Scuola, manovra: avviata la diminuzione delle classi pollaio. L'aumento del contratto docenti arriva a 100 euro
di Corrado Zunino , di Corrado ZuninoROMA - La Legge di bilancio appena licenziata dal Consiglio dei ministri prevede, all'articolo 122, la riduzione delle classi sovraffollate nelle scuole del Paese. Al Sud e nelle metropoli, dove il problema è più intenso, dal prossimo febbraio si individueranno gli istituti, e le classi relative, dove si potrà andare in deroga al decreto presidenziale del marzo 2009, a proposito di un'eccessiva presenza di studenti in aula.
ROMA - La Legge di bilancio appena licenziata dal Consiglio dei ministri prevede, all'articolo 122, la riduzione delle classi sovraffollate nelle scuole del Paese. Al Sud e nelle metropoli, dove il problema è più intenso, dal prossimo febbraio si individueranno gli istituti, e le classi relative, dove si potrà andare in deroga al decreto presidenziale del marzo 2009, a proposito di un'eccessiva presenza di studenti in aula.
Il sindacato Anief reputa la scelta fatta dal Governo minimale rispetto all’esigenza delle scuole: "Pensare di risolvere il problema dando deroghe nella formazione delle classi solo in casi estremi serve a ridurre l’apice del problema, non a estirparlo”, commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale. Gabriele Toccafondi, deputato di Italia Viva: "Servono risorse sul personale, altrimenti il problema del sovraffollamento scolastico resta intoccato".
Contratto Covid, niente soldi per gli Ata
Nel testo della manovra, che ora entra in Senato, restano 300 milioni di euro per il prolungamento del contratto Covid di 18.000 docenti, ma non ci sono le risorse per portare a giugno anche il personale amministrativo temporaneo (Ata). Saranno i dirigenti scolastici a decidere se nella loro scuola c'è bisogno di insegnanti, impiegati di segreteria o bidelli.
In Finanziaria ci sono 240 milioni in più per il contratto dei docenti. Ad oggi, significa un aumento intorno ai 97 euro lordi per persona. Si proverà con gli emendamenti parlamentari ad arrivare a un incremento di 270 milioni facendo superare al contratto la soglia dei 100 euro per insegnante, ma siamo lontani dalle richieste dei sindacati.
Nel testo di governo bollinato si scopre una lieve variazione a proposito dei premi per i docenti che dimostreranno "dedizione nell’insegnamento, impegno nella promozione della comunità scolastica e cura nell’aggiornamento professionale continuo”. Nel 2020 e nel 2021 restano i 30 milioni di euro di investimento su questa voce, ma a partire dal 2022 si salirà a 240 milioni l'anno (e non ai 260 milioni previsti in bozza, la diminuzione è legata alla conferma della card da 500 euro netti per l'aggiornamento individuale dei docenti).
Viene incrementato di 20 milioni il fondo cosiddetto Fun per far crescere la parte variabile della busta paga dei dirigenti scolastici. Bisognerà arrivare a 27 milioni, tuttavia, per superare il saldo ad oggi negativo per i presidi, che attraverso hanno già dovuto restituire i soldi di un precedente aumento considerato illegittimo.
E' stata decisa, ancora, una crescita dell'investimento per consentire ad ogni istituto di avere un dirigente scolastico e un dirigente amministrativo: oggi diversi presidi hanno in consegna più plessi. Per superare il problema delle reggenze, a partire dal 2022 si sale a 40,84 milioni di euro, dai 27,23 milioni precedentemente stanziati. Negli anni a seguire, resterà un finanziamento di 27,23 milioni a stagione.
Collegato alla questione regenze c'è il dimensionamento scolastico. Per il prossimo anno, ecco, sarà ridotta a 500 la soglia minima di alunni necessaria a ogni scuola per mantenere le figure del dirigente scolastico e del Dsga.
Libri gratuiti per tre anni
Ci sono 30 milioni per la gratuità dei libri di testo per le famiglie al di sotto di una soglia Isee. Varrà tre anni. Per le paritarie sono previsti 70 milioni per i docenti di sostegno.
Per quanto riguarda gli insegnanti di Scienze motorie per la quarta e la quinta elementare, norma confermata in Legge di bilancio, i maestri saranno selezionati attraverso un concorso da svolgere nel 2022. Saranno 2.564 in tutto. Nel dettaglio, per l’anno scolastio 2022-'23 serviranno 1.647 posti di organico in più per la scuola primaria per il tempo normale (1.408 alle classi ordinarie e 239 alle pluriclassi). Per le classi a tempo pieno occorreranno 917 unità (834 per le classi ordinarie e 83 per le pluriclassi). Nell’anno successivo, il totale dei posti salirà a 4.717.