Maturità 2026, oggi pubblicati i nomi dei commissari esterni
di Salvo IntravaiaUn milione e mezzo di studenti e genitori in attesa delle commissioni di maturità. La loro pubblicazione è prevista per questa mattina. Sul sito dedicato del ministero dell’Istruzione e del merito si potranno consultare i nominativi di commissari esterni e presidenti di commissione. I membri interni sono già stati individuati da tempo dai consigli di classe. E gli studenti li conoscono bene. L’incognita è costituita dai commissari esterni che interrogheranno i maturandi in due discipline. Si partirà giovedì 18 giugno con la prova scritta di Italiano e si proseguirà l’indomani con quella d’indirizzo: compito di Matematica allo scientifico, versione di Latino al classico e lingua straniera 1 al liceo linguistico.
Le nuove commissioni
Quel…
Un milione e mezzo di studenti e genitori in attesa delle commissioni di maturità. La loro pubblicazione è prevista per questa mattina. Sul sito dedicato del ministero dell’Istruzione e del merito si potranno consultare i nominativi di commissari esterni e presidenti di commissione. I membri interni sono già stati individuati da tempo dai consigli di classe. E gli studenti li conoscono bene. L’incognita è costituita dai commissari esterni che interrogheranno i maturandi in due discipline. Si partirà giovedì 18 giugno con la prova scritta di Italiano e si proseguirà l’indomani con quella d’indirizzo: compito di Matematica allo scientifico, versione di Latino al classico e lingua straniera 1 al liceo linguistico.
Le nuove commissioni
Quella di questa estate sarà la prima maturità, non più esame di Stato, targata Valditara. Il governo Meloni, proprio sulle commissioni d’esame ha fatto cadere la scure del risparmio: cinque componenti per commissione anziché sette com’è stato da quando l’esame conclusivo della scuola superiore venne riformato alla fine degli anni ’90 del secolo scorso. Saranno due soltanto i commissari esterni e due i membri esterni, guidati sempre da un presidente esterno.
I numeri
Da alcuni anni a questa parte, le commissioni d’esame si aggirano attorno alle 14mila unità. Questo significa che il plotone di docenti interni ed esterni che, con la supervisione dei presidenti, valuteranno gli oltre 500mila studenti che approderanno agli esami non dovrebbero superare le 100mila unità. Rispetto all’anno scorso, la pattuglia di esaminatori verrà asciugata di circa 40mila unità, con un risparmio di circa 27 milioni di euro fra compensi e trasferte. Ogni commissione esaminerà gli studenti di due quinte classi che avranno due commissari esterni ciascuna. I due commissari esterni esamineranno invece i candidati di entrambe le classi. In pratica, ogni commissione avrà sette componenti: quattro membri interni, due commissari esterni e un presidente.
Le polemiche
Anche quest’anno non mancano le polemiche, arricchite dalle diverse novità introdotte dall’inquilino di viale Trastevere. Ci limitiamo a quelle sulle commissioni esaminatrici. Per tutte le fasi degli esami di maturità, professori e presidenti percepiranno gli stessi compensi che andarono ai colleghi in attività nel 2007, 19 anni fa: 399 euro lordi ai membri interni, 911 euro ai commissari esterni 1.249 euro ai presidenti. Più 171 euro per tutti se il comune di servizio o di residenza è raggiungibile in più di 30 minuti. Si tratta di importi lordi che si ridurranno almeno di un terzo. Ma non solo. Con meno componenti e sempre lo stesso numero di studenti da esaminare, il lavoro a carico del singolo docente si incrementerà. E il rischio, con meno commissari d’esame, che si allunghino i tempi della correzione delle prove scritte è dietro l’angolo.
La caccia al prof
Un tempo, prima dei social, ci si doveva affidare al passaparola e agli amici per acquisire notizie sui docenti esterni che avrebbero esaminato gli aspiranti al diploma. Oggi, tutto è cambiato. Tra gruppi WhatsApp e social le informazioni utili sui docenti che si ritroveranno davanti a vigilare durante le due prove scritte e all’orale viaggiano sul web. Ragazze e ragazzi si passano informazioni sulle domande e sugli argomenti che i docenti prediligono, sui lati del carattere e su qualche curiosità che delinea la personalità della professoressa o del prof. Tutte informazioni utili per non trovarsi spiazzati durante le prove.