Scuola, l'algoritmo calpesta i diritti dei precari e anche degli alunni disabili. Ma il ministero tira dritto
di Salvo Intravaia , di Salvo IntravaiaSupplenti scavalcati da colleghi con meno punteggio e nominati fino alla fine delle lezioni. Alunni disabili con più docenti di sostegno e insegnanti senza titolo al posto di colleghi specializzati su sostegno. Ecco alcune delle anomalie segnalate qualche giorno fa dai sindacati ai tecnici del ministero dell'Istruzione, che nonostante le lamentele e le minacce di ricorsi al Tar va dritto per la sua strada: si ripromette di sistemare tutto per il prossimo mese di agosto. Nel 2023. Intanto non si sa se i diritti dei lavoratori, che dovrebbero essere in grado di controllare le procedure dell'algoritmo che dallo scorso hanno sostituisce i funzionari dei provveditorati per l'assegnazione delle supplenze, sono stati rispettati e soprattutto a farne le spese sono gli alunni.
Due docenti di sostegno per la stessa alunna
Per comprendere come è andata, e in alcune province continua a procedere, l'attribuzione delle supplenze basta raccogliere qualche situaz…
Supplenti scavalcati da colleghi con meno punteggio e nominati fino alla fine delle lezioni. Alunni disabili con più docenti di sostegno e insegnanti senza titolo al posto di colleghi specializzati su sostegno. Ecco alcune delle anomalie segnalate qualche giorno fa dai sindacati ai tecnici del ministero dell'Istruzione, che nonostante le lamentele e le minacce di ricorsi al Tar va dritto per la sua strada: si ripromette di sistemare tutto per il prossimo mese di agosto. Nel 2023. Intanto non si sa se i diritti dei lavoratori, che dovrebbero essere in grado di controllare le procedure dell'algoritmo che dallo scorso hanno sostituisce i funzionari dei provveditorati per l'assegnazione delle supplenze, sono stati rispettati e soprattutto a farne le spese sono gli alunni.
Due docenti di sostegno per la stessa alunna
Per comprendere come è andata, e in alcune province continua a procedere, l'attribuzione delle supplenze basta raccogliere qualche situazione puntuale. A Palermo, in una scuola dell'infanzia, una bambina viene affiancata da una docente di sostegno dall'inizio delle lezioni. Ma solo per 12 delle 24 ore settimanali previste. Nel frattempo, alla bambina vengono assegnate altre 12 ore. Se le convocazioni fossero state espletate secondo il vecchio metodo della convocazione in presenza, sarebbe stata chiamata la stessa docente per chiederle di completare la cattedra. Ma l'algoritmo, una volta assegnata la supplenza parziale all'insegnante, considera la pratica archiviata. E quindi per le altre 12 ore ne nomina un'altra: due insegnanti di sostegno sulla stessa bambina. E il diritto della docente a completare la cattedra va a farsi benedire.
Nessun correttivo all'algoritmo
Le nomine attraverso una macchina, programmata dall'uomo, sono state inaugurate lo scorso anno in piena pandemia per evitare gli assembramenti e scongiurare i contagi da Covid-19. E già lo scorso anno i diretti interessati sollevarono dubbi sul funzionamento del codice informatico che regola le assunzioni. Tornati alla normalità, i precari pensavano che quest'anno le convocazioni per le supplenze sarebbero state in presenza. E invece no. Con tutte le conseguenze del caso. Nelle memorie consegnate dai sindacati al ministero si sottolinea soprattutto quello che è avvenuto per la nomina dei docenti che affiancano gli alunni disabili: i più fragili. Secondo Francesco Sinopoli, alla guida della Flc Cgil nazionale "il funzionamento dell'algoritmo ha riproposto le forti criticità che avevamo denunciato già lo scorso anno, perché il ministero non ha apportato nessun correttivo". Su sostegno sono stati nominati docenti senza titolo al posto di colleghi con tanto di specializzazione.
Nessuna eccezione
"Per sbloccare la situazione - continua Sinopoli - siamo dovuti intervenire con un accesso agli atti sull'algoritmo sorgente e con una diffida a tutela dei docenti specializzati su sostegno". Solo a seguito di questa azione si è avviato un confronto i tecnico. "Non abbiamo intenzione di mollare su nulla - conclude il leader della Flc Cgil - le nomine devono essere un processo trasparente ed efficace sia per la scuola che per i lavoratori. Sul sostegno la priorità al docente specializzato va riaffermata con forza, a tutela del docente formato, ma anche dell'alunno che ha diritto a una didattica efficace". "La situazione della errata attribuzione delle cattedre ai docenti specializzati che si è verificata - aggiunge Rino Di Meglio, della Gilda degli insegnanti - ha compromesso il regolare avvio dell'anno scolastico perché, come sappiamo, è diritto dell'alunno disabile vedersi riconosciuto un docente specializzato ed è un obbligo dello stato garantirlo. I motivi che hanno portato a questo disastro sono imputabili alla ostinazione di delegare il tutto al l'algoritmo senza prevedere, nei casi specifici, gli eventuali interventi da parte dell'amministrazione".
Un meccanismo inceppato
A spiegare cosa è successo ai tanti precari che non si sono visti recapitare nessuna supplenza è lo stesso Di Meglio che denuncia "i ritardi e gli errori nella pubblicazione delle disponibilità". "Tutti i posti resisi disponibili successivamente alla pubblicazione dei bollettini - continua - sono stati attribuiti ai docenti in coda alle graduatorie a scapito di coloro collocati in posizione utile e che, al loro turno di nomina, sono risultati rinunciatari per la mancanza di quei posti poi sopraggiunti". Perché, si è scoperto dopo, l'algoritmo non torna indietro e chi non è rintracciato la prima volta viene considerato rinunciatario e scartato". I precari, ad agosto, hanno dovuto inserire nel sistema la domanda e 150 scuole dove prestare servizio. Ma nessuno aveva comunicato loro dov'era o le cattedre libere.
Precari in attesa di nomina ma con più punti
Se l'algoritmo non trovava tra le preferenza una determinata scuola, andava avanti e magari attribuiva la supplenza a un docente con meno punteggio. Anche se il primo aveva segnato il codice del distretto o del comune che le comprendeva tutte le scuole. Scorrendo i commenti sui social è possibile capire lo stato d'animo dei precari. Lo scorso 6 ottobre, quando le lezioni sono già iniziate da qualche settimana in tutta Italia, Maria Luisa Perrotta scrive: "Sono in graduatoria con 75 punti in provincia di Cosenza sulle classi di concorso A034, A050, A060, A015, A031 (Chimica, Tecnologie chimiche, Scienze naturali). Nonostante il punteggio che reputo medio/alto non ho avuto ancora nessuna nomina". E non si da pace perché due anni prima con meno punti è stata nominata.
"A Cosenza - risponde una collega - nelle tue cdc hanno già chiamato con punteggi inferiori al tuo, da graduatorie provinciale dei supplenti". E la situazione è diffusa su tutto il territorio nazionale. "Idem 74 punti da Salerno. L'algoritmo mi ha letteralmente buttata fuori da tutte le graduatorie per 1 anno - racconta Monica Pedretti - perché una scuola che non ho inserito nelle 150 preferenze, scorrendo la graduatoria, non mi trova (non l'ho scelta perché ad oltre 150 km) dunque l'algoritmo mi ha considerata rinunciataria". E via e scartata per un anno da tutte le graduatorie. "L'algoritmo - conclude - non torna indietro. Un macello. Da quando c'è questo sistema, sarà sempre più un terno al lotto". "Sono nella tua stessa situazione, su Milano", commenta con amarezza la collega Anita Fersula.