Antonia Brancati: “Che gioia il mio papà tra i temi della Maturità, la memoria tesoro da preservare”
di Maurizio CrosettiUn brano sulla memoria, scritto da un autore non abbastanza ricordato. Un paradosso, forse, ma anche una gioia per Antonia Brancati, figlia del grande Vitaliano per un giorno protagonista dell’esame di maturità.
Che effetto le fa?
«E’ un vero piacere per me, oggi è una giornata bella. Sto ricevendo molte telefonate, gli amici e i conoscenti mi dicono “hai visto, hanno scelto una traccia del papà. Tra l’altro, Brancati è molto più noto come romanziere che come saggista, anche se scrisse pagine assai interessanti su argomenti, appunto, come il ricordare”.
Che cos’era per lui la memoria?
«Per mio padre, il problema della memoria non è solo la salvaguardia o il rimpianto dei momenti felici, ma fare in modo che non siano totalmente dimenticati. So…
Un brano sulla memoria, scritto da un autore non abbastanza ricordato. Un paradosso, forse, ma anche una gioia per Antonia Brancati, figlia del grande Vitaliano per un giorno protagonista dell’esame di maturità.
Che effetto le fa?
«E’ un vero piacere per me, oggi è una giornata bella. Sto ricevendo molte telefonate, gli amici e i conoscenti mi dicono “hai visto, hanno scelto una traccia del papà. Tra l’altro, Brancati è molto più noto come romanziere che come saggista, anche se scrisse pagine assai interessanti su argomenti, appunto, come il ricordare”.
Che cos’era per lui la memoria?
«Per mio padre, il problema della memoria non è solo la salvaguardia o il rimpianto dei momenti felici, ma fare in modo che non siano totalmente dimenticati. Sono molto curiosa di sapere quanti ragazzi avranno scelto questa traccia: se, da un lato, i giovani hanno vissuto meno di noi e quindi, in teoria, hanno meno cose da ricordare, l’importanza della memoria deve spingerli a fare domande ai loro genitori e ai loro nonni: sono il tesoro da preservare».
Siamo in un’era, però, che spesso non preserva la memoria.
«Purtroppo, stiamo vivendo l’epoca dei pesci rossi che, come si sa, non hanno ricordi: tuttavia, possiamo sempre sperare e impegnarci per un futuro più memorioso. La memoria va creata, cercata e protetta. Tornando a mio padre, sono sicura che anche lui meriterebbe di essere ricordato di più e meglio, e questo esame di maturità può diventare uno spunto per leggerlo o rileggerlo. Non soltanto da figlia, dico che ne vale assolutamente la pena. Io stessa coglierò l’occasione per riguardarmi qualcosa del Brancati saggista».