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La scuola delle molestie, a Cosenza è partita l'ispezione ministeriale. C'è anche l'ombra del ricatto: se non paghi niente esami

Polemiche sulla scelta di una funzionaria vicina alla preside. Il ministro: "Invieremo anche ispettori da Roma, casi come questi non possono restare nell'ombra". La studentessa che ha denunciato ai carabinieri: "Dopo che è scoppiato lo scandalo il professore sotto accusa mi ha minacciato: 'Avrei dovuto farti di peggio'"
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ROMA - È arrivata l'ispettrice ministeriale all'Istituto Majorana-Valentini di Castrolibero, Cosenza. La scuola delle molestie. È Loredana Giannicola, funzionaria dell'Ufficio scolastico regionale, già preside. Nella mattina di ieri ha incontrato la dirigente accusata di aver nascosto le molestie dal 2018 ad oggi, Iolanda Maletta. L'intervento dell'Usr era stato chiesto dai genitori degli studenti, ma sul nome scelto c'è una forte opposizione degli studenti in occupazione e della Cgil locale: "L'ispettrice è amica della dirigente, non siamo convinti sarà imparziale".

In serata il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, ha fatto sapere: "Abbiamo deciso di inviare subito gli ispettori per accertare i fatti e le responsabilità di ognuno nel pieno rispetto delle prerogative della magistratura. Casi come questi non possono rimanere nell'ombra o inascoltati". Il ministero aveva…

ROMA - È arrivata l'ispettrice ministeriale all'Istituto Majorana-Valentini di Castrolibero, Cosenza. La scuola delle molestie. È Loredana Giannicola, funzionaria dell'Ufficio scolastico regionale, già preside. Nella mattina di ieri ha incontrato la dirigente accusata di aver nascosto le molestie dal 2018 ad oggi, Iolanda Maletta. L'intervento dell'Usr era stato chiesto dai genitori degli studenti, ma sul nome scelto c'è una forte opposizione degli studenti in occupazione e della Cgil locale: "L'ispettrice è amica della dirigente, non siamo convinti sarà imparziale".

In serata il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, ha fatto sapere: "Abbiamo deciso di inviare subito gli ispettori per accertare i fatti e le responsabilità di ognuno nel pieno rispetto delle prerogative della magistratura. Casi come questi non possono rimanere nell'ombra o inascoltati". Il ministero aveva chiesto venerdì una relazione alla dirigente scolastica e adesso ha deciso un potenziamento del gruppo ispettivo con l'invio di un funzionario da Roma: l'accertamento dei fatti deve essere rigoroso, spiegano gli uffici, e deve essere assicurata una terzietà sostanziale.

All'istituto continua l'occupazione: assemblee in aula magna e la palestra usata per dormire. Fa freddo e gli studenti denunciano: "Il personale scolastico tiene i condizionatori accesi per abbassare la temperatura". La studentessa che venerdì aveva denunciato ai carabinieri le molestie, racconta: "Dopo l'apertura della pagina Instagram in cui sono stati riportati i fatti, ho incontrato a scuola il professore ora sotto accusa. Mi ha detto: 'Avrei dovuto farti di peggio'. A quel punto, sconvolta, ho raccontato tutto alla mia famiglia e ho presentato denuncia". Il fratello Francesco coinvolge direttamente la preside: "Era a conoscenza delle molestie, a raccontargliele era stata proprio mia sorella". Esisterebbe uno scambio di mail tra i familiari della giovane e la direzione della scuola.  

La prima denunciante - Dalia, 21 anni, universitaria a Milano, colei che ha creato la pagina Instragram "Callout" da cui è partito tutto e che Repubblica ha intervistato - oggi è stata identificata dai carabinieri, mossi dalla prima denuncia per diffamazione firmata proprio dalla preside Maletta. 

La segreteria di Cosenza della Cgil e la Flc Cgil locale ha scritto: "La dirigente scolastica deve necessariamente essere destinataria di opportuni provvedimenti non solo se le suffragate e circostanziate affermazioni della scolaresca risultassero vere. I tempi delle decisioni devono essere rapidi e tempestivi e non possono essere dilazionati, perché in tal caso alimenterebbero il sospetto che la vicenda possa essere in qualche modo messa a tacere per il buon nome della scuola. La forte contrapposizione fra studenti e dirigente ormai è arrivata a un punto di non ritorno".

Adele Sammarro, sindacalista di Confintesa e madre del quattordicenne picchiato brutalmente lo scorso ottobre proprio nella scuola di Castrolibero, ricorda: "Quando fui ricevuta dalla preside, lei mi promise che avrebbe inviato una relazione sull'accaduto al ministro Bianchi. Mi risulta che non l'abbia mai fatto".

Rossano Sasso, sottosegretario all'Istruzione (Lega), scrive: "La vicenda che sta investendo il liceo nel Cosentino possiede contorni davvero inquietanti, lo dico da padre di due figlie prima che da sottosegretario all'Istruzione. I fatti, se confermati, si caratterizzerebbero non solo per la condotta criminale dell'insegnante nei confronti di decine di studentesse, ma anche per la disgustosa atmosfera di omertà che avrebbe favorito tali comportamenti. Il docente, qualora riconosciuto colpevole, dovrà subire i rigori della legge ed essere inibito per sempre dall'esercitare una professione che (in tal caso) avrebbe svolto indegnamente. Ma vanno accertate anche eventuali connivenze da parte di chi doveva o poteva porre fine immediatamente a tali oscenità. Non si può girare la faccia dall'altra parte".

Cecilia D'Elia, responsabile per il Pd delle politiche per la parità, dichiara: "Sconcerta il clima di omertà e connivenza che potrebbe aver accompagnato comportamenti molesti e violenti da parte di un professore. Vogliamo che sia fatta chiarezza, che sia ascoltata la voce delle ragazze e dei ragazzi, dei giovani che oggi chiedono con determinazione la verità".

Gli studenti, nel frattempo, sollevano il problema delle bocciature di coloro che contestavano l'operato della preside e l'utilizzo forzato del contributo volontario. Segnalano che nel 2020-2021 l'istituto ha chiuso in attivo di 500 mila euro, che il contributo volontario è stato richiesto anche nelle tre stagioni di pandemia e, ancora: "Gli studenti che si rifiutavano di versarlo subivano un vero e proprio ricatto: "Se non pagate, non potrete partecipare agli esami".