Scuola, da settembre tornano gli storici Giochi della gioventù
di Corrado ZuninoROMA - Ripartono i Giochi della gioventù, le competizioni sportive studentesche che nel corso di mezzo secolo di vita hanno conosciuto due interruzioni: una nel 1996 e una seconda nel 2017, quest'ultima durata sei stagioni, fino ad oggi. Per il prossimo settembre cinque ministeri guidati dall'Istruzione e Merito (il cui ministro è, appunto, Giuseppe Valditara) hanno sancito la ripartenza dei Giochi con un protocollo che si rivolge agli alunni della quarta e quinta elementare e delle tre classi delle scuole medie italiane: dai 9 ai 13 anni, quindi.
I Giochi della gioventù, istituiti nel 1968 su ideazione e spinta di Giulio Onesti, presidente del Coni dal 1946 al 1978, hanno contribuito alla diffusione nel Paese di uno spirito sportivo e competitivo e alla scoperta di talenti destinati a rafforzare l'agonistica nazionale. Dedicati agli studenti tra i 7 e i 17 anni, hanno visto al loro centro l'atletica leggera, in particolare: velocità, mezzo…
ROMA - Ripartono i Giochi della gioventù, le competizioni sportive studentesche che nel corso di mezzo secolo di vita hanno conosciuto due interruzioni: una nel 1996 e una seconda nel 2017, quest'ultima durata sei stagioni, fino ad oggi. Per il prossimo settembre cinque ministeri guidati dall'Istruzione e Merito (il cui ministro è, appunto, Giuseppe Valditara) hanno sancito la ripartenza dei Giochi con un protocollo che si rivolge agli alunni della quarta e quinta elementare e delle tre classi delle scuole medie italiane: dai 9 ai 13 anni, quindi.
I Giochi della gioventù, istituiti nel 1968 su ideazione e spinta di Giulio Onesti, presidente del Coni dal 1946 al 1978, hanno contribuito alla diffusione nel Paese di uno spirito sportivo e competitivo e alla scoperta di talenti destinati a rafforzare l'agonistica nazionale. Dedicati agli studenti tra i 7 e i 17 anni, hanno visto al loro centro l'atletica leggera, in particolare: velocità, mezzofondo, salto in alto, salto in lungo, getto del peso e lancio del vortex (attrezzo propedeutico all'avvio del lancio del giavellotto). In alcune edizioni anche il calcio entrò nei Giochi della gioventù.
A partire dal 1998, la manifestazione è stata sostituita dai Giochi sportivi studenteschi, destinati solo agli iscritti delle scuole secondarie quando il loro scopo originario era quello di avviare gli alunni alla disciplina sportiva fin dall'infanzia. Mancava, in questa ripresa dei Giochi, la fase nazionale della competizione. Nel 2007 sono stati ripristinati i Giochi della gioventù, che con il progetto originale condividevano il nome, ma si limitavano a una generica attività pedagogica tramite lo sport visto come gioco. A partire dal 2019 lo Stato italiano ha creato la società Sport e Salute Spa per promuovere lo sport e i corretti stili di vita e recentemente la Lega ha promosso un disegno di legge nella direzione del ritorno dei Giochi, gà recepito dall'iniziativa dei cinque ministri.
"I Giochi della gioventù", ha spiegato il ministro Valditara, "sono una vera e propria istituzione e fanno parte a pieno titolo della tradizione scolastica italiana. Coniugando al meglio il mondo dell'istruzione con quello dello sport, questa competizione veicola valori fondamentali nella vita e nella formazione di un giovane: impegno, dedizione, gioco di squadra, rispetto dell'avversario. In sinergia con gli altri ministri abbiamo pensato a una nuova versione dei Giochi che comprenda al suo interno, tra gli altri, i temi della scuola, dello sport, dell'alimentazione sana, del rispetto dell'ambiente e del valore dell'inclusione".
Il ministro per lo Sport Giovanni Abodi, in passato citico sull'integrazione tra scuola e sport, ha ricordato l'impegno di questo governo a inserire lo sport nella Costituzione.