✕

'Lovecraft country', l'America razzista che diventa horror

La serie HBO, prodotta da J.J.Abrams e Jordan Peele, in autunno su Sky e Now Tv
2 minuti di lettura
La HBO ha definitivamente preso posizione: #BlackLivesMatter. In un momento storico travagliato come quello che gli Stati Uniti stanno attraversando la rete via cavo continua a produrre fiction che espongono la discriminazione razziale esistente nella società americana presente, passata e verosimilmente futura: la nuova serie fantasy-horror Lovecraft Country, che vedremo in Italia su Sky e Now TV il prossimo autunno, rappresenta infatti la terza produzione in meno di un anno a denunciare le varie forme di razzismo che minano l’unità del Paese. Prima ancora che gli assassinii di George Floyd e Breonna Taylor scatenassero la nuova ondata di proteste in tutta la nazione l’enorme successo di Watchmen aveva affrontato il problema: il sequel del leggendario comic-book di Alan Moore e Dave Gibbons si è avvalso del lavoro dello showrunner Damon Lindelof - quello di Lost e The Leftovers - per trasporre il senso di paranoia del fumetto originale all’intern…
La HBO ha definitivamente preso posizione: #BlackLivesMatter. In un momento storico travagliato come quello che gli Stati Uniti stanno attraversando la rete via cavo continua a produrre fiction che espongono la discriminazione razziale esistente nella società americana presente, passata e verosimilmente futura: la nuova serie fantasy-horror Lovecraft Country, che vedremo in Italia su Sky e Now TV il prossimo autunno, rappresenta infatti la terza produzione in meno di un anno a denunciare le varie forme di razzismo che minano l’unità del Paese. Prima ancora che gli assassinii di George Floyd e Breonna Taylor scatenassero la nuova ondata di proteste in tutta la nazione l’enorme successo di Watchmen aveva affrontato il problema: il sequel del leggendario comic-book di Alan Moore e Dave Gibbons si è avvalso del lavoro dello showrunner Damon Lindelof - quello di Lost e The Leftovers - per trasporre il senso di paranoia del fumetto originale all’interno di una prospettiva tutta contemporanea: la serie comincia infatti con il massacro razziale realmente avvenuto a Tulsa (Oklahoma) nel 1921, e da quell’evento sanguinoso prende spunto per parlare di discriminazione sociale e violenza arbitraria delle forze dell’ordine.


Quest’ultima tematica e è stata affrontata anche da Perry Mason, trasmesso su HBO a partire dallo scorso giugno (su Sky e Now TV il prossimo autunno). Ed ecco arrivare Lovecraft Country, miniserie in otto episodi che partirà su HBO il 16 agosto. Lo show è prodotto tra gli altri dal “Re Mida” di Hollywood J.J. Abrams (Lost, Star Wars) e da quel Jordan Peele che certamente non è riluttante ad esporsi quando si tratta di sbeffeggiare l’ipocrisia dell’America, soprattutto quella che si ritiene più liberal: il sue esordio alla regia Scappa - Get Out (primo Oscar per la sceneggiatura originale vinto da un autore afroamericano) adoperava ad esempio un genere come il thriller-horror per esporre in maniera corrosiva i preconcetti del cosiddetto “white privilege”. E lo stesso intende fare Lovecraft Country, affrontando la piaga sociale del razzismo mostrandone i molteplici livelli: la vicenda ambientata negli anni 50 vede il reduce dalla Guerra di Corea Atticus (Jonathan Mayors) e la sua amica Letitia (Jurnee Smollett) mettersi alla ricerca del padre di lui, scomparso nel nulla. Nel suo viaggio verso l’ignoto la coppia sarà costretta a confrontarsi con orrori soprannaturali, sette segrete ma soprattutto con il razzismo dominante negli Stati Uniti. Lovecraft Country affronta e smentisce alcuni luoghi comuni: lo show sottolinea ad esempio come l’oppressione dei cittadini neri fosse vigente non soltanto in quegli stati del Sud che si batterono contro l’abolizione della schiavitù durante la Guerra Civile ma anche nel Nord-Est spesso percepito in maniera troppo ingenua come la culla degli ideali democratici del Paese.


Attraverso la confezione visivamente “forte” - molte scene sono degne dei migliori l’horror conditi di splatter - Peele e Abrams mostrano chiaramente come razzismo non significhi soltanto odio, violenza e pregiudizi, ma anche fraintendimento o peggio ancora visione stereotipata della questione razziale. La segregazione esplicita del Sud contro cui si è battuto Martin Luther King viene affiancata in Lovecraft Country dalla rappresentazione del più subdolo sistema di sfruttamento di cui la popolazione nera è stata e ancora oggi è vittima nelle metropoli americane. Oltre a questo la serie sbeffeggia anche gli stereotipi attraverso i quali lo showbusiness ha tratteggiato la comunità nera, con tanto di riferimenti a quella cultura televisiva che ci ha dato ad esempio i Jefferson, famosa sitcom degli anni 70 esplicitamente citata in un episodio. Dentro la confezione adatta al grande pubblico sono però contenuti molti riferimenti al passato e al presente degli Stati Uniti, e questo permette allo show di penetrare molto più in profondità di quanto la mera superficie dell’intrattenimento solitamente non faccia.