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Scuola, la carta del docente resta anche per quest'anno. Ecco come funziona il bonus

I 500 euro per l'acquisto di prodotti e servizi per l'insegnamento potrebbero presto diminuire e addirittura essere anche assorbiti dai nuovi meccanismi messi in piedi dall'esecutivo Draghi
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La Carta del docente resta, per l'anno scolastico 2022/2023 e probabilmente anche per il 2023/2024. Ma chi ha in mente di acquistare un computer nuovo è meglio che si affretti, perché non è affatto detto che i cinquecento euro per l'aggiornamento, declinato in diverse modalità e che può essere accumulato per due anni al massimo, restino a lungo. L'opera di erosione del bonus che gli insegnanti di ruolo utilizzano per partecipare ai corsi d'aggiornamento e non solo è infatti iniziata. Il decreto-legge dello scorso 30 aprile, quello che ha portato in piazza a fine maggio quasi 200mila tra docenti e Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari), successivamente convertito nella legge 79 del 29 giugno 2022, prevede che per finanziare alcune novità introdotte dal provvedimento si taglino i 381 milioni di euro stanziati dalla Buona scuola del governo Renzi a decorrere dal 2015.

Il taglio del bonus

Quattro mesi fa, quando il test…

La Carta del docente resta, per l'anno scolastico 2022/2023 e probabilmente anche per il 2023/2024. Ma chi ha in mente di acquistare un computer nuovo è meglio che si affretti, perché non è affatto detto che i cinquecento euro per l'aggiornamento, declinato in diverse modalità e che può essere accumulato per due anni al massimo, restino a lungo. L'opera di erosione del bonus che gli insegnanti di ruolo utilizzano per partecipare ai corsi d'aggiornamento e non solo è infatti iniziata. Il decreto-legge dello scorso 30 aprile, quello che ha portato in piazza a fine maggio quasi 200mila tra docenti e Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari), successivamente convertito nella legge 79 del 29 giugno 2022, prevede che per finanziare alcune novità introdotte dal provvedimento si taglino i 381 milioni di euro stanziati dalla Buona scuola del governo Renzi a decorrere dal 2015.

Il taglio del bonus

Quattro mesi fa, quando il testo del decreto legge venne pubblicato in Gazzetta, apparve chiaro che l'entità della decurtazione era abbastanza consistente: "50 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2023" per finanziare le attività di tutoraggio del nuovo percorso di formazione iniziale, 2 milioni di euro a partire dal 2027 per sostenere la nuova Scuola di alta formazione dell'istruzione e 44 milioni, a partire dal 2028, per remunerare la Formazione in servizio incentivata. In totale, 96 milioni di euro che a regime avrebbero tagliato la carta del docente di un quarto circa. Portando l'importo a 374 euro all'anno. Ma in fase di conversione in legge del decreto il taglio viene addolcito e viene procrastinato al 2024, ma per soli 19 milioni.

Cosa si può comprare col bonus

Con la Carta del docente è possibile acquistare fino al 31 agosto di ogni anno materiale informatico, software e computer, libri e testi. Ma è possibile anche acquistare biglietti per partecipare a rappresentazioni teatrali, cinematografiche e visitare mostre e musei. Oltre che pagare la partecipazione a corsi d'aggiornamento. Nei primi anni, più di tre docenti dei 635mila registrati nell'apposita piattaforma hanno utilizzato i 500 euro soprattutto per l'acquisto di computer e tablet. E 15 su cento per comprare libri e testi di vario genere. Soltanto il 6,6% utilizzò nel 2017 la cifra messa a disposizione dal ministero per corsi d'aggiornamento.

Come cambierà

La restante parte sfruttò la Carta per fare ingresso in cinema, teatri, spettacoli dal vivo e musei. Ed è proprio grazie ai device acquistati negli anni che il grosso dei docenti nel 2020 e nel 2021 ha potuto fronteggiare la Didattica a distanza e affrontare la pandemia in ambito scolastico grazie a dispositivi elettronici moderni. Dopo sette anni e oltre 2 miliardi spesi, il governo Draghi ha previsto nuove regole per la formazione iniziale e l'aggiornamento degli insegnanti, che sarà obbligatorio per i neo assunti. E col tempo la Carta del docente potrebbe anche essere assorbita dai nuovi meccanismi messi in piedi dall'esecutivo guidato dall'ex governatore della Banca d'Italia e della Banca centrale europea.