Vertice a Palazzo Chigi: "Soddisfatti per la ripartenza delle scuole"
Il premier Conte e i ministri Azzolina e Speranza riuniti per fare il punto sulla prima campanella. A breve online i dati sulla distribuzione di mascherine e di arredi scolastici
"C'è soddisfazione" nel vertice a Palazzo Chigi sulla scuola: un punto sulla ripartenza della maggior parte degli istituti voluto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Alla riunione hanno partecipato anche il ministro della Salute Roberto Speranza, la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina in videocollegamento da Vo' Euganeo, il portavoce del premier Rocco Casalino e i membri degli staff ministeriali.
Nell'incontro, si legge nella nota di Palazzo Chigi, "si è preso atto, con soddisfazione, che la scuola è ripartita e che le attività scolastiche sono riprese in modo ordinato, nel rispetto delle regole sanitarie. Sono stati affrontati tutti i vari nodi relativi all'organizzazione e alla ripartenza della scuola, dai trasporti alle modalità di ingresso e uscita dagli istituti scolastici, dalla fornitura di banchi e mascherine fino alle questioni più strutturali che riguardano il mondo scolastico".&n…
Nell'incontro, si legge nella nota di Palazzo Chigi, "si è preso atto, con soddisfazione, che la scuola è ripartita e che le attività scolastiche sono riprese in modo ordinato, nel rispetto delle regole sanitarie. Sono stati affrontati tutti i vari nodi relativi all'organizzazione e alla ripartenza della scuola, dai trasporti alle modalità di ingresso e uscita dagli istituti scolastici, dalla fornitura di banchi e mascherine fino alle questioni più strutturali che riguardano il mondo scolastico".&n…
"C'è soddisfazione" nel vertice a Palazzo Chigi sulla scuola: un punto sulla ripartenza della maggior parte degli istituti voluto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Alla riunione hanno partecipato anche il ministro della Salute Roberto Speranza, la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina in videocollegamento da Vo' Euganeo, il portavoce del premier Rocco Casalino e i membri degli staff ministeriali.
Nell'incontro, si legge nella nota di Palazzo Chigi, "si è preso atto, con soddisfazione, che la scuola è ripartita e che le attività scolastiche sono riprese in modo ordinato, nel rispetto delle regole sanitarie. Sono stati affrontati tutti i vari nodi relativi all'organizzazione e alla ripartenza della scuola, dai trasporti alle modalità di ingresso e uscita dagli istituti scolastici, dalla fornitura di banchi e mascherine fino alle questioni più strutturali che riguardano il mondo scolastico". Sul sito della Presidenza del Consiglio e del ministero dell'Istruzione, tutti i giorni, verranno pubblicati e aggiornati i dati della distribuzione di Dpi e arredi scolastici, così "le famiglie potranno monitorare la situazione attraverso le informazioni pubblicate".
Tra i nodi affrontati anche quello che riguarda il rinvio dell'inizio dell'anno scolastico che non per tutti è stato omogeneo. Diverse le Regioni che hanno fissato il suono della prima campanella al 24 settembre, dopo il referendum sul taglio dei parlamentari e le elezioni amministrative. E numerosi sono anche gli istituti che in piena autonomia hanno scelto di diversificare l'apertura per colpa degli organici ancora estremamente carenti o dei lavori da completare o di nuovi spazi da affittare o recuperare per ospitare nuove aule.
Nell'incontro, si legge nella nota di Palazzo Chigi, "si è preso atto, con soddisfazione, che la scuola è ripartita e che le attività scolastiche sono riprese in modo ordinato, nel rispetto delle regole sanitarie. Sono stati affrontati tutti i vari nodi relativi all'organizzazione e alla ripartenza della scuola, dai trasporti alle modalità di ingresso e uscita dagli istituti scolastici, dalla fornitura di banchi e mascherine fino alle questioni più strutturali che riguardano il mondo scolastico". Sul sito della Presidenza del Consiglio e del ministero dell'Istruzione, tutti i giorni, verranno pubblicati e aggiornati i dati della distribuzione di Dpi e arredi scolastici, così "le famiglie potranno monitorare la situazione attraverso le informazioni pubblicate".
Tra i nodi affrontati anche quello che riguarda il rinvio dell'inizio dell'anno scolastico che non per tutti è stato omogeneo. Diverse le Regioni che hanno fissato il suono della prima campanella al 24 settembre, dopo il referendum sul taglio dei parlamentari e le elezioni amministrative. E numerosi sono anche gli istituti che in piena autonomia hanno scelto di diversificare l'apertura per colpa degli organici ancora estremamente carenti o dei lavori da completare o di nuovi spazi da affittare o recuperare per ospitare nuove aule.