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Scuola, Valditara: "Crolla il numero degli studenti, ma non taglierò l'organico dei docenti"

(fotogramma)
La promessa del ministro nell'audizione in commissioni Cultura riunite di Camera e Senato: "Nonostante la denatalità manterremo intatto il numero delle cattedre". Sull'orientamento "in arrivo un decreto per 30 ore annuali e docenti tutori. E sul bullismo nasce un gruppo di lavoro"
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Per la scuola, "che questo governo vuole mettere al centro della sua attività", come da annuncio di rito di ogni esecutivo da valutare poi a fine mandato, serve "una strategia riformatrice", che passa attraverso "un cambiamento dell'ordinamento, dell'organizzazione e della didattica". E per questo, secondo il ministro Giuseppe Valdidara, ascoltato oggi dalle commissioni Cultura riunite di Camera e Senato, serve "ridare dignità alla scuola, restituire autorevolezza a docenti, valorizzare il merito e dunque i talenti degli studenti, rendere la scuola sicura, ridurre la dispersione e sburocratizzare le procedure a carico degli istituti".

L'organico dei docenti

Per quanto riguarda i docenti, nel dettaglio, Valditara ha spiegato che si impegnerà "perché anche in presenza della crescente denatalità (-1,4 milioni di studenti in 10 anni, ndr), la dotazione organica possa rimanere invariata nei prossi…

Per la scuola, "che questo governo vuole mettere al centro della sua attività", come da annuncio di rito di ogni esecutivo da valutare poi a fine mandato, serve "una strategia riformatrice", che passa attraverso "un cambiamento dell'ordinamento, dell'organizzazione e della didattica". E per questo, secondo il ministro Giuseppe Valdidara, ascoltato oggi dalle commissioni Cultura riunite di Camera e Senato, serve "ridare dignità alla scuola, restituire autorevolezza a docenti, valorizzare il merito e dunque i talenti degli studenti, rendere la scuola sicura, ridurre la dispersione e sburocratizzare le procedure a carico degli istituti".

L'organico dei docenti

Per quanto riguarda i docenti, nel dettaglio, Valditara ha spiegato che si impegnerà "perché anche in presenza della crescente denatalità (-1,4 milioni di studenti in 10 anni, ndr), la dotazione organica possa rimanere invariata nei prossimi anni. In questo orizzonte temporale, le risorse che si libereranno dovranno consentire di recuperare spazi di efficienza e flessibilità per la riduzione della dispersione scolastica, l'istruzione degli adulti, interventi su situazioni di disagio".

Il sostegno

E anzi, "va sostenuto e rinforzato il principio di inclusione in tutte le nostre scuole. Mi adopererò per incrementare il numero di docenti di sostegno in ruolo e per incrementare il numero di docenti con specializzazione per il sostegno", ha detto il ministro

Il reclutamento

Sul reclutamento, "che necessita di alcune migliorie, in relazione alla riduzione del precariato e ai percorsi transitori necessari al suo riassorbimento", l'obiettivo del ministro è "realizzare un quadro transitorio e a regime in grado di garantire la qualità del profilo docente e di attrarre quanti vogliano affacciarsi alla professione docente al termine del percorso di studi, garantendo quel necessario rinnovamento generazionale senza il quale non può esistere prospettiva di sviluppo per la scuola italiana". "La visione strettamente amministrativa del reclutamento - ha aggiunto Valditara - è tuttavia riduttiva: è mia volontà farne il motore per la valorizzazione disciplinare, professionale e culturale della professione docente e, con essa, dell'intera comunità educante".

L'orientamento

Altro tasto su cui si è soffermato a lungo il ministro è quello dell'orientamento, soprattutto verso le discipline Stem e gli indirizzi che sarebbero più richiesti sul mercato del lavoro. "Con un mio decreto ministeriale di prossima emanazione - ha detto - adotterò le linee guida per le scuole per intraprendere azioni orientative sistematiche che avranno come perno moduli curricolari di 30 ore annuali, nelle tre classi della scuola secondaria di primo grado e nelle ultime tre classi di quella secondaria di secondo grado, con l'individuazione di docenti tutor".

Gli Its

Per quanto riguarda le scuole tecniche e professionali, Valditara vuole rimettere mano alla riforma che era stata messa a punto dal precedente esecutivo: "Serve - ha detto - un approccio riformatore più coraggioso". "Per far funzionare gli Its che non possono essere delle monadi a sé stanti, serve una grande filiera sul modello tedesco - ha aggiunto Valditara - che dalla formazione professionale porti fino agli Its, che hanno uguale dignità delle università. Allo stato è previsto dal Pnrr un ingente investimento di 1,5 miliardi di euro, finalizzati a tre fondamentali assi: potenziamento e innovazione dei laboratori degli Its academy; ampliamento dell'offerta formativa, accompagnamento allo sviluppo degli its academy", ha ricordato il ministro. Che oggi ha firmato il primo decreto di riparto di 500 milioni di euro destinati al potenziamento dei laboratori: 450 milioni verranno destinati agli istituti esistenti (60% al Centro-Nord, 40% al Sud), altri 50 milioni saranno accantonati per le nuove Fondazioni che a partire dal 2022 abbiano dato il via ad almeno un percorso formativo.

Merito, Reddito e bullismo

Nel suo discorso, Valditara è tornato anche su alcuni dei concetti che hanno attirato, nelle scorse settimane, più di una polemica. Il ministro ha rivendicato anzitutto la "correlazione tra istruzione e merito", indicata nel nome del suo dicastero, "che sta nella valorizzazione dei talenti di ciascuno" per costruire una scuola "non paternalistica ma di qualità". Ha poi ribadito la necessità di "avviare un confronto scevro da orpelli ideologici per condurre chi percepisce il Reddito di cittadinanza verso un progetto di vita dignitoso e non assistenziale" perché "al giorno d'oggi non è possibile calpestare il diritto allo studio o essere corresponsabili nell'educare i ragazzi al mantenimento a spese della società". Ed è tornato infine sul gruppo di lavoro al ministero contro bullismo e cyberbullismo per individuare "le migliori pratiche o soluzioni che permettano di assicurare in tutte le scuole un clima di convivenza civile e rispetto reciproco", soluzioni che il ministro aveva indicato, prima di correggersi, nell'"umiliazione dei lavori socialmente utili".