Studenti in calo: un quarto delle scuole avrà il preside 'in condominio'. "Saranno i ragazzi a risentirne. In peggio"
di Salvo Intravaia , di Salvo IntravaiaIl governo teme il calo degli alunni. E da settembre un quarto delle scuole italiane dovrà condividere un preside in condominio. Quasi mille dirigenti scolastici dovranno, in altre parole, gestire contemporaneamente due istituti per tutto l'anno. Tra scuole sottodimensionate (con meno di 500 alunni, 300 nelle piccole isole e nei comuni montani), normodimensionate ai sensi della legge di bilancio per il 2021 (con un numero di alunni compreso fra 500 e 600) e istituti con più di 600 alunni (o 400 nelle sedi disagiate), e con tutte le carte in regola per avere un capo d'istituto e un Dsga (l'ex segretario) in proprio, sono poco più di 8mila (8.007 per l'esattezza) gli istituti italiani. Di conseguenza i mille capi d'istituto che dovranno contemporaneamente gestire due scuole guideranno in totale 2mila istituti: un quarto di quelli sparsi su tutto il territorio nazionale.
Giù la soglia per avere un preside full time
Saranno, secondo il ger…
Il governo teme il calo degli alunni. E da settembre un quarto delle scuole italiane dovrà condividere un preside in condominio. Quasi mille dirigenti scolastici dovranno, in altre parole, gestire contemporaneamente due istituti per tutto l'anno. Tra scuole sottodimensionate (con meno di 500 alunni, 300 nelle piccole isole e nei comuni montani), normodimensionate ai sensi della legge di bilancio per il 2021 (con un numero di alunni compreso fra 500 e 600) e istituti con più di 600 alunni (o 400 nelle sedi disagiate), e con tutte le carte in regola per avere un capo d'istituto e un Dsga (l'ex segretario) in proprio, sono poco più di 8mila (8.007 per l'esattezza) gli istituti italiani. Di conseguenza i mille capi d'istituto che dovranno contemporaneamente gestire due scuole guideranno in totale 2mila istituti: un quarto di quelli sparsi su tutto il territorio nazionale.
Giù la soglia per avere un preside full time
Saranno, secondo il gergo scolastico, reggenti. Nonostante nella graduatoria dell'ultimo concorso utile, quello del 2017, ci siano ancora più di 160 idonei in attesa di essere assunti. Nel dicembre del 2020, una norma inserita nella legge di Bilancio abbassava da 600 a 500 il numero minimo di alunni per avere diritto a preside e Direttore dei servizi amministrativi. Era proprio il calo demografico e la conseguente riduzione degli alunni a suggerire al Movimento 5 stelle, che ha avanzato la proposta, di ridurre il numero di alunni per le scuole normodimensionate. Altrimenti gli istituti in reggenza sarebbero cresciuti e con loro l'ingovernabilità complessiva del sistema. Dopo anni di continui incrementi, il numero degli alunni ha iniziato a decrescere. Nell'anno scolastico 2014/2015, quelli che frequentavano le scuole statali ha raggiunto il suo apice: quasi 7milioni e 882mila. Nel 2022/2023, secondo le previsioni del ministero, ce ne saranno 7milioni e 284mila: quasi 600mila alunni in meno in appena 8 anni.
Alunni in calo
E l'Istat prevede un ulteriore calo del numero di bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni. Probabilmente per questa ragione le 469 istituzioni scolastiche con un numero di alunni compreso fra i 500 e i 600 alunni non sono state prese in considerazione ai fini delle immissioni in ruolo. Ma solo ai fini dei trasferimenti. Secondo Paola Bortoletto, a capo dell'Associazione nazionale dirigenti scolastici, "l'Andis più volte si è espressa sulla necessità di dare piena attuazione alle previsioni della legge" di Bilancio per il 2021. Secondo la Bortoletto "la ratio e l'espressa previsione della norma, è quella di assicurare fino all'anno scolastico 2023/2024 un dirigente Scolastico ed un Dsga titolare a tutte le scuole con almeno 500 alunni (300 per i comuni montani e le piccole isole)". Ma il ministero ha interpretato in maniera diversa la volontà del Parlamento "adducendo - continua - lo stop del ministero delle economia e delle finanze, che ha autorizzato solo 317 assunzioni".
A risentirne è l'intero sistema
I 166 idonei alla selezione bandita nel 2017 dovranno aspettare altri 12 mesi prima di coronare il sogno di guidare un istituto. Con la norma introdotta nel 2021 e estesa con la legge di Bilancio per il 2022 "dal prossimo 1° settembre - conclude la presidente dell'Andis - ben 469 istituzioni scolastiche avrebbero potuto finalmente vedersi assegnato un dirigente scolastico titolare per gestire, organizzare e presidiare direttamente e quotidianamente le attività istituzionali e garantire così l'effettivo perseguimento del successo formativo degli studenti. Si sarebbe così potuto scongiurare l'aumento del numero di sedi scolastiche assegnate in reggenza. Ne avrebbe guadagnato la scuola, ne avrebbero ricevuto giovamento gli studenti, i docenti e il personale Ata".