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Scuola, niente ora di religione per oltre un milione di studenti: “Non sono mai stati così tanti”

22-06-16 Bologna via nazario Sauro Esame di maturità al Liceo Minghetti con il Provveditore Giovanni Schiavone che saluta gli studenti .foto eikon 
Sessantottomila in più dell’anno prima, la percentuale raggiunge il 90,7% al professionale Olivetti di Ivrea
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Uno studente su sei non frequenta l’ora di religione. Gli esonerati, così vengono chiamati gli studenti e le studentesse che scelgono una materia alternativa, sono un milione e 164mila. Mai così tanti. Sessantottomila in più dell’anno prima. La percentuale è passata dal 15,5% del 2022-2023 al 16,6% del 2023-2024.

A diffondere i dati è l’Uaar, l’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti, che ha chiesto al ministero dell’Istruzione e del Merito l’ultimo aggiornamento sulla frequenza della religione cattolica nelle scuole statali.

Nella classifica dei capoluoghi, spicca il sorpasso laico di Firenze: più di uno studente su due fa alternativa (51,5%). In tanti a dire “no grazie” alla religione cattolica sono pure gli alunni di Bologna (47,3%), Aosta (43,6%), Biella (40,6%), Mantova (40,5%), Brescia (38,6%), Trieste (37,9%) e Torino (37,7%).

Quanto agli istituti, la percentuale record degli studenti che non si avvalgono dell'insegnamento della religione cattolica si trova al professionale e al tecnico Olivetti di Ivrea (90,7% e 87,9%). Va detto che in molti casi il numero degli studenti adulti degli istituti tecnici e professionali che frequentano le scuole serali influenza la percentuale complessiva dell'istituto. Nella top five, segue al terzo posto l'istituto tecnico Sassetti-Peruzzi di Firenze con l'86,8%, la primaria Nazario Sauro di Monfalcone (Gorizia) con l'86,45% e l'istituto professionale Carrara di Novellara (Reggio Emilia) con l'86,29%.

Primi tra i licei il Leon Battista Alberti di Firenze (84,65%); tra le secondarie di primo grado la Rodari di Torre Pellice (Torino) con l'83,70%, mentre con l'83,58% dei bambini è la San Giacomo di Brescia tra le scuole dell’infanzia quella a più alto tasso di esentati. a risultare in testa alle scuole dell'infanzia.

Il dato nazionale per tipo di scuola vede al primo posto gli istituti professionali con il 27,83%, al secondo gli istituti tecnici con il 25,31, anche per le ragioni già dette, e al terzo i licei con il 18,48%. Scuola secondaria di primo grado, primaria e scuola dell'infanzia si posizionano tra il 15,77 e il 12,4%.

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