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Maturità, gli elaborati che raccontano l'anima degli studenti: "Vogliono riprendersi la vita perduta"

Tesi strutturate nei licei, meno controllate nei tecnici e nei professionali: tutte partono dagli studi realizzati per arrivare all'autobiografia. "Si sente la mancanza diffusa di un buon Italiano, la base di ogni competenza". Commissari e presidenti assolvono i maturandi: "Parzialmente preparati, ma si sono impegnati". E chiedono il ritorno agli scritti: "Così non è un esame completo" 
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ROMA - Dicono che questi ragazzi vogliono riprendersi il futuro, che hanno fame di esserci. di tornare. Al Tito Livio, Liceo classico di Milano, hanno garantito una presenza fino a fine mese. Extratime estivo. Lo hanno chiesto loro, gli studenti, anche i maturandi. "I diciannovenni che da questa mattina stanno provando a raccontarci la loro tesi, e la loro vita, sono davvero lontani dai movidari aggressivi alla ribalta in cronaca", racconta la prof di Latino e Greco, Federica Fersini. Hanno avuto paura del Covid, "e rispettano le regole". E dai loro elaborati preparati in un mese esce un impegno speciale per provare a coniugare lo studio con se stessi, la bellezza nell'arte greca con il gusto personale di millennials inoltrati. La vicepreside Nicoletta Russello chiosa: "Non è stato un esame completo, gli scritti restano fondamentali, prima e seconda prova. La codificazione di un pensiero in Italiano e una traduzione dal Grec…

ROMA - Dicono che questi ragazzi vogliono riprendersi il futuro, che hanno fame di esserci. di tornare. Al Tito Livio, Liceo classico di Milano, hanno garantito una presenza fino a fine mese. Extratime estivo. Lo hanno chiesto loro, gli studenti, anche i maturandi. "I diciannovenni che da questa mattina stanno provando a raccontarci la loro tesi, e la loro vita, sono davvero lontani dai movidari aggressivi alla ribalta in cronaca", racconta la prof di Latino e Greco, Federica Fersini. Hanno avuto paura del Covid, "e rispettano le regole". E dai loro elaborati preparati in un mese esce un impegno speciale per provare a coniugare lo studio con se stessi, la bellezza nell'arte greca con il gusto personale di millennials inoltrati. La vicepreside Nicoletta Russello chiosa: "Non è stato un esame completo, gli scritti restano fondamentali, prima e seconda prova. La codificazione di un pensiero in Italiano e una traduzione dal Greco, dal Latino, dall'Inglese. Ho viste comunque tesi interessanti: "Il senso della giustizia", "La questione giudaica". Interessanti e personali. Mi hanno ricordato la Maturità ai tempi della Riforma Berlinguer".

Quelle tesi disegnate già dal titolo sul singolo candidato, gli elaborati che potrebbero diventare passaggio strutturale anche delle prossime Maturità non più facilitate, raccontano anche di loro, della loro capacità di entrare, personalmente, in un sapere antico. "Non è stato semplice approfondire e presentare un elaborato originale avendo misure stringenti, sei pagine di foglio A4". Questo era il perimetro indicato al Tito Livio di Milano. L'infelicità, il teatro. Orazio, Aristofane. Da qui si è partiti, quasi sempre, da un testo in Latino - tradotto a casa, "immaginiamo con molti aiuti" - per approdare a un'elaborazione personale, in Italiano, e poi tornare a un testo in Greco e alle conclusioni finali: "Diciamo che nel nostro liceo abbiamo colmato i vuoti lasciati dagli scritti puri".

La professoressa Fersini li ha visti di nuovo fiduciosi nel futuro, dopo che l'anno scorso la Maturità era stata plumbea: "La campagna di vaccinazione li ha fatti rialzare e adesso vogliono cancellare dalla loro pelle quel marchio, Generazione Covid, che certifica come abbiano perso pezzi di programma. Lo dico per loro: hanno studiato tanto per arrivare qui, per recuperare competenze".

 

All'Istituto di istruzione superiore Vanoni di Vimercate la tesi ha ruotato intorno alle equazioni di Maxwell, il rapporto tra campo elettrico e campo magnetico. All'Istituto superiore Primo Levi di Ronco Scrivia, provincia di Genova, il deficit che più preoccupa è l'Italiano, l'utilizzo dell'Italiano, "pietra su cui fondare ogni successiva conoscenza". L'abitudine alla scrittura è scarsa, il raggiungimento di una scrittura consapevole lontano: "In troppi hanno affastellato immagini di cui non sapevano nulla". Hanno capito tardi che, quest'anno, non c'erano promozioni automatiche. Lo scritto d'Italiano, la partenza più solenne, serve anche a questo, ad avere un obiettivo. "E aiuta le commissioni ad avere un riferimento oggettivo per la valutazione".

Mario Luciani, presidente di commissione in un liceo di Anagni: "Siamo in linea con i prodotti degli scorsi anni, tematiche molte generiche, idonee ad essere affrontate da più punti di vista, in un'ottica multidisciplinare". La dirigente scolastica Annalisa Laudando ha presieduto nel professionale per servizi sanitari Plaget Diaz di Roma. I maturandi si sono esercitati su Psicologia e Igiene medica con elaborati sulle malattie neurodegenerative, le dipendenze, alcolismo e ludopatia. Dodici pagine al massimo. "Certo", dice, "non si può parlare di una vera e propria discussione, come chiede l'ordinanza ministeriale".