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Scuola, cresce il disagio mentale post Covid tra gli studenti ma mancano i soldi per lo psicologo scolastico

Negli ultimi mesi la lista delle aggressioni nei confronti di insegnanti e compagni, atti di bullismo e vandalismo si è allungata. Costarelli (presidente Anp Lazio): "I fondi per il sostegno psicologico devono diventare strutturali"
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L'ultimo episodio risale a ieri. Due studenti del tecnico Fermo-Corni di Modena deridono il professore che finisce in ospedale per un malore. Li aveva rimproverati perché avevano acceso una sigaretta all'interno della scuola e loro hanno iniziato a insultarlo. La scuola italiana sta sprofondando nella spirale della violenza e del tutti contro tutti. Lo scorso mese di ottobre, era salito agli onori delle cronache un altro episodio. Alcuni studenti di una classe dell'istituto superiore Marchesini di Rovigo hanno con un fucile ad aria compressa sparato per ben due volte nel corso della lezione alla professoressa che esce dall'aula piangendo. La stessa poi decide di denunciare tutta la classe anche perché tutto era stato ripreso con uno smartphone e diffuso in rete. In questo caso, solo uno dei ragazzi si è scusato con la docente e i genitori si sono schierati dalla parte dei loro figli. Pare che fino a oggi non ci siano state sanzioni disciplinari a c…

L'ultimo episodio risale a ieri. Due studenti del tecnico Fermo-Corni di Modena deridono il professore che finisce in ospedale per un malore. Li aveva rimproverati perché avevano acceso una sigaretta all'interno della scuola e loro hanno iniziato a insultarlo. La scuola italiana sta sprofondando nella spirale della violenza e del tutti contro tutti. Lo scorso mese di ottobre, era salito agli onori delle cronache un altro episodio. Alcuni studenti di una classe dell'istituto superiore Marchesini di Rovigo hanno con un fucile ad aria compressa sparato per ben due volte nel corso della lezione alla professoressa che esce dall'aula piangendo. La stessa poi decide di denunciare tutta la classe anche perché tutto era stato ripreso con uno smartphone e diffuso in rete. In questo caso, solo uno dei ragazzi si è scusato con la docente e i genitori si sono schierati dalla parte dei loro figli. Pare che fino a oggi non ci siano state sanzioni disciplinari a carico dei quattro studenti individuati come artefici del gesto anche a causa del ricorso di un genitore. Negli ultimi mesi, la lista delle aggressioni nei confronti di insegnanti e compagni, atti di bullismo e vandalismo si è allungata. E bisogna correre ai ripari.

La richiesta

Cristina Costarelli è la preside del liceo scientifico Newton di Roma e la presidente regionale dell'Anp (l'Associazione nazionale presidi) della regione Lazio. Secondo la dirigente scolastica, che ascolta quotidianamente anche gli sfoghi di tantissimi colleghi, questi episodi sarebbero legati a un disagio mentale che va fronteggiato al più presto, prima che la situazione degeneri del tutto. "Occorre dirlo forte e chiaro - scrive in un post su Facebook la Costarelli - le scuole hanno necessità di fondi per lo psicologo scolastico". E spiega: "Sicuramente gli anni di emergenza sanitaria hanno pesato su alcuni aspetti del disagio psicologico: il fatto di essere stati lontano dal contesto sociale per mesi e mesi ha generato, non in maniera generalizzata ovviamente, due ordini di problemi. Il primo è uno scollamento tra le aree reale e virtuale perché in quei mesi la dimensione virtuale e diventata quasi reale. E l'isolamento: l'uscita forzata dallo stato delle relazioni da cui alcuni giovani non sono riusciti a uscire". Ma poi precisa: "L'aggressività è una disfunzione della crescita psicologica che può essere stata incrementata dall'emergenza sanitaria, ma attenzione a non considerare aggressività la maleducazione. Non è che tutto il comportamento problematico è inquadrabile in una dimensione psicologica, di disturbo o patologia. Esiste anche quella che è sempre stata una cattiva educazione, il mancato rispetto delle regole, che è un'altra cosa".

Le famiglie spesso si schierano dalla parte dei propri figli. "Il ruolo delle famiglie è fondamentale importante sia perché le famiglie devono rappresentare i problemi quando emergono e devono collaborare con la scuola così come la scuola deve collaborare con le famiglie. Ancor più nelle situazioni di difficoltà". Per la Costarelli le scuole necessitano di "fondi strutturali". "Ben vengano iniziative e progetti delle regioni e degli enti locali, ma le scuole non possono dipendere dall'andamento della politica e delle altre amministrazioni. I fondi per lo psicologo scolastico devono averli tutte le scuole e devono averli sempre, altrimenti si finisce per aggravare i divari sociali in cui nelle aree più critiche le scuole hanno anche meno fondi". Lo psicologo scolastico non è un terapista, conclude, lavora nell'ottica delle prevenzione. E ne possono fruire anche docenti e genitori.

Le proposte

Nel 2020 e nel 2021, le scuole italiane, attraverso una convenzione tra l'allora ministero dell'Istruzione e l'Ordine nazionale degli psicologi, hanno avuto la possibilità di stipulare contratti con professionisti del settore per affrontare al meglio il ritorno alla normalità degli alunni dopo la pandemia da Covid-19. Il finanziamento di 20 milioni di euro inserito nella legge di bilancio sono serviti a pagare 500mila ore complessive di consulenza psicologica: circa 62 ore all'anno per ognuna delle 8mila scuole che lavorano sul territorio nazionale. Lo psicologo scolastico si presentava a scuola un paio di volte a settimana per analizzare le situazioni più problematiche o per andare incontro alle richieste degli stessi alunni o dei genitori. Per arrivare almeno ad un'ora al giorno di presenza dello psicologo, occorrerebbe triplicare gli sforzi e arrivare a stanziare 60 milioni di euro all'anno che dovrebbero essere strutturali. Le proposte di legge in parlamento non mancano e sono bipartisan. La deputata di Forza Italia, Patrizia Marrocco, e il collega di partito Mauro D'Attis, lo scorso ottobre hanno presentato una proposta di legge per "l'Istituzione della figura professionale dello psicologo scolastico nelle scuole di ogni ordine e grado". Cui segue la proposta che riporta lo stesso titolo della pentastellata Carmen Di Lauro.