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Maturità, i consigli per la prova di matematica: “Gestire il tempo e spiegare bene i passaggi”

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In sei ore si devono svolgere uno dei due problemi proposti e quattro quesiti su otto, il prof: “Leggerli tutti per scegliere i più adatti alle proprie capacità e stabilire la strategia con cui procedere”
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Il (temuto) orale di maturità con quattro materie, in particolare al liceo scientifico, potrebbe essere d’aiuto agli studenti per superare l’altro scoglio dell’esame: la seconda prova. Essersi preparati ad affrontare matematica – affidata a un commissario esterno e protagonista sia del compito di venerdì 19 giugno che del colloquio – come disciplina non solo di calcolo, ma anche di argomentazione, infatti, può rappresentare un vantaggio non di poco conto per lo scritto, che chiama gli studenti (in 6 ore) a svolgere un problema e quattro quesiti, scegliendoli rispettivamente tra due e otto esercizi dello stesso tipo.

Non solo calcoli: illustrare bene la strategia utilizzata

“Nell’era dell’intelligenza artificiale, che esegue i calcoli meglio di noi, l’obiettivo è lavorare anche su…

Il (temuto) orale di maturità con quattro materie, in particolare al liceo scientifico, potrebbe essere d’aiuto agli studenti per superare l’altro scoglio dell’esame: la seconda prova. Essersi preparati ad affrontare matematica – affidata a un commissario esterno e protagonista sia del compito di venerdì 19 giugno che del colloquio – come disciplina non solo di calcolo, ma anche di argomentazione, infatti, può rappresentare un vantaggio non di poco conto per lo scritto, che chiama gli studenti (in 6 ore) a svolgere un problema e quattro quesiti, scegliendoli rispettivamente tra due e otto esercizi dello stesso tipo.

Non solo calcoli: illustrare bene la strategia utilizzata

“Nell’era dell’intelligenza artificiale, che esegue i calcoli meglio di noi, l’obiettivo è lavorare anche su altre competenze, insegnando agli studenti a comprendere a fondo problemi e quesiti” spiega Devis Abriani, docente di matematica e fisica al liceo scientifico Leonardo da Vinci di Milano, che individua così la prima indicazione utile per svolgere la seconda prova: “La correttezza nell’eseguire gli esercizi è solo una parte di ciò che viene richiesto, è importante dimostrare di aver compreso il problema e spiegare bene la strategia risolutiva che si adotta. Le griglie di valutazione tengono conto anche di questo”. Illustrare bene il percorso seguito, infatti, può aiutare a ridimensionare meri errori di calcolo.

Il tempo: come gestire le 6 ore a disposizione

Tornando ai consigli, un aspetto determinante è la gestione delle 6 ore a disposizione. “Bisogna ricordarsi che i tempi sono dilatati e che non è necessario correre” aggiunge Abriani, che raccomanda di procedere per step: “È bene leggere subito entrambi i problemi e tutti i quesiti, in modo da poter scegliere quali siano i più adatti da svolgere in base alle proprie capacità. E, una volta individuati, stabilire la strategia con cui procedere e il tempo da dedicare a ogni fase, considerando anche la rilettura e l’eventualità di dover cambiare strada qualora ci si accorgesse di aver scelto un quesito sbagliato”.

Una ricetta adatta a tutti non c’è, ma bisogna “seguire un programma”. L’importante, aggiunge il professore, “è avere consapevolezza di cosa si sa fare e di come poter raccogliere punticini utili” a raggiungere la sufficienza o magari l’eccellenza (20 punti).

La preparazione: studiare la notte prima non serve

Quanto alla preparazione, le corse dell’ultimo minuto difficilmente funzionano. “Dormire tre ore per ripassare la notte prima della prova non serve, a maggior ragione considerando la stanchezza accumulata il giorno prima con il tema d’italiano – prosegue Abriani – L’ideale, per dare il meglio di sé e ridurre il rischio di commettere errori di distrazione, è arrivare più riposati e sereni possibile”.

Nei giorni precedenti, invece, un aiuto per il ripasso potrebbe arrivare anche dall’intelligenza artificiale. “Si può utilizzare l’IA per farsi interrogare, per verificare se si è capito a fondo un argomento. O, caricate le prove degli ultimi anni, per farsi proporre esercizi per tematica invece che procedere anno per anno. Oppure ancora per capire quali sono stati i temi più richiesti in passato”. L’importante è non utilizzarla cercando scorciatoie.

La calcolatrice: verificare di avere quella giusta

Ultimo, ma non per importanza un (doppio) consiglio pratico relativo alla calcolatrice: “Bisogna verificare che sia tra quelle ammesse dal Ministero e conoscere bene come funziona”. Allo stesso tempo, però, prosegue Abriani, “è fondamentale ricordare che la calcolatrice può aiutare, ma che è solo uno strumento. Tutto parte dalla strategia astratta scelta per risolvere il quesito o il problema”.

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