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Nicole Kidman: "Racconto le vite dietro le apparenze"

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Su Amazon Prime Video arriva la serie tv 'Nine perfect strangers', con protagonista l'attrice australiana nei panni di Masha, che cura le persone con la meditazione, lo yoga e misteriosi bibitoni
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"Sono felice di girare le serie perché hai più tempo per esplorare i personaggi e approfondire la psicologia". A Nicole Kidman non manca il cinema: l'avevamo lasciata nel gelo di New York, elegantissima moglie tradita del perfido Hugh Grant in The undoing, la ritroviamo nei panni della misteriosa guru Masha di bianco vestita in Nine perfect strangers, la nuova serie tratta dal best seller di Liane Moriarty (autrice di Big little lies), disponibile dal 20 agosto su Amazon Prime. Primi tre episodi insieme, poi uno a settimana. Masha dirige Tranquillum House, centro benessere dove nove persone, tra cui la scrittrice di romanzi rosa interpretata da Melissa McCarthy, si rifugiano per ritrovare se stessi. C'è chi vuole perdere peso, chi ha il cuore infranto e il mal di schiena, chi è stressato e si vuole rigenerare, chi ha tutto e non individua il proprio malessere. Masha promette, in dieci giorni, la guarigione grazie a meditazione, yoga e bibi…

"Sono felice di girare le serie perché hai più tempo per esplorare i personaggi e approfondire la psicologia". A Nicole Kidman non manca il cinema: l'avevamo lasciata nel gelo di New York, elegantissima moglie tradita del perfido Hugh Grant in The undoing, la ritroviamo nei panni della misteriosa guru Masha di bianco vestita in Nine perfect strangers, la nuova serie tratta dal best seller di Liane Moriarty (autrice di Big little lies), disponibile dal 20 agosto su Amazon Prime. Primi tre episodi insieme, poi uno a settimana. Masha dirige Tranquillum House, centro benessere dove nove persone, tra cui la scrittrice di romanzi rosa interpretata da Melissa McCarthy, si rifugiano per ritrovare se stessi. C'è chi vuole perdere peso, chi ha il cuore infranto e il mal di schiena, chi è stressato e si vuole rigenerare, chi ha tutto e non individua il proprio malessere. Masha promette, in dieci giorni, la guarigione grazie a meditazione, yoga e bibitoni (che non contengono solo frutta). Il risvolto è thriller.

Durante le riprese, per immedesimarsi, Kidman ha chiesto che la chiamassero Masha, non Nicole, ha tenuto la mano ai colleghi e l'ha posata sul loro cuore; anche l'isolamento, col paesaggio incantato (la serie prodotta da Hulu è stata girata in Australia) ha contribuito a creare un clima magico.

Chioma riccia platino (a differenza dei capelli super piastrati di Masha), camicetta avorio con piccoli cuori neri, collegata su Zoom, l'attrice spiega che non è stato difficile girare durante la pandemia. "Vivevamo in una bolla, avevo la mia famiglia con me. Con i colleghi abbiamo lavorato insieme tutto il tempo, senza distrarci", racconta, "non c'era chi andava e veniva, in genere sui set si impiega tempo per trovare la sintonia, stavolta è stato naturale".

I 'nove perfetti stranieri' del titolo della serie sono persone agiate, a cui apparentemente non manca niente. "Bisogna vedere tutta la serie per capire se la loro vita è davvero come appare", spiega Kidman, "vista dall'esterno è perfetta ma specie dal punto di vista familiare è tragica. Ognuno vuole reinvertarsi, guarire, si pone domande esistenziali: cos'è vero? Questa realtà o quella che potrei creare? Sono domande che capisco". Dice che è rimasta affascinata dal personaggio di Masha, perché continua a interrogarsi. "Lei dice: 'Ok, devi apprezzare la vita'; ma cos'è davvero la vita? C'è solo questa o ce ne sono altre? Penso che la serie offra domande filosofiche, esplori vari aspetti dell'esistenza e nuovi orizzonti. I nostri personaggi vogliono cambiare, apparentemente hanno tutto, hanno belle vite. Ma quando tolgono la maschera è devastante: l'esistenza delle persone non è come appare. L'apparenza si scontra con la realtà".

Al centro della serie c'è lo stress: lei come lo combatte? "Io provo ad andare a correre, medito o mi faccio una nuotata, passo del tempo con la mia famiglia.... Non so se questo sia combattere lo stress o semplicemente sopravvivere: lo stress è un'enorme parte della mia vita, il punto è gestirlo. Più che combattere, bisogna cercare un equilibrio". Quello che l'ha affascinata, sono le vite che s'intrecciano. "Sono persone che soffrono e, in modo diverso, cercano di uscirne. Questa storia parla di come vivono gli esseri umani, una realtà ti porta nell'altra: va vista tutta, gli ultimi episodi sono rivelatori".