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Rientro a scuola: pasti e sonno regolari per tornare sui banchi svegli e attenti

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Il vademecum dell’Iss per affrontare i primi giorni in aula senza fatica. Importante il ruolo dei genitori
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Corretta alimentazione, ripristino di ritmi biologici adeguati e un numero di ore di sonno sufficiente per iniziare le lezioni nel migliore dei modi. Ecco il vademecum stilato pochissimi giorni fa dall’Istituto superiore di sanità in vista del suono della prima campanella. Il rientro in classe per 7 milioni di alunni, grandi e piccoli, è un momento delicato. E va gestito con attenzione per evitare di ritrovarsi a dormire sui banchi, soprattutto nelle prime ore di lezione. Le regole da seguire non sono molte. E occorre la partecipazione delle famiglie.

Tre mesi di pausa estiva

Nonostante le polemiche di queste ultime settimane, gli esperti dell'ISS sembrano a favore dei tre mesi di stacco estivi. “Un tempo – che definiscono – salutare sul piano fisico, e s…

Corretta alimentazione, ripristino di ritmi biologici adeguati e un numero di ore di sonno sufficiente per iniziare le lezioni nel migliore dei modi. Ecco il vademecum stilato pochissimi giorni fa dall’Istituto superiore di sanità in vista del suono della prima campanella. Il rientro in classe per 7 milioni di alunni, grandi e piccoli, è un momento delicato. E va gestito con attenzione per evitare di ritrovarsi a dormire sui banchi, soprattutto nelle prime ore di lezione. Le regole da seguire non sono molte. E occorre la partecipazione delle famiglie.

Tre mesi di pausa estiva

Nonostante le polemiche di queste ultime settimane, gli esperti dell'ISS sembrano a favore dei tre mesi di stacco estivi. “Un tempo – che definiscono – salutare sul piano fisico, e stimolante su quello emotivo ed esperienziale In vacanza si hanno più opportunità di fare attività fisica, camminando, nuotando, giocando all'aperto”. Ma non mancano gli aspetti negativi. “Di regola – continua l’articolo pubblicato sul proprio sito – le vacanze favoriscono lo spostamento in avanti del ritmo sonno-veglia, e una dieta poco scandita da orari”. Non esattamente quello che serve per una buona ripresa delle attività scolastiche, che necessitano di attenzione, concentrazione e della giusta energia.

L’importanza del sonno

Per non perdersi le spiegazioni degli insegnanti e partecipare attivamente alle attività scolastiche sin dal primo giorno occorre arrivare a scuola lucidi e soprattutto svegli. “Le raccomandazioni degli esperti per la popolazione in età scolare – spiegano da viale Regina Elena – sono di dormire tra le 9 e le 11 ore a 6-13 anni e tra le 8 e le 10 ore a 14-17”. Ma sin da piccoli, bambini e ragazzini si attardano la sera e chattano sui social fino a tarda notte. Dormire meno, avvertono dall’ISS, genera un sacco di problemi. Perché “gli adolescenti che dormono poco possono diventare scontrosi, irritabili, aggressivi, con ripercussioni sul loro rapporto con le regole e anche con i compagni e gli insegnanti”. E come se non bastasse, alcune indagini hanno dimostrato una correlazione tra la dipendenza da social media (Social Media Addiction-SMA) e la dipendenza da cibo (Food Addiction – FA, ossia un disturbo del comportamento che si manifesta con un bisogno di mangiare compulsivo) e un numero di ore di sonno inferiore a quelle consigliate.

Il ruolo dei genitori

Sono ovviamente mamme e papà chiamati ad aiutare i figli a recuperare i ritmi e le regole corrette. “È quindi importante – ammoniscono gli esperti – che i genitori diano delle regole per aiutare i figli a gestire i ritmi quotidiani e che queste regole si comincino a seguire con qualche giorno di anticipo sul suono della prima campanella”.

Alimentazione corretta

Anche l’alimentazione contribuisce a creare il mix giusto per rientrare a scuola senza troppi stress. Prima regola: non saltare mai la colazione mattutina. Da uno studio del 2022 risulta che il 26,8% degli adolescenti non consuma ‘mai’ la colazione. Più di uno su quattro. La prima colazione è pasto il più importante, “perché interrompe il digiuno più lungo, quello notturno”. La prima colazione è influenzata dalle abitudini familiari e dalla latitudine. “Ma non dovrebbero mancare i carboidrati integrali che non sono i ‘cereali’ tipo cornflakes, ma pane integrale o fette biscottate integrali”. È necessario inoltre ripristinare “un timing regolare dei pasti”. E se dal punto di vista metabolico il pasto più importante è la colazione “dal punto di vista quantitativo deve essere centrale il pranzo”. È un errore pensare che sia la cena il pasto più importante e abbondante. Un frutto è l’ideale per la merenda mentre gli integratori, cui si affidano le famiglie per aiutare il cervello “sono inutili", avvertono dall’Istituto, e spesso costosi.

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