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Maturità, i consigli del prof per la prova di matematica: “Dosare le energie e spiegare i passaggi”

Enea Montoli, insegnante di Matematica e Fisica al liceo scientifico Bottoni di Milano: “Dedicare i primi venti minuti alla lettura di tutti i problemi e i quesiti, annotando il grado di difficoltà di ciascuno e la strategia più adatta per risolverli”
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Sei ore per svolgere un problema e quattro quesiti, scegliendoli rispettivamente fra due e otto esercizi dello stesso tipo. Al liceo scientifico, la seconda prova di matematica dell’esame di Maturità rappresenta senza dubbio l’ostacolo più temuto dai maturandi. Affrontarla con piena serenità probabilmente non è possibile, ma farlo con criterio, cercando quindi di ridurre al minimo i rischi, sì. Basta seguire alcuni consigli.

Primo tra tutti: non lasciarsi sopraffare dall’ansia. “L’ideale è dedicare i primi venti minuti a disposizione alla lettura di tutti i problemi e i quesiti, annotare mano a mano il grado di difficoltà di ciascuno e, magari, la strategia che si ritiene più adatta per risolverli” spiega Enea Montoli, insegnante di matematica e fi…

Sei ore per svolgere un problema e quattro quesiti, scegliendoli rispettivamente fra due e otto esercizi dello stesso tipo. Al liceo scientifico, la seconda prova di matematica dell’esame di Maturità rappresenta senza dubbio l’ostacolo più temuto dai maturandi. Affrontarla con piena serenità probabilmente non è possibile, ma farlo con criterio, cercando quindi di ridurre al minimo i rischi, sì. Basta seguire alcuni consigli.

Primo tra tutti: non lasciarsi sopraffare dall’ansia. “L’ideale è dedicare i primi venti minuti a disposizione alla lettura di tutti i problemi e i quesiti, annotare mano a mano il grado di difficoltà di ciascuno e, magari, la strategia che si ritiene più adatta per risolverli” spiega Enea Montoli, insegnante di matematica e fisica al liceo scientifico Bottoni di Milano. Così facendo si potrà scegliere quali esercizi svolgere con cognizione di causa. Senza considerare un altro aspetto: “Nel corso della mattinata e delle sei ore di prova ci si stanca, individuare la strategia da seguire per ogni esercizio a mente fresca può essere determinante” aggiunge il docente, che per questo consiglia di “annotare, anche in modo rapido e sommario, le idee di svolgimento, in modo da non dimenticarle”.

Del resto, il modo migliore per prepararsi ad affrontare la seconda prova è esercitarsi sulle tracce degli anni passati. Più che sulle full immersion degli ultimi giorni, infatti, è bene puntare su un allenamento prolungato e graduale. “Il giorno prima della prova si può anche non aprire libro, per matematica difficilmente funziona lo studio dell’ultimo minuto” aggiunge Montoli, che individua invece un’altra priorità: “Arrivare riposati alla prova, per essere più lucidi”.

Guardando allo svolgimento degli esercizi, poi, non manca un’indicazione di metodo: “È importante non pasticciare, che il foglio che si consegna sia pulito, chiaro e commentato – aggiunge l’insegnante – Nel caso di un calcolo sbagliato per distrazione, per esempio, il commento può salvare. Per questo è importante motivare ogni passaggio”. E lo stesso vale nel caso in cui non si abbia tempo di svolgere un quesito: “Scrivere in che modo lo si risolverebbe può aiutare a raccogliere punti”.

Quanto all’ultima fase della prova, poi, bisogna gestire il tempo lasciandone abbastanza per rileggere tutto: “L’ideale è ricontrollare i singoli esercizi non subito dopo averli conclusi, ma aspettando un po’”. Da ultimo, il consiglio più pratico, ma tutt’altro che banale: “Controllare che propria calcolatrice sia tra quelle approvate e quindi utilizzabili consultando l’apposita lista”. Il rischio – da evitare in ogni modo – è di non poterla utilizzare.

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