Maturità 2026, online le commissioni. Dalle nuove regole per l’orale alla condotta, tutte le novità
di Salvo IntravaiaIl Liceo Tito Livio di Milano
Con la pubblicazione delle commissioni si completa il quadro della Maturità 2026. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha reso disponibili gli elenchi dei commissari e dei presidenti che esamineranno oltre 527 mila studenti a partire dal 18 giugno, data della prima prova scritta.
Si tratta dell'ultimo tassello di un percorso iniziato nei primi mesi dell'anno e caratterizzato da diverse novità. La più evidente è il ritorno della denominazione storica di "Maturità", che torna a sostituire quella di "Esame di Stato" utilizzata formalmente negli ultimi decenni. E poi commissioni più snelle, colloquio completamente rivoluzionato e solo su quattro discipline, e bonus che si riduce a 3 punti, non più 5, per coloro che tra prove d'esame e credito scolastico raggiungeranno il traguardo di 90 punti.
Con la pubblicazione delle commissioni si completa il quadro della Maturità 2026. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha reso disponibili gli elenchi dei commissari e dei presidenti che esamineranno oltre 527 mila studenti a partire dal 18 giugno, data della prima prova scritta.
Si tratta dell'ultimo tassello di un percorso iniziato nei primi mesi dell'anno e caratterizzato da diverse novità. La più evidente è il ritorno della denominazione storica di "Maturità", che torna a sostituire quella di "Esame di Stato" utilizzata formalmente negli ultimi decenni. E poi commissioni più snelle, colloquio completamente rivoluzionato e solo su quattro discipline, e bonus che si riduce a 3 punti, non più 5, per coloro che tra prove d'esame e credito scolastico raggiungeranno il traguardo di 90 punti.
La nuova composizione
Tra le principali innovazioni c'è anche la nuova composizione delle commissioni. Ogni commissione opera su due classi ed è composta da cinque membri: un presidente esterno, due commissari esterni e due interni. Una struttura più snella rispetto al passato, introdotta con la riforma approvata nel 2025 e attuata per la prima volta quest'anno. A gennaio il Ministero ha poi pubblicato le discipline della seconda prova scritta e le materie affidate ai commissari, consentendo agli studenti di conoscere con mesi di anticipo il quadro delle prove.
Il colloquio orale
Un'altra novità riguarda il colloquio orale, che assume un peso ancora più centrale nell'impianto dell'esame. Le discipline oggetto dell'orale vengono individuate dal Ministero entro il 31 gennaio e il colloquio è considerato una prova essenziale del percorso di valutazione. Le nuove disposizioni sono state introdotte anche dopo le polemiche dello scorso anno legate ai casi di "scena muta" volontaria durante l'esame.
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I punti integrativi
Sul fronte della valutazione restano confermati i 40 punti assegnati al credito scolastico e i 60 punti attribuiti alle prove d'esame. Cambia però il sistema dei punti integrativi: la commissione può assegnare fino a tre punti aggiuntivi agli studenti che raggiungono almeno 90 punti complessivi.
La condotta
Tra i temi che hanno accompagnato tutto l'anno scolastico c'è anche quello della condotta. Le nuove norme rafforzano infatti il peso del comportamento nel percorso verso la Maturità, sia ai fini dell'ammissione sia nell'attribuzione del credito scolastico.
La prima e la seconda prova
Ora l'attenzione si sposta sulle prove. Il 18 giugno alle 8.30 si svolgerà il tema di Italiano, comune a tutti gli indirizzi. Il giorno successivo sarà la volta della seconda prova scritta, diversa per ciascun percorso di studi. Seguiranno poi i colloqui orali davanti alle commissioni appena pubblicate.
Quest'anno saranno 527.607 i candidati coinvolti, di cui 513.479 interni e 14.128 esterni. I licei si confermano il percorso con il maggior numero di maturandi, davanti agli istituti tecnici e professionali.