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Maturità, il tototema: da Verga agli 80 anni della Repubblica, ecco le tracce possibili

Tra gli anniversari anche il Nobel a Grazia Deledda e i 40 anni dal disastro di Chernobyl
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A meno di dieci giorni dalla prima prova della Maturità, gli studenti sono immersi nel rito più antico dell’esame: il tototema. Una disciplina a metà tra statistica e superstizione, con l’aggiunta di una caccia agli anniversari, che ogni anno porta a stilare liste di favoriti, outsider e grandi esclusi. Facendo affidamento sulle ricorrenze da cifra tonda e allo storico delle prove precedenti, ecco alcune delle tracce più quotate per l’esame di quest’anno.

Tipo A: analisi del testo

Autore più nominato e meno estratto della storia recente dell’esame, quest’anno Gabriele D’Annunzio perde il primato nei pronostici e si ferma al 25 per cento delle preferenze tra i prosatori dell’Ottocento. Stavolta gli studenti, interrogati da Skuola.net, per l’analisi del testo puntano sulla coppia Verga-Pascoli, …

A meno di dieci giorni dalla prima prova della Maturità, gli studenti sono immersi nel rito più antico dell’esame: il tototema. Una disciplina a metà tra statistica e superstizione, con l’aggiunta di una caccia agli anniversari, che ogni anno porta a stilare liste di favoriti, outsider e grandi esclusi. Facendo affidamento sulle ricorrenze da cifra tonda e allo storico delle prove precedenti, ecco alcune delle tracce più quotate per l’esame di quest’anno.

Tipo A: analisi del testo

Autore più nominato e meno estratto della storia recente dell’esame, quest’anno Gabriele D’Annunzio perde il primato nei pronostici e si ferma al 25 per cento delle preferenze tra i prosatori dell’Ottocento. Stavolta gli studenti, interrogati da Skuola.net, per l’analisi del testo puntano sulla coppia Verga-Pascoli, grandi favoriti nella corsa alle tracce: 31 per cento per il primo, 21 per cento per il secondo nella poesia. Eppure l’ultima apparizione dei due nella prima prova non è lontanissima: appena quattro anni fa, nel 2022.

Ancora più recente quella di Luigi Pirandello, nel vicino 2024, ma due anniversari tondi potrebbero cambiare le carte in tavola: i 90 anni dalla morte dello scrittore e i 100 dalla pubblicazione per intero di Uno, nessuno e centomila.

Altri due anniversari tondi anche per Grazia Deledda, morta a Roma il 15 agosto di 90 anni fa e insignita del Premio Nobel per la letteratura dieci anni prima, esattamente 100 anni fa: ancora oggi è l’unica donna italiana ad averlo ricevuto. Tra i contemporanei spicca anche il nome Dario Fo, nato 100 anni fa. Mentre il 22 dicembre 2026 ricorrono i 150 anni dalla nascita del poeta e scrittore del Novecento Filippo Tommaso Marinetti, leader del movimento futurista e autore del Manifesto del Futurismo pubblicato nel 1909.

Ma i maturandi sono convinti di trovare tra le tracce anche Giuseppe Ungaretti, che sale al 20 per cento dei voti, davanti a Eugenio Montale e Giacomo Leopardi. Crolla invece Ugo Foscolo, che passa dal 15 all’8 per cento nei pronostici.

Cresce invece l’ipotesi di Carlo Collodi, scrittore e giornalista italiano poco presente nei programmi scolastici, il cui capolavoro, Le avventure di Pinocchio, fu tradotto in 200 lingue. Proprio quest’anno si celebrano i 200 anni dalla sua nascita, avvenuta a Firenze il 24 novembre del 1826. Meno probabile, invece, rivedere i nomi dello scorso anno: quelli di Pasolinie di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Tipo B: il testo argomentativo

Spesso meno prevedibile delle altre, la seconda tipologia della prova, quella del testo argomentativo, quest’anno potrebbe prendere spunto da un anniversario particolarmente rilevante: gli 80 anni dalla nascita della Repubblica italiana e dal referendum istituzionale del 1946. È la ricorrenza su cui i maturandi puntano di più: a crederci è il 34 per cento degli intervistati.

Altre importanti ricorrenze storiche sono i 250 anni dalla Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti e i 25 anni dagli attentati dell’11 settembre.

Tipo C: il tema d’attualità

Sul tema di attualità sembrano esserci pochissimi dubbi. L’intelligenza artificiale, concorda la maggioranza, non mancherà di certo. Secondo il 21 per cento degli studenti si parlerà di giovani, social e IA, mentre il 16 per cento scommette su “intelligenza artificiale e nuove tecnologie”, per una riflessione più ampia sui risvolti degli algoritmi sul mercato del lavoro, sull’arte e sull’informazione.

Sempre in tema d’innovazione, le ricorrenze sono numerose: dai 50 anni di Apple, ai 150 anni dalla prima frase trasmessa via telefono, fino ai 35 della nascita del primo sito web, il 6 agosto del 1991.

Ma tra gli anniversari si registrano anche i 40 anni dal disastro di Chernobyl, che potrebbe fungere da spunto per ragionare su nucleare, cambiamenti climatici e transizione ecologica. Da non escludere anche il tema della salute mentale tra la generazione Z, disagio giovanile ed ecoansia. Sembra esserci meno sicurezza, invece, sui conflitti internazionali in corso, che potrebbero rimanere fuori dalle tracce.

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