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Maturità, è corsa contro il tempo per cercare i presidenti di commissione: ne mancano 15 su cento

A meno di un mese dall'inizio delle prove gli uffici scolastici regionali devono trovare docenti e dirigenti che si sobbarchino il peso di una sessione che si protrarrà oltre le normali tempistiche, fino a metà luglio
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Corsa contro il tempo per assegnare un presidente a tutte le commissioni della maturità 2022. A meno di un mese dalla prova scritta di Italiano ne mancano all’appello circa 15 su cento. Lo scorso 9 maggio gli uffici scolastici regionali hanno pubblicato gli elenchi di coloro che si sono candidati a guidare i docenti interni che dovranno esaminare i quasi 500mila studenti dell’ultimo anno delle superiori. La terza maturità in epoca di pandemia si svolge ancora una volta con la commissione formata dagli stessi docenti interni, sei per ogni classe quinta, e dal solo presidente esterno. Per l’occasione, negli elenchi pubblicati figurano dirigenti scolastici e docenti della scuola superiore con almeno 10 anni di anzianità. Ma in parecchie realtà non bastano a coprire l’intero fabbisogno di capi commissione. Soprattutto nelle regioni del nord e dell’Italia centrale.

Procedura online

La procedura come ormai accade da diversi anni &e…

Corsa contro il tempo per assegnare un presidente a tutte le commissioni della maturità 2022. A meno di un mese dalla prova scritta di Italiano ne mancano all’appello circa 15 su cento. Lo scorso 9 maggio gli uffici scolastici regionali hanno pubblicato gli elenchi di coloro che si sono candidati a guidare i docenti interni che dovranno esaminare i quasi 500mila studenti dell’ultimo anno delle superiori. La terza maturità in epoca di pandemia si svolge ancora una volta con la commissione formata dagli stessi docenti interni, sei per ogni classe quinta, e dal solo presidente esterno. Per l’occasione, negli elenchi pubblicati figurano dirigenti scolastici e docenti della scuola superiore con almeno 10 anni di anzianità. Ma in parecchie realtà non bastano a coprire l’intero fabbisogno di capi commissione. Soprattutto nelle regioni del nord e dell’Italia centrale.

Procedura online

La procedura come ormai accade da diversi anni è rigorosamente online: per candidarsi occorreva presentare istanza entro lo scorso 12 aprile. E non è stata riaperta. Per completare il puzzle delle 13mila commissioni che passeranno in rassegna le studentesse e gli studenti del quinto anno di licei, tecnici e professionali mancavano all'appello circa 1.800 presidenti, circa 15 ogni cento commissioni. E la maturità inizia tra meno di quattro settimane. Saranno i funzionari e gli impiegati gli uffici scolastici provinciali, gli ex provveditorati agli studi, che dovranno convincere i docenti non impiegati nella maturità come interni a farsi avanti. E a sobbarcarsi il carico dell'esame in un’estate che si preannuncia rovente.

Esami fino a metà luglio

Quest'anno infatti gli esami, che iniziano dopo rispetto agli altri anni, si protrarranno almeno fino alla prima settimana di luglio. Perché dopo due anni di emergenza sanitaria senza prove scritte tornano il tema d’italiano, in programma il 22 giugno, e la prova scritta d’indirizzo, Latino al classico e Matematica allo scientifico. Seconda prova scritta che per l’occasione verrà predisposta dagli stessi commissari interni delle due classi che formano ogni commissione esaminatrice e che si svolgerà il giorno dopo: il 23 giugno. Per la correzione degli elaborati occorreranno almeno un paio di giorni, se non tre, e si potrà quindi dare inizio agli orali. Nel frattempo il mese di giugno sarà agli sgoccioli e il colloquio slitterà a luglio. Per una commissione con 50 studenti da esaminare serviranno una decina di giorni cui occorre aggiungere uno o due giorni per le operazioni finali.

Emergenza Lombardia

Le carenze più vistose di presidenti riguardano la Lombardia, alla ricerca di 540 tra prof anziani o in pensione e presidi di scuola media, e l’Emilia-Romagna, con un deficit di circa 230 presidenti. Ma anche regioni dell’Italia centrale, come Lazio e Toscana, sono in sofferenza. Nel primo caso le commissioni da completare sono 280, il 21% del totale, nel secondo caso 135. In altre regioni, soprattutto al Sud, le candidature non mancano. Probabilmente, a scoraggiare coloro che potrebbero guidare le commissioni incide anche il compenso previsto dai ministeri dell’Istruzione e dell’Economia: poco più di mille e 400 euro lordi che diventano circa mille euro netti. Perché le cifre che andranno a commissari e presidenti risalgono a un decreto del 2007, quindici anni fa. Se non si dovessero trovare abbastanza volontari, gli uffici periferici potrebbero assegnare due commissioni, quattro classi, ad uno stesso presidente. Ma in questa ipotesi gli esami si allungherebbero di diversi giorni.