Marianne Sheridan (Daisy Edgar-Jones) e Connell Waldron (Paul Mescal) in Normal People, su Starzplay, Apple Tv e Rakuten Tv
"Normal People": molto sesso, siamo irlandesi
di ALESSANDRA DE TOMMASI
Giovani disinibiti ma poco comunicativi nella serie televisiva ispirata al libro di Sally Rooney
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Less is more. Nell'architettura, nella moda e anche nelle serie tv. Lo conferma Normal People, dal bestseller Persone normali di Sally Rooney (Einaudi), firmata da Bbc e sbarcata su Starzplay (disponibile sulla app omonima, Apple TV e Rakuten TV). Winona Ryder l'ha vista tre volte, Kourtney Kardashian ne è diventata dipendente e anche Katy Perry è una fan. Marianne (Daisy Edgar-Jones) e Connell (Paul Mescal), i giovani protagonisti, infatti, trascorrono sotto le lenzuola una quantità considerevole di tempo. Al contrario degli scambi verbali: di esplicito tra loro ci sono solo i nudi frontali. Esiste un abisso tra quello che i due mostrano all'esterno e quello che vivono dentro. Connell, faccia da boxeur e sguardo da cucciolo, è il campione di football di un liceo di provincia in Irlanda dove la madre lavora come domestica nella villa di Marianne. La ragazza, asociale e - agli occhi dei coetanei - snob, gli chiede di aiutarla a disfarsi della ver…
Less is more. Nell'architettura, nella moda e anche nelle serie tv. Lo conferma Normal People, dal bestseller Persone normali di Sally Rooney (Einaudi), firmata da Bbc e sbarcata su Starzplay (disponibile sulla app omonima, Apple TV e Rakuten TV). Winona Ryder l'ha vista tre volte, Kourtney Kardashian ne è diventata dipendente e anche Katy Perry è una fan. Marianne (Daisy Edgar-Jones) e Connell (Paul Mescal), i giovani protagonisti, infatti, trascorrono sotto le lenzuola una quantità considerevole di tempo. Al contrario degli scambi verbali: di esplicito tra loro ci sono solo i nudi frontali. Esiste un abisso tra quello che i due mostrano all'esterno e quello che vivono dentro. Connell, faccia da boxeur e sguardo da cucciolo, è il campione di football di un liceo di provincia in Irlanda dove la madre lavora come domestica nella villa di Marianne. La ragazza, asociale e - agli occhi dei coetanei - snob, gli chiede di aiutarla a disfarsi della verginità. Partono qui gli "ostacoli del cuore", come direbbe Elisa.
"Questi personaggi", racconta Daisy Edgar-Jones, "sono pieni di difetti e insicurezze. Non vivono la classica fase luna di miele dell'innamoramento perché diventano pragmatici fin da subito". "Ed è a letto", aggiunge Paul Mescal, "che Marianne convince Connell ad andare al college: il loro rapporto si basa proprio su situazioni semplici, ma dai risvolti profondi, come i demoni interiori legati alla salute mentale di lui". Lei, invece, abituata alle violenze fisiche domestiche, ripete nelle lovestory quello schema di umiliazione e dolore. "Una delle sfide maggiori", continua l'attore 24enne, "è la vulnerabilità emotiva dei personaggi, con dinamiche familiari opposte: lui vive con una madre affettuosa, lei ha rapporti freddi con tutti i parenti".
E nell'ottava puntata Marianne lo confessa a voce alta: "Non riesco a farmi amare". Si trova in una villa di campagna in Italia dove ha invitato gli amici per le vacanze, ma quella bellezza e ricchezza la sfiorano appena, senza lenire il perenne senso di inadeguatezza. "Abbiamo trascorso le ultime due settimane di riprese fuori Roma", rivela la 22enne londinese, "in un clima rilassato, perfetto per l'ultimo ciak". "E per me che non avevo mai messo piede nella Penisola", la interrompe il collega, "è stato uno dei classici momenti da pizzicotto".
La storia di Normal People mostra allontanamenti e ricongiungimenti nelle varie tappe della cresciuta. Mettere in scena un copione con dialoghi rarefatti e lunghe pause ha richiesto un lavoro supplementare, motivo per cui è già stata incoronata serie rivelazione della stagione. Il merito va in parte all'atmosfera protetta che si è creata sul set: "In ogni momento", ricorda l'attrice, "avevamo accanto un intimacy coach, con cui abbiamo elaborato le emozioni e ci siamo spogliati nelle tante scene di sesso, cruciali nel racconto. Abbiamo trattato la nudità come uno dei dialoghi perché per Marianne e Connell quelli sono momenti di profonda comunicazione".