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Maturità più dura: calano i 100, aumentano i 60. Ma al Sud è boom di lodi

(ansa)
In Puglia e Calabria il record di voti alti
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Diminuiscono i 100 e le lodi, ma anche i non ammessi. Aumentano i 60 e i voti più bassi. Ma la Maturità 2023 non disegna un quadro omogeneo: al Sud, quest’anno e storicamente, le lodi aumentano vertiginosamente.

Sfogliando i dati ufficiali ora pubblicati sul sito del ministero dell’Istruzione e del Merito emerge che ad accedere all’esame di Stato finale sono stati il 76,2% dei ragazzi, contro il 75,8 dell’anno scolastico 2021-2022.

Ma come sono andate le prove? I diplomati con lode sono stati in totale 13.414 studenti, il 2,7% dei diplomati contro il 3,4% dell’anno scolastico 2021-2022. Ma mentre in Calabria e Puglia la percentuale doppia la media con il 5,5% di lodi, seguite da Umbria (4,7%) Sicilia e Molise (entrambe con il 4,2%), in Lombardia la percentuale si ferma all’1,1, in Piemonte all’1,4.

Oltre ai super bravi, calano anche i bravissimi, le studentesse e gli studenti che si sono diplomati con una votazione di 100: sono il 7,3%, rispetto al 9,4% di un anno fa. E così diminuiscono pure le votazioni comprese tra 91 e 99 (da 15,1% a 11,5%), e quelle comprese tra 81 e 90 (dal 21,1% del 2022 al 18,3% del 2023).

Aumenta invece la percentuale di diplomati nella fascia 71-80, passando da 27,1% dell'anno scorso a 29,2%, e quelli nella fascia 61-70 (che vanno dal 20,1% al 26%). Gli studenti diplomati con 60 sono il 5%: l'anno scorso erano il 4,1%.

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