Scuola, nelle regioni raddoppiano le classi in Dad. In Piemonte boom dei contagi tra zero e 10 anni
di Corrado Zunino , di Corrado ZuninoROMA - Sono usciti, nel corso della giornata di ieri, i dati degli studenti positivi e di quelli in Didattica a distanza in sei regioni importanti del Paese. I numeri non sono perfettamente omogenei, ma danno il quadro di un contagio che cresce sensibilmente all'interno delle aule italiane, rende le lezioni faticose, ma ancora la situazione non è fuori controllo.
In Campania, e il presidente Vincenzo De Luca ha voluto girare i dati al presidente del Consiglio e, "per sua opportuna conoscenza", al ministro dell'Istruzione, i bambini-preadolescenti da zero a 13 anni con il Covid sono stati 25.745 al termine della settimana 10-16 gennaio. Messi in parametro con i 555.394 alunni presenti nei tre gradi scolastici che il governatore avrebbe voluto mandare in Dad (infanzia, elementari e medie), fanno il 4,6 per cento del totale. Sono 15.689 i bambini contagiati solo nella provincia di Napoli. Le classi in Dad in tutto sono 4.000, che sulle 43.700 contate nei quattro…
ROMA - Sono usciti, nel corso della giornata di ieri, i dati degli studenti positivi e di quelli in Didattica a distanza in sei regioni importanti del Paese. I numeri non sono perfettamente omogenei, ma danno il quadro di un contagio che cresce sensibilmente all'interno delle aule italiane, rende le lezioni faticose, ma ancora la situazione non è fuori controllo.
In Campania, e il presidente Vincenzo De Luca ha voluto girare i dati al presidente del Consiglio e, "per sua opportuna conoscenza", al ministro dell'Istruzione, i bambini-preadolescenti da zero a 13 anni con il Covid sono stati 25.745 al termine della settimana 10-16 gennaio. Messi in parametro con i 555.394 alunni presenti nei tre gradi scolastici che il governatore avrebbe voluto mandare in Dad (infanzia, elementari e medie), fanno il 4,6 per cento del totale. Sono 15.689 i bambini contagiati solo nella provincia di Napoli. Le classi in Dad in tutto sono 4.000, che sulle 43.700 contate nei quattro cicli significa il 9 per cento. Erano 2.000 nella settimana precedente, ma qui il conteggio è dell'Associazione nazionale presidi. Sono, quindi, raddoppiate. In Campania le sezioni a didattica doppia (in presenza, con alcuni studenti a casa) sono valutate una ogni quattro. I docenti a casa per l'infezione sono 6 su cento, difficili da sostituire.
L'Emilia Romagna ha dichiarato, invece, gli studenti in quarantena (positivi più contatti con positivi). Sono 13.133 su 548.187, pari al 2,1 per cento. Sono cresciute con velocità le classi inviate totalmente a distanza: 969, di cui 122 sezioni nido. Nella settimana 3-9 gennaio erano state solo 67. Sul totale delle sezioni-classi nei quattro cicli (vanno sottratti i nidi) sono, comunque, il 3,3 per cento.
Nelle Marche le classi in quarantena sono diventate 645, da 313. Raddoppiate, quindi. Sulle 10.464 esistenti è il 6,2 per cento.
Nel Lazio l'assessore alla Salute, Alessio D'Amato, appoggiandosi a dati dei presidi parla di 25.000 studenti in Dad su 800.000 (il 3,1 per cento).
Il dato più preoccupante è quello della Valle d'Aosta, dove a far data da lunedì scorso le classi in quarantena erano l'8,2 per cento e tra le medie e le superiori il 16,6 per cento procedevano in Dad.
Offre questi numeri, invece, il Piemonte. Nelle scuole delle sue nove province si registra una diminuzione dei focolai e delle quarantene, rispetto alla rilevazione del 28 dicembre: da 255 a 227 i primi, da 1.035 a 912 le seconde. Aumenta tra gli studenti, tuttavia, l'incidenza del contagio, ovvero i nuovi casi settimanali su 100 mila. L'incremento maggiore si registra nella fascia 3-5 anni (+120,7 per cento). A seguire 0-2 anni (+81,3 per cento), 6-10 anni (+64,3 per cento), 11-13 anni (+31 per cento) e 14-18 (+2% per cento).
Altre regioni hanno realizzato monitoraggi in proprio in questo riavvio di anno scolastico postnatalizio. La Liguria per ora ha offerto solo il dato riguardante la Grande Genova (da Arenzano a Recco): 85 classi in Dad, quando a venerdì scorso erano soltanto 6. Il Veneto al 13 gennaio dava 1.039 classi con almeno un positivo (il 3,7 per cento) e 254 in quarantena. In Puglia 818 classi su 27.618, quindi il 2,96 per cento, sono in quarantena. Ma i presidi hanno contestato il dato offerto dalla Regione sostenendo, attraverso un sondaggio interno, che le classi in didattica mista sono il 14 per cento.
Oggi alle 14 il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi sarà alla Camera per un'audizione sul tema scuola e quarantene e ha annunciato che offrirà tutti i dati disponibili.