Certe serie tv insegnano cose. Se a cinquant’anni divorziate e vi mettete con una ragazza di trenta, i rischi non sono soltanto quelli intuibili. Arriverà anche il giorno in cui andrete a una cena con gli amici della nuova fiamma e vi verrà l’impulso irresistibile di raccontare un aneddoto che parla di Kenny Loggins. A quel punto, tutti vi guarderanno come uno scappato di casa (tecnicamente lo siete). Non sapranno cosa rispondere, né soprattutto chi sia Kenny Loggins. La frustrazione, lì, vi travolgerà. Succede, insieme a molte altre cose, in The Four Seasons, serie arrivata da poco su Netflix, e tra le più viste sulla piattaforma. È una comedy ma con tanto retrogusto amaro e colmo di pensieri. Tre coppie di amici da sempre: si ritrovano a ogni cambio di stagione per una breve vacanza di stampo benestante ed evoluto, hanno ottimi lavori e belle case e così via. Claude e Danny sono marito e marito – il primo è il nostro Marco Calvani – gli altri sono marito e moglie, la coppia formata …
Certe serie tv insegnano cose. Se a cinquant’anni divorziate e vi mettete con una ragazza di trenta, i rischi non sono soltanto quelli intuibili. Arriverà anche il giorno in cui andrete a una cena con gli amici della nuova fiamma e vi verrà l’impulso irresistibile di raccontare un aneddoto che parla di Kenny Loggins. A quel punto, tutti vi guarderanno come uno scappato di casa (tecnicamente lo siete). Non sapranno cosa rispondere, né soprattutto chi sia Kenny Loggins. La frustrazione, lì, vi travolgerà. Succede, insieme a molte altre cose, in The Four Seasons, serie arrivata da poco su Netflix, e tra le più viste sulla piattaforma. È una comedy ma con tanto retrogusto amaro e colmo di pensieri. Tre coppie di amici da sempre: si ritrovano a ogni cambio di stagione per una breve vacanza di stampo benestante ed evoluto, hanno ottimi lavori e belle case e così via. Claude e Danny sono marito e marito – il primo è il nostro Marco Calvani – gli altri sono marito e moglie, la coppia formata da Nick e Anne è però in procinto di scoppiare. Nick è il cinquantenne che alla vacanza successiva si presenta con la ben più giovane Ginny.
Il gruppo ne esce sconquassato, i problemi di ogni coppia emergono come da un’eruzione, tutto diventa più difficile. Inoltre parte il tentativo di convivenza nel gruppo tra la ex moglie e la nuova compagna, ci sono figlie che non perdonano e così via. The Four Seasons è tratta da un film anni 80 (diretto da Alan Alda) e con le giuste modifiche viaggia tranquilla nelle dinamiche attuali – la coppia gay avrà qualche problemino con la app Grindr. Il registro è però quello comico dei bei tempi: ma non troppo insistito, ed è un peccato. Il piacere è nel gruppo strepitoso in azione, tra cui Tina Fey, anche autrice, nonché Steve Carell, che è il marito in fuga. Avvertenza: gran colpo di scena al penultimo episodio, di quelli che stordiscono. E nel finale, segnali di vita nuova, ovvero di una seconda stagione già in cantiere, ma deciderà Netflix.
***Rai 1 per tutto il giorno a tallonare il Conclave. In alto a destra sullo schermo l’annuncio fisso della fiction in programma per la prima serata: Che Dio ci aiuti.