Licei, il caso dei nuovi programmi apprezzati per forza: nei questionari manca "sono contrario"
di Viola GiannoliCriticare sì, bocciare no. È partita la consultazione sulle nuove Indicazioni nazionali per i licei, le linee guida del ministero dell’Istruzione e del Merito che suggeriscono, nel rispetto dell’autonomia scolastica, come riformare i programmi. Ma le risposte a crocette del questionario sono al massimo critiche, mai abroganti.
Dal 23 aprile, le indicazioni stilate dalla Commissione guidata dalla pedagogista Loredana Perla e composta, tra gli altri, dallo storico Ernesto Galli Della Loggia, dal linguista Claudio Marazzini, dal filosofo Massimo Mugnai e dal musicista Uto Ughi, vengono sottoposte al giudizio delle associazioni professionali e disciplinari, delle associazioni dei genitori, delle organizzazioni sindacali della scuola e delle rappresentanze degli studenti, coinvolte per la prima volta tramite le Consulte, perché, ha spiegato il ministro Giuseppe Valditara ai ragazzi, «voi avete un ruolo fondamentale, insieme con i vostri insegnanti, per farci arrivare il vostro giudizio, l…
Criticare sì, bocciare no. È partita la consultazione sulle nuove Indicazioni nazionali per i licei, le linee guida del ministero dell’Istruzione e del Merito che suggeriscono, nel rispetto dell’autonomia scolastica, come riformare i programmi. Ma le risposte a crocette del questionario sono al massimo critiche, mai abroganti.
Dal 23 aprile, le indicazioni stilate dalla Commissione guidata dalla pedagogista Loredana Perla e composta, tra gli altri, dallo storico Ernesto Galli Della Loggia, dal linguista Claudio Marazzini, dal filosofo Massimo Mugnai e dal musicista Uto Ughi, vengono sottoposte al giudizio delle associazioni professionali e disciplinari, delle associazioni dei genitori, delle organizzazioni sindacali della scuola e delle rappresentanze degli studenti, coinvolte per la prima volta tramite le Consulte, perché, ha spiegato il ministro Giuseppe Valditara ai ragazzi, «voi avete un ruolo fondamentale, insieme con i vostri insegnanti, per farci arrivare il vostro giudizio, le vostre valutazioni e le vostre proposte».
A tutte le scuole è stato già inviato un questionario di nove pagine con alcuni quesiti, preparati dalla stessa Commissione, «su aspetti del documento di particolare rilevanza» che potrà essere compilato entro il 31 maggio esclusivamente online collegandosi al link che verrà fornito alle singole istituzioni scolastiche.
Come era già successo per la consultazione che ha coinvolto, un anno fa, elementari e medie, tra le risposte del questionario non è prevista l’opzione “parere negativo”. C’è un “non rispondo”. All’epoca si infuriarono i sindacati: «Conferme preconfezionate», si disse. «Una logica del silenzio-assenso», si aggiunse. Le Indicazioni, pronte a debuttare a settembre 2026, dopo la consultazione furono comunque limate.
Nel questionario attuale, quando si chiede, ad esempio, una valutazione sulle discipline, le risposte possibili sono: “Si condivide pienamente l’impianto”, “L’impostazione è condivisibile, ma richiede una migliore definizione dei nuclei fondanti e degli obiettivi specifici”, “l’impostazione è parzialmente condivisibile: alcuni aspetti dell’approccio metodologico o dei contenuti andrebbero rivisti”.
Se si domanda cosa si pensi dell’impostazione culturale di base che delinea il liceo come “scuola dell’adolescenza”, le opzioni sono: “È una scelta culturale condivisibile e qualificante”, “l’impostazione è apprezzabile, ma andrebbe meglio bilanciata”, “la prospettiva è interessante ma rischia di trascurare le dimensioni pratiche e professionali”. L’ultima è certo la più critica ma non è una bocciatura.
Per osservazioni e suggerimenti più tranchant c’è solo uno spazio lasciato ai commenti liberi, purché entro i 4mila caratteri, alla fine del questionario.