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Maturità, conto alla rovescia. Da Marracash a Fiorello, i bocciati celebri a scuola

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Paradossale il caso dell’atleta Tara Dragas, quarta nella specialità palla agli Europei 2026, rimandata per un 4 in discipline sportive
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Mancano pochi giorni all’esame di maturità. L’idea di una bocciatura non fa piacere a nessuno, quando il traguardo sembra ormai a portata di mano e si immaginano già università, lavoro, viaggi, nuovi inizi. Se, per fortuna, essere respinti in questa fase è un eventualità rara, non lo è nel resto degli anni scolastici.

E basta sfogliare le biografie di alcuni personaggi noti per scoprire che tra i respinti eccellenti si nasconde un campionario sorprendente: scienziati, politici, attori, rapper, conduttori televisivi e divulgatori. A riprova che pagelle poco generose e carriere brillanti sono tutt’altro che incompatibili.

Scienziati e intellettuali bocciati

Stupirà, ad esempio, ritrovare nell’elenco Tullio De Mauro, linguista ed ex ministro dell’Istruzione, bocciato al ginnasio proprio per le insufficienze in italiano, latino e greco. Anni dopo raccontò della sua avversione per gli esami orali, tale da portarlo, una volta indossati i panni di docente, a privilegiare gli scritti.

Per la…

Mancano pochi giorni all’esame di maturità. L’idea di una bocciatura non fa piacere a nessuno, quando il traguardo sembra ormai a portata di mano e si immaginano già università, lavoro, viaggi, nuovi inizi. Se, per fortuna, essere respinti in questa fase è un eventualità rara, non lo è nel resto degli anni scolastici.

E basta sfogliare le biografie di alcuni personaggi noti per scoprire che tra i respinti eccellenti si nasconde un campionario sorprendente: scienziati, politici, attori, rapper, conduttori televisivi e divulgatori. A riprova che pagelle poco generose e carriere brillanti sono tutt’altro che incompatibili.

Scienziati e intellettuali bocciati

Stupirà, ad esempio, ritrovare nell’elenco Tullio De Mauro, linguista ed ex ministro dell’Istruzione, bocciato al ginnasio proprio per le insufficienze in italiano, latino e greco. Anni dopo raccontò della sua avversione per gli esami orali, tale da portarlo, una volta indossati i panni di docente, a privilegiare gli scritti.

Per la giovane Margherita Hack, invece, pare che il problema fosse l’antipatia che un professore nutriva nei suoi confronti e che costò all'astrofisica una bocciatura in matematica. Perfino Alberto Angela ha avuto il suo anno “no”, ma in quinta elementare: scuola rigida e una delusione che, secondo il padre Piero, “bruciò molto”.

I respinti del mondo della musica

Perito elettronico – pur ammettendo di “non saper cambiare neanche una lampadina” –, Marracash è stato bocciato due volte prima di ottenere il diploma. Sui motivi non cerca attenuanti: “Non sono cose che capitano per caso, sono cose che scegli”, ha detto a Repubblica. Respinto due volte anche Tony Effe, entrambe allo scientifico e per motivi disciplinari: “Ero super bravo, però non avevo voglia di studiare”, ha ammesso.

C'è poi chi la bocciatura l'ha quasi cercata. Il rapper Samurai Jay ha confessato di essersi fatto rimandare volontariamente per poter lavorare e finanziare la propria musica. Ma anche Ultimo ha raccontato dei suoi problemi ad accettare le regole del sistema scolastico, che lo portavano spesso a uscire da scuola appena dopo la prima ora: da qui, inevitabili, due bocciature al liceo anche per il cantante romano.

I nomi del cinema e della tv

“Ero una schiappa”, ha raccontato senza troppi giri di parole Pierfrancesco Favino, ripetente al secondo anno liceo. “Studiavo solo quello che mi piaceva – ha ammesso –. Era la classica ribellione a un padre rigido”. Ancora più accidentato il percorso di Giovanna Mezzogiorno, bocciata due volte perché, a suo dire, tra i tredici e i diciassette anni era “un muro di gomma”: le informazioni semplicemente non entravano.

Non è andata meglio nemmeno a Fiorello, che ha collezionato tre bocciature e otto anni di liceo scientifico in tutto.

Gli sportivi rimandati a scuola

A volte le motivazioni dietro la bocciatura possono perfino apparire paradossali. Come nel caso di Tara Dragas, quarta nella specialità palla agli Europei 2026 di ginnastica ritmica, non ammessa agli esami di maturità di quest’anno “anche a causa di un 4 in pagella nella materia Discipline Sportive”. A spiegarlo è la stessa atleta nelle sue storie Instagram: “Fa male, soprattutto dopo aver cercato per anni di conciliare sport e scuola con il massimo impegno”, ha confessato la diciannovenne.

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