Compiti a casa e interrogazioni in classe: in arrivo la circolare di Valditara con le nuove regole
di Viola GiannoliBasta compiti a casa assegnati sul registro elettronico in tarda serata e basta verifiche fissate tutte nello stesso giorno. È in arrivo dal ministero dell’Istruzione e del Merito una nuova circolare firmata da Giuseppe Valditara che fissa alcuni paletti rispetto all’uso del registro elettronico, restringendo le maglie delle indicazioni già trasmesse alle scuole. E invita i docenti a spalmare interrogazioni e compiti in classe nell’arco della settimana.
L’obiettivo del ministro è quello di impedire, come nell’esempio da lui citato nei giorni scorsi, che un insegnante inserisca alle 20 un lavoro da svolgere per il giorno dopo, costringendo studenti e genitori a controllare h24 il registro elettronico. I compiti, ha ribadito Valditara, vanno scritti, soprattutto nel primo ciclo di istruzione, sul diario cartaceo. E in orario scolastico.
Basta compiti a casa assegnati sul registro elettronico in tarda serata e basta verifiche fissate tutte nello stesso giorno. È in arrivo dal ministero dell’Istruzione e del Merito una nuova circolare firmata da Giuseppe Valditara che fissa alcuni paletti rispetto all’uso del registro elettronico, restringendo le maglie delle indicazioni già trasmesse alle scuole. E invita i docenti a spalmare interrogazioni e compiti in classe nell’arco della settimana.
L’obiettivo del ministro è quello di impedire, come nell’esempio da lui citato nei giorni scorsi, che un insegnante inserisca alle 20 un lavoro da svolgere per il giorno dopo, costringendo studenti e genitori a controllare h24 il registro elettronico. I compiti, ha ribadito Valditara, vanno scritti, soprattutto nel primo ciclo di istruzione, sul diario cartaceo. E in orario scolastico.
La precedente circolare sul registro elettronico
Il ministro era già intervenuto nell’estate del 2024 con una circolare. Nelle disposizioni, oltre al divieto sull’uso degli smartphone alle elementari e alle medie, si raccomandava di «accompagnare la notazione sul registro elettronico delle attività da svolgere a casa con la notazione giornaliera su diari/agende personali». E questo «al fine di sostenere lo sviluppo della responsabilità degli alunni nella gestione dei compiti dosando, al contempo, il ricorso alla tecnologia». E cioè la consultazione di pc, smartphone e tablet per scoprire i lavori assegnati.
Le vecchie disposizioni sui compiti a casa
Nella primavera del 2025, poi, il ministero aveva inviato una seconda circolare alle scuole sull’assegnazione delle verifiche in classe e dei compiti da svolgere a casa. Lì, il ministro raccomandava una «programmazione delle verifiche da svolgere in classe, così come l’assegnazione di compiti e attività di studio da svolgere a casa accuratamente pianificata da ciascun insegnante», tenendo conto anche di quanto già definito da altri docenti, «nonché evitando che siano consegnati sul registro elettronico in serata per l'indomani». In questo modo si sarebbe «evitato il rischio di concentrare le attività di verifica in classe e quelle personali di studio pomeridiano in un’unica giornata», garantendo «una più equilibrata distribuzione delle verifiche durante la settimana, evitando che i carichi di lavoro per gli studenti siano troppo condensati e gravosi» e assicurando «una migliore organizzazione del tempo da dedicare allo svolgimento dei compiti pomeridiani, soprattutto in concomitanza con giornate festive».
Le nuove norme in arrivo
Il nuovo intervento annunciato da Valditara nasce dalla convinzione che queste indicazioni non siano state sempre rispettate. Da qui l’idea di una nuova circolare ancora più stringente per ottenere i risultati fin qui disattesi. Non ci sarà alcun divieto di uso del registro elettronico che resterà centrale né alcun impedimento nell’assegnare compiti e verifiche, si interverrà però sulle modalità e sugli orari.
«Ribadiremo con maggiore forza la circolare che già avevamo inviato lo scorso anno», ha spiegato il ministro inaugurando un nuovo istituto tecnico economico a indirizzo turistico in provincia di Savona. «Ritengo – ha aggiunto – che proprio in quel percorso di collaborazione fra scuola e famiglia sia necessaria una attenzione alle esigenze dei giovani». E poi, riassumendo il contenuto della nuova prescrizione: «No ai compiti dati sul registro elettronico alle otto di sera per l'indomani. Bisogna, al termine delle lezioni, scriverli sul diario cartaceo, dettarli perché vengano scritti sul diario cartaceo. Poi un invito a non concentrare le prove in uno stesso giorno per consentire agli studenti di affrontare con maggiore serenità e serietà i compiti in classe».