La preparazione aveva seguito criteri scientifici. Il giorno della prova di matematica Giorgio Parisi, futuro premio Nobel, sedeva al centro dell’aula. Dietro di lui c’era l’unico compagno in grado di decifrarne la scrittura, che si sarebbe occupato di tradurre e distribuire la soluzione alle ali. “Funzionò, ebbi anche il tempo di risolvere il problema con due procedimenti distinti in modo che i …