangono spesso legati (Massimo Marcelli, Il funzionamento adattivo nel Ritardo Mentale: confronto fra capacità intellettive e competenza adattiva, tesi di laurea, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Anno accademico 2005-2006, pagina 6; qui l’unica differenza è che in Azzolina, pagina 6, c’è scritto: alta incidenza, circa l’85 per cento, e riguarda).
PAROLE COPIATE: 69 (su 70).
 

OTTAVO BRANO

Hanno una compromissione minima nelle aree sensomotorie e spesso non sono distinguibili dai bambini senza Ritardo Mentale fino a un’età più avanzata. Prima dei 20 anni, possono acquisire capacità scolastiche corrispondenti all’incirca alla quinta elementare. Durante l’età adulta, essi di solito acquisiscono capacità sociali e occupazionali adeguate per un livello minimo di autosostentamento, ma possono aver bisogno di appoggio, di guida e di assistenza, specie quando sono sottoposti a stress sociali o economici inusuali (American Psychiatric Association, Dsm-IV-Tr. Manuale diagnostico cit., pagina 57; Azzolina, pagina 6).
PAROLE COPIATE: 74 (su 74).
 

NONO BRANO

GRADO MODERATO o MEDIO: riguarda soggetti con Qi compreso fra 50/55 e 40/35, che raggiungono un’istruzione di primo ciclo elementare, con limitate capacità di letto-scrittura. Non risultano completamente autonomi e necessitano di un addestramento specifico per affrontare un lavoro a livello parziale (Massimo Marcelli, Il funzionamento cit., pagina 6; in Azzolina, pagina 7, c’è Grado medio anziché Grado moderato o medio).
PAROLE COPIATE: 40 (su 42).
 

DECIMO BRANO

Essi traggono beneficio dall'addestramento professionale e, con una moderata supervisione, possono provvedere alla cura della propria persona. Possono anche beneficiare dell'addestramento alle attività sociali e lavorative, ma difficilmente progrediscono oltre il livello della seconda elementare nelle materie scolastiche. Possono imparare a spostarsi da soli in luoghi familiari. Durante l'adolescenza, le loro difficoltà nel riconoscere le convenzioni sociali possono interferire nelle relazioni con i coetanei. Nell'età adulta, la maggior parte riesce a svolgere lavori non specializzati, o semispecializzati, sotto supervisione in ambienti di lavoro protetti o normali. Essi si adattano bene alla vita in comunità, di solito in ambienti protetti (American Psychiatric Association, Dsm-IV-Tr. Manuale diagnostico cit., pagina 57; Azzolina, pagina 7).
PAROLE COPIATE: 99 (su 99)
 

UNDICESIMO BRANO

Durante la prima fanciullezza essi acquisiscono un livello minimo di linguaggio comunicativo, o non lo acquisiscono affatto. Durante il periodo scolastico possono imparare a parlare e possono essere addestrati alle attività elementari di cura della propria persona. Essi traggono un beneficio limitato dall’insegnamento delle materie prescolastiche, come familiarizzarsi con l'alfabeto e svolgere semplici operazioni aritmetiche, ma possono acquisire capacità come l'imparare a riconoscere a vista alcune parole per le necessità elementari. Nell'età adulta possono essere in grado di svolgere compiti semplici in ambienti altamente protetti. La maggior parte di essi si adatta bene alla vita in comunità, in comunità alloggio o con la propria famiglia, a meno che abbiano un handicap associato che richieda assistenza specializzata o altre cure (American Psychiatric Association, Dsm-IV-Tr. Manuale diagnostico cit., pagina 58; Azzolina, pagina 7 sg.).
PAROLE COPIATE: 119 (su 119)
 

DODICESIMO BRANO

Il gruppo con Ritardo Mentale Gravissimo costituisce circa un 1-2 per cento dei soggetti con Ritardo Mentale. La maggior parte dei soggetti con questa diagnosi ha una condizione neurologica diagnosticata che spiega il Ritardo Mentale. Durante la prima infanzia, essi mostrano considerevole compromissione del funzionamento sensomotorio. Uno sviluppo ottimale può verificarsi in un ambiente altamente specializzato con assistenza e supervisione costanti, e con una relazione personalizzata con la figura che si occupa di loro. Lo sviluppo motorio e le capacità di cura della propria persona e di comunicazione possono migliorare se viene fornito un adeguato addestramento. Alcuni possono svolgere compiti semplici in ambienti altamente controllati e protetti (American Psychiatric Association, Dsm-IV-Tr. Manuale diagnostico cit., pagina 58; in Azzolina, pagina 8, anziché Gravissimo, c’è scritto Gravissimo o profondo).
PAROLE COPIATE: 104 (su 105)
 

TREDICESIMO BRANO

Il gioco in questo stadio è appunto caratterizzato dalla decontestualizzazione (il coinvolgimento di altre persone o simulacri), dalla sostituzione di oggetti per rappresentarne altri (in Azzolina, pagina 9, anziché questo stadio, c’è questa fase, espressione che comunque compare in molte pagine web).
PAROLE COPIATE: 22 (su 24)
 

QUATTORDICESIMO BRANO

Intorno ai 6/7 anni il bambino acquisisce la capacità di conservazione delle quantità numeriche, delle lunghezze e dei volumi liquidi. Per conservazione si intende la capacità di comprendere che la quantità rimane tale anche a fronte di variazioni di forma. Il bambino nello stadio pre-operatorio, per esempio, è convinto che la quantità di liquido contenuto in un contenitore alto e stretto è maggiore di quella contenuta in un contenitore basso e largo (ma dotato dello stesso volume) e a nulla varranno dimostrazioni e travasi; (Azzolina, pagina 10).
PAROLE COPIATE: 84 (su 84)
 

QUINDICESIMO BRANO

L’atteggiamento fondamentale del bambino è ancora di tipo egocentrico, in quanto non conosce alternative alla realtà che personalmente sperimenta. Questa visione unilaterale delle cose lo induce a credere che tutti la pensino come lui e che capiscano i suoi desideri-pensieri, senza che sia necessario fare sforzi per farsi capire. Il linguaggio diventa molto importante perché il bambino impara ad associare alcune parole ad oggetti o azioni (Enrico Galavotti, La teoria di Piaget sullo sviluppo mentale del bambino, non compare la data di pubblicazione, ma da alcune ricerche in rete si desume sia il 2009; lo stesso passo ricompare in Enrico Galavotti, Psicologia generale, 2014, lulu.com, pagina 20; Azzolina, pagina 9).
PAROLE COPIATE: 66 (su 66)
 

SEDICESIMO BRANO

Il suo ragionamento non è né deduttivo (dal generale al particolare), né induttivo (dal particolare al generale), ma transduttivo o analogico (dal particolare al particolare). Ad esempio se un insetto gli fa paura perché l'ha molestato, è facile che molti altri insetti che non l'hanno molestato gli facciano ugualmente paura (Enrico Galavotti, La teoria di Piaget cit.; lo stesso passo ricompare in Enrico Galavotti, Psicologia generale, 2014, lulu.com, pagina 20; Azzolina, pagina 9).
PAROLE COPIATE: 50 (su 50)
 

DICIASSETTESIMO BRANO

Il pre-adolescente acquisisce la capacità del ragionamento astratto, di tipo ipotetico-deduttivo. Può ora considerare delle ipotesi che possono essere o non essere vere e pensare cosa potrebbe accadere se fossero vere (Enrico Galavotti, La teoria di Piaget cit.; lo stesso passo ricompare in Enrico Galavotti, Psicologia generale, cit., pagina 22; Azzolina, pagina 10).
PAROLE COPIATE: 31 (su 31)

 
DICIOTTESIMO BRANO

I fattori etiologici possono essere primariamente biologici o primariamente psicosociali, o una combinazione di entrambi. In circa il 30-40 per cento dei soggetti giunti all'osservazione clinica, non può essere determinata un’etiologia chiara per il Ritardo Mentale nonostante gli intensi sforzi diagnostici (American Psychiatric Association, Dsm-IV-Tr. Manuale diagnostico cit., pagina 59; Azzolina, pagina 11, sceglie eziologici ed eziologia anziché etiologici ed etiologia; il resto è identico).
PAROLE COPIATE: 39 (su 39)

 
DICIANNOVESIMO BRANO

I principali fattori predisponenti includono:
ereditarietà: questi fattori includono errori congeniti del metabolismo […], anomalie di un singolo gene a trasmissione mendeliana e ad espressività variabile (per esempio sclerosi tuberosa) e aberrazioni cromosomiche (sindrome di Down dovuta a traslocazione, sindrome dell’X fragile) (American Psychiatric Association, Dsm-IV-Tr. Manuale diagnostico cit., pagina 60; Azzolina, pagina 11).
PAROLE COPIATE: 42 (su 42)
 

VENTESIMO BRANO

Nel 15-20 per cento dei casi è possibile identificare la presenza di un substrato sociofamiliare ipostimolante che frequentemente si riscontra quando il disturbo interessa tutti i membri di una famiglia (e in diversi altri siti; Azzolina, pagina 11).
PAROLE COPIATE: 28 (su 28)

 
VENTUNESIMO BRANO

Correlazione significativa tra fattori biologici di rischio, familiarità per disturbi di apprendimento e precarie condizioni psicosociali con un possibile potenziamento reciproco e quindi con la possibilità, in molti casi, di una genesi multifattoriale (in Azzolina, pagina 12, c’è a sottolineare un possibile potenziamento, anziché con un possibile potenziamento, e quindi la possibilità anziché quindi con la possibilità; il resto è identico).
PAROLE COPIATE: 31 (su 33)
 

VENTIDUESIMO BRANO

Le “funzioni esecutive” sono quelle abilità che permettono a un individuo di anticipare, progettare, stabilire obiettivi, attuare progetti finalizzati a uno scopo e monitorare/modificare il proprio comportamento per adeguarlo a nuove condizioni. Un danno alle “funzioni esecutive” non influisce direttamente sulle specifiche funzioni cognitive. Ha un effetto, invece, sulla regolazione e sull’uso di tutte le aree della cognizione, comprese l’attenzione, la memoria, il problem solving, le abilità motorie e l’esecuzione di compiti a più fasi che richiedono la progettazione, la suddivisione in sequenze e il monitoraggio; Azzolina, pagina 19; le prime quattro righe sono praticamente identiche nella Treccani.
PAROLE COPIATE: 86 (su 86)

 
VENTITREESIMO BRANO

Difficoltà sociali dovute a problemi […] nell’interpretare situazioni sociali complesse e a imparare dal feedback sociale, modificando in maniera flessibile il […] comportamento; in Azzolina, pagina 20: nell’interpretazione di situazioni e ad imparare)
PAROLE COPIATE: 20 (su 22)
 

VENTIQUATTRESIMO BRANO

Questo disturbo […] implica una compromissione delle abilità aritmetiche e, in particolare, dalla [sic] padronanza delle capacità di calcolo fondamentali proprie delle quattro operazioni. Esso si caratterizza per l’incapacità a comprendere i concetti alla base di particolari operazioni aritmetiche, mancata comprensione […] dei segni matematici […], dei simboli numerici, […] difettosa organizzazione spaziale dei calcoli aritmetici (Alessandra Fogli, Perché alcuni bambini non imparano a scrivere? Il disturbo specifico della scrittura: disgrafia e disortografia, tesi di laurea, Università degli Studi di Ferrara, Anno accademico 2005-2006, pagina 7; Azzolina, pagina 20).
PAROLE COPIATE: 47 (su 53)

 
VENTICINQUESIMO BRANO

Interventi centrati sull'affinamento delle capacità […] di coping. Si tratta di insegnare ai genitori l'uso di strategie per far fronte allo stress e per far fronte allo stress e per evitare di farsi sopraffare da sentimenti depressivi (Mirella Zanobini, Handicap e famiglia, in Mirella Zanobini, Maria Carmen Usai, Psicologia dell’handicap e della riabilitazione. I soggetti, le relazioni, i contesti in prospettiva evolutiva, con la collaborazione di Carla Barzaghi, Barbara Fugagnoli, Carlo Lepri, Milano, Franco Angeli, 1995, pagina 224; Azzolina, pagina 34).   
PAROLE COPIATE: 39 (su 39)

 
VENTISEIESIMO BRANO

Interventi finalizzati a rinforzare la rete dei supporti sociali al di fuori della famiglia (ibidem, pagina 224; Azzolina, pagina 34).
PAROLE COPIATE: 14 (su 14)

 
VENTISETTESIMO BRANO

Interventi tesi a migliorare le relazioni all’interno della famiglia  (ibidem, pagina 225; Azzolina, pagina 34).
PAROLE COPIATE: 9 (su 9)
 

VENTOTTESIMO BRANO

Interventi finalizzati al fine di migliorare i rapporti tra genitori e professionisti (ibidem, pagina 224; Azzolina, pagina 34).
PAROLE COPIATE: 12 (su 12)