Scuola media anello debole dell'istruzione: va abolita o riformata?
di Salvo Intravaia , di Salvo IntravaiaTroppo piccoli per passare dalla maestra al prof: meglio abolire la scuola media. La proposta, ovviamente provocatoria, ma non troppo, è della presidente dell'Anp Lazio, Cristina Costarelli, che argomenta con tesi di tipo psicologico e pedagogico la sua idea e auspica una nuova riforma dei cicli. Questa strada però non sarebbe priva di difficoltà. In primis, quella sulla riduzione degli organici se si prolungasse la scuola primaria riducendo a due i segmenti scolastici per abolire la scuola media. E comunque non mancano coloro che pensano di agire in maniera più morbida: riformare e non cancellare la scuola media.
La proposta
Secondo Cristina Costarelli, la scuola media ha un'impostazione identica a quella della scuola superiore, ma con la differenza che i bambini appena usciti dalla primaria non sono pronti a fronteggiarla. E propone una riforma complessiva del sistema d'istruzione nazionale. "La nostra scuola media impone un…
Troppo piccoli per passare dalla maestra al prof: meglio abolire la scuola media. La proposta, ovviamente provocatoria, ma non troppo, è della presidente dell'Anp Lazio, Cristina Costarelli, che argomenta con tesi di tipo psicologico e pedagogico la sua idea e auspica una nuova riforma dei cicli. Questa strada però non sarebbe priva di difficoltà. In primis, quella sulla riduzione degli organici se si prolungasse la scuola primaria riducendo a due i segmenti scolastici per abolire la scuola media. E comunque non mancano coloro che pensano di agire in maniera più morbida: riformare e non cancellare la scuola media.
La proposta
Secondo Cristina Costarelli, la scuola media ha un'impostazione identica a quella della scuola superiore, ma con la differenza che i bambini appena usciti dalla primaria non sono pronti a fronteggiarla. E propone una riforma complessiva del sistema d'istruzione nazionale. "La nostra scuola media impone una frammentazione disciplinare a 11 anni che gli alunni non sono pronti ad assimilare: e per eliminarla dovremmo mantenere un percorso per ambiti che è quello che già abbiamo alla scuola primaria. Non ci sono vie intermedie ed è irrealistico chiedere una interdisciplinarità impossibile a docenti che arrivano alla scuola media con una preparazione specifica e settoriale. Ma tutto questo è pura utopia e per la scuola media non vedo realisticamente strade di miglioramento a sistema scolastico invariato. L'unico futuro migliorativo - scrive sui social - per la scuola media è quello di eliminarla. Come in molti sistemi scolastici dovremmo pensare a un primo ciclo unico fino ai 13/14 anni e ad una successiva scuola secondaria impostata in modo articolato e flessibile, con una base di curricolo fisso ed una parte di curricolo modulare a scelta degli studenti". Una mezza rivoluzione, possibile soltanto attraverso un accordo politico bipartisan condiviso e di lunga durata, che dovrebbe sopravvivere anche ai ciclici cambi di governo che la democrazia prevede. Un accordo di lungo termine, insomma, per il bene del paese. Ma finora la classe politica italiana non è riuscita a imbarcarsi in una simile avventura.
I contrari
Gloria Calì, docente di lettere alle medie, è la vicedirettrice di Insegnare, rivista nazionale del Cidi, il Centro iniziativa democratica insegnanti. Osserva che nel discorso pubblico sulla scuola ricompaiono ciclicamente idee abolizioniste che prendono le mosse dal libretto "Abolire la scuola media?" che nel 2015 diedero alle stampe Cesare Cornoldi e Giorgio Israel, illustri studiosi che hanno dedicato diverse ricerche alla scuola e agli alunni italiani. "La scuola media è debole - spiega la professoressa - come lo è tutta la scuola italiana, quando disattende la sua finalità essenziale: costruire la società democratica, rimuovere gli ostacoli alla partecipazione di ciascuno al pieno delle sue possibilità". In altre parole, la scuola media "risponde al principio democratico di elevare il livello di educazione e di istruzione personale di ciascun cittadino e generale di tutto il popolo italiano, potenzia la capacità di partecipare ai valori della cultura, della civiltà e della convivenza sociale e di contribuire al loro sviluppo". Non occorre quindi abolirla per la Calì. "Il triennio della preadolescenza è un nucleo essenziale per la costruzione della cittadinanza consapevole, attraverso i saperi. Se la scuola che a questa costruzione è deputata è "debole", va rinforzata con investimenti sul tempo pieno, con un irrobustimento del personale docente sia in termini quantitativi che qualitativi, non attraverso uno 'scimmiottamento' del disciplinarismo della secondaria".
I dati
I numeri sembrano proprio dare ragione a chi considera la secondaria di primo grado "anello debole" del sistema scolastico italiano. I test internazionali che coinvolgono gli alunni delle scuole primarie, Pirls e Timss, confermano il buon lavoro delle insegnanti della scuola primaria. E quando si passa alla media le cose cambiano. E di molto. La prima indagine (Timss) esplora le competenze matematiche e scientifiche degli alunni del quarto anno della primaria, la seconda ne indaga le competenze di lettura e comprensione del testo. Sul versante della matematica i bambini italiani si piazzano in classifica al di sopra della media dei 58 paesi presi in considerazione dallo studio. Sopravanzando i coetanei di Francia e Spagna, ma sotto Germania e Regno Unito. E in lettura le cose vanno ancora meglio, con gli scolari italiani che si trovano prima dei compagni francesi, tedeschi e spagnoli. Il passaggio alla fascia d'età successiva è quasi traumatico: negli studi internazionali sui quindicenni l'Italia retrocede al di sotto dei paesi Ocse presi in esame dall'indagine Pisa, Programme for international student assessment. Che scandaglia le competenze in lettura, matematica e scienze degli studenti quindicenni. E le cose non cambiano molto, e questa volta a indagare è l'Invalsi, quando si passa agli studenti delle scuole superiori. Ma la "colpa" viene addossata alla scuola media. Abolirla del tutto, quindi, o riformarla?