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Benedetta Porcaroli nel Gattopardo: “Mi porto dentro una rivoluzione”

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L’attrice è Concetta nella serie che debutta su Netflix il 5 marzo. Cambia la prospettiva: una storia di giovani donne che si contrappongono alle figure maschili
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ROMA - “Tu non sei mio padre, mio padre mi ama” urla Concetta al Principe di Salina. Il destino della giovane figlia di don Fabrizio è scritto: Angelica Sedara (Deva Cassel) sposerà Tancredi (Saul Nanni). Il Gattopardo, la serie kolossal di Netflix, dal capolavoro di Tomasi di Lampedusa, dal 5 marzo girerà il mondo e, chissà, conquisterà il pubblico giovane: a differenza del capolavoro di Luchino Visconti, al centro della storia c’è lei, la ragazza invisibile, Concetta (Benedetta Porcaroli) che nel film era interpretata da Lucilla Morlacchi, con gli occhi bassi.

Il principe, che si confida con Padre Pirrone (Paolo Calabresi, magnifico nel ruolo che era di Romolo Valli), sa che Tancredi non la ama e sa troppo bene quanto contino i capitali freschi. "Sedara ha anche la tenuta di Sette soli, mille ettari” spiega alla moglie Stella, interpretata da Astrid Meloni, contraria alle nozze.

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ROMA - “Tu non sei mio padre, mio padre mi ama” urla Concetta al Principe di Salina. Il destino della giovane figlia di don Fabrizio è scritto: Angelica Sedara (Deva Cassel) sposerà Tancredi (Saul Nanni). Il Gattopardo, la serie kolossal di Netflix, dal capolavoro di Tomasi di Lampedusa, dal 5 marzo girerà il mondo e, chissà, conquisterà il pubblico giovane: a differenza del capolavoro di Luchino Visconti, al centro della storia c’è lei, la ragazza invisibile, Concetta (Benedetta Porcaroli) che nel film era interpretata da Lucilla Morlacchi, con gli occhi bassi.

Il principe, che si confida con Padre Pirrone (Paolo Calabresi, magnifico nel ruolo che era di Romolo Valli), sa che Tancredi non la ama e sa troppo bene quanto contino i capitali freschi. "Sedara ha anche la tenuta di Sette soli, mille ettari” spiega alla moglie Stella, interpretata da Astrid Meloni, contraria alle nozze.

“Nel romanzo il personaggio di Concetta non ha davvero uno sviluppo”, spiega Porcaroli “mi è piaciuto immaginare che lei, per quell’epoca, si porti dentro una rivoluzione: fa da contraltare alla figura maschile, è l'unica che si contrappone. Per poterlo amare ha bisogno di ucciderlo in qualche modo. Un percorso doloroso”. Anche Deva Cassel, figlia di Monica Bellucci e Vincent Cassel, combatte a suo modo con il padre Calogero Sedara (Francesco Colella). "Angelica viene da un passato umile, è cresciuta seguendo le indicazioni del padre e ha iniziato a usare la sua bellezza non solo per rispondere ai suoi voleri, ma anche per trovare la sua indipendenza”.

Kim Rossi Stuart eredita il ruolo di Burt Lancaster: "Mi sono confrontato con quest'immagine mastodontica, un uomo di due metri, pesante. I suoi passi facevano traballare i mobili. Io mi percepisco esile, insicuro e ho pensato che avrei fatto un triplo salto mortale. Poi ho letto il libro, che non avevo mai letto, e ho avuto accesso al suo mondo interiore, anche alle sue fragilità. L'ho trovato più approcciabile. Quindi sono andato sul pratico: ho chiesto a Tom (Shankland, il regista, ndr) se dovevo mettere su un po’ di muscoli e ciccia. Poi abbiamo fatto una riflessione sulla voce e ho trovato un tono profondo”.

"Sontuosa e emozionante”: così Tinny Andreatta, vicepresidente dei contenuti per l'Italia di Netflix definisce la serie diretta da Shankland (sei episodi, la regia del quarto è di Giuseppe Capotondi, quella del quinto di Laura Luchetti) prodotta da Indiana Production e Moonage Pictures. “Il Gattopardo rappresenta l'ambizione artistica e produttiva che ha Netflix per il nostro Paese. Molte ambasciate e istituti di cultura ci hanno chiesto di celebrare questa opera per il mondo. Il formato seriale permette di costruire qualcosa di più ampio e approfondito rispetto a caratteri e psicologie di alcuni personaggi che sono solo accennati (molto più ampio ad esempio quello di Concetta)”.

Il Gattopardo racconta di un'epoca al tramonto. Ha la sensazione che tra, nuove divisioni, guerre, Intelligenza Artificiale, anche noi siamo in un momento di passaggio? <Non so leggere il futuro> risponde lo sceneggiatore Richard Warlow. «È vero che viviamo in un'epoca di molte rivoluzioni, sociali, geopolitiche, tecnologiche. Quando mi è stato chiesto per la prima volta di adattare il romanzo, il Regno Unito era un’isola alle prese con la Brexit. Che mi è sembrato un Risorgimento al contrario. Ora, mentre ci prepariamo a lanciare la serie, l'architettura di sicurezza dell'Europa con cui abbiamo convissuto per 70 anni viene smantellata davanti ai nostri occhi e sembra ancora una volta che, affinché le cose rimangano le stesse, tutto dovrà cambiare».

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