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Maturità 2025, le tracce possibili: da D’Annunzio a Levi ma anche l’elezione del Papa e la guerra

A pochi giorni dalla Maturità tra gli studenti è ripartito il tototema: quest’anno la raccolta di Montale “Ossi di Seppia” compie un secolo mentre ricorrono i cinquant’anni dalla scomparsa di Pasolini
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I giorni che separano dall’esame di Maturità si contano ormai sulle dita di una mano e il ripasso degli sconfinati programmi scolastici dovrebbe già essere entrato nel vivo. La domanda adesso è solo una: D’Annunzio o Calvino? Sono i loro i nomi più citati dagli studenti, che da mesi tentano di prevedere quali saranno le tracce scelte per la prova di italiano del 18 giugno. Facendosi aiutare dai principali anniversari, dalle statistiche sulle ricorrenze degli autori e dai temi del momento, quella che viene fuori è una lista di pronostici che mescola grandi classici e argomenti d’attualità.

Prima categoria: l’analisi del testo

Non è la prima volta che Gabriele D’Annunzio rientra tra i più quotati per la prima tipologia dell’esame, l’analisi di un…

I giorni che separano dall’esame di Maturità si contano ormai sulle dita di una mano e il ripasso degli sconfinati programmi scolastici dovrebbe già essere entrato nel vivo. La domanda adesso è solo una: D’Annunzio o Calvino? Sono i loro i nomi più citati dagli studenti, che da mesi tentano di prevedere quali saranno le tracce scelte per la prova di italiano del 18 giugno. Facendosi aiutare dai principali anniversari, dalle statistiche sulle ricorrenze degli autori e dai temi del momento, quella che viene fuori è una lista di pronostici che mescola grandi classici e argomenti d’attualità.

Prima categoria: l’analisi del testo

Non è la prima volta che Gabriele D’Annunzio rientra tra i più quotati per la prima tipologia dell’esame, l’analisi di un testo a scelta tra un’opera in prosa e una in poesia scritte nel ventesimo secolo. Già lo scorso anno gli studenti erano praticamente certi di trovare il “vate” tra le tracce, per le quali erano stati invece preferiti Giuseppe Ungaretti e Luigi Pirandello. Ma più l’assenza si protrae, più gli studenti si convincono che sia la volta buona: ne è certa, quantomeno, la maggior parte dei mille studenti di quinto superiore intervistati da Skuola.net.

Ma l’elenco degli autori celebri e ignorati alla Maturità è molto più lungo. Da Giosuè Carducci a Grazia Deledda, fino ad assenti meno trattati dai programmi scolastici come Carlo Emilio Gadda, citato solo nella prova di matematica dello scorso anno, o Elsa Morante.

Occhio, però, agli anniversari. Perché “Ossi di seppia”, prima raccolta poetica di Eugenio Montale, quest’anno compie un secolo esatto e potrebbe far balzare il suo autore in cima alla lista delle preferenze. Lo stesso vale anche per Primo Levi, il cui nome è invece legato agli 80 anni dalla liberazione di Auschwitz, o per Pier Paolo Pasolini, scomparso a novembre di cinquant’anni fa.

Ma nelle previsioni degli studenti, il secondo e terzo posto dopo D’Annunzio sono occupati dai due Italo. Svevo non compare dal 2009, ben sedici anni fa, quando tra le tracce uscì “La coscienza di Zeno”, mentre Calvino, citato da uno studente su sei, morì esattamente quarant’anni fa.

Seconda categoria: il testo argomentativo

Se l’analisi del testo dovesse trovare impreparati, si potrà optare per la seconda tipologia, composta da tracce che possono coprire argomenti scientifici, storici, artistici, tecnologici, sulla base dei quali produrre un testo argomentativo. Più complicato, però, è riuscire a prevedere con esattezza quali saranno, anche se accade spesso che facciano riferimento ad anniversari di spessore.

Questa volta ci si potrebbe imbattere negli 80 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, ma anche nei 75 anni anni della dichiarazione di Schuman, che pose le basi del processo di unificazione europea. C’è da tenere conto, però, che la prova dello scorso anno vide comparire già una traccia del genere: un passo tratto dalla Storia d’Europa di Giuseppe Galasso.

Sul fronte tecnologico e scientifico, invece, si registrano altre due ricorrenze significative: i 70 anni dalla nascita di Steve Jobs e dalla scomparsa di Albert Einstein.

Terza categoria: il tema d’attualità

Più che tra le pagine dei manuali di storia, per la terza tipologia può essere utile cercare spunti tra quelle dei giornali. Perché le due tracce vengono selezionate prendendo spunto da tematiche di attualità, su cui viene richiesto di cimentarsi in riflessioni critiche.

Lo scorso anno la scelta era ricaduta sull’Elogio dell’imperfezione di Rita Levi-Montalcini e su un passaggio di un testo di Maurizio Caminito sulle nuove forme di comunicazione nell'era digitale. Questa volta, i temi che si impongono attualmente nel dibattito pubblico farebbero propendere per tutt’altro tipo di tracce. Il 2025 è, ad esempio, l’anno che ha ospitato un evento eccezionale come l’elezione del Pontefice, ma anche anno di conflitti, dal Medio Oriente all’Ucraina.

Il 24% degli studenti è convinto che il tema più probabile sia l’intelligenza artificiale, visto il carattere d’attualità. Ma non si esclude nemmeno la violenza sulle donne, che quotidianamente riempie le pagine di cronaca.

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