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'Upload', paradisi su misura. Greg Daniels: "Stampiamo il cibo in 3D, ma attenzione al nostro futuro"

Dall'11 marzo su Prime Video la seconda stagione della serie fantascientifica comica che immagina un mondo piuttosto vicino in cui si può caricare la propria coscienza in una sorta di resord virtuale al posto di morire

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Un paradiso virtuale, dove si può fare shopping, giocare a tennis, organizzare dinner party o fare lezioni di pittura, un luogo dove custodire la propria coscienza quando il corpo non c'è più ad accoglierla. Una follia futuristica? Certo ma con molti riferimenti alla realtà. Arriva l’11 marzo su Prime Video la seconda stagione di Upload, la serie satirica dell’autore vincitore di un Emmy Award Greg Daniels (The Office, Parks and Recreation), che immagina un futuro piuttosto vicino in cui accanto a un al di qua fatto di comunicazione attraverso gli ologrammi, mezzi a conduzione autonoma e supermercati totalmente automatici c’è un al di là dove gli esseri umani in procinto di morire possono scegliere di essere "caricati", upload appunto.

Allegra Edwards e Robbie Amell
Allegra Edwards e Robbie Amell 

Nathan, un affascinante e muscolare programmatore, muore prematuramente per incidente ma appena prima di perdere la vita fa la sua scelta. Finisce così nel resort ultraterreno di Lakeview, di proprietà della famiglia della fidanzata, lì conosce Nora, sua referente nel costumer service e i sentimenti per il suo amore terreno piano piano si affievoliranno. Nella seconda stagione le vicende, sia quelle sentimentali che quelle legate al giallo che c'è dietro la sua morte, si complicano ulteriormente. Abbiamo incontrato Greg Daniels su Zoom.

Greg Daniels sul set con Robbie Amell che interpreta Nathan
Greg Daniels sul set con Robbie Amell che interpreta Nathan 

Questa serie è stata nella sua mente per quasi trent'anni, come è cambiata dalla idea iniziale?
"L'idea iniziale per questa storia era provare a rispondere alla domanda di cosa accadrebbe se potessimo registrare la coscienza delle persone e poi creare una sorta di parco giochi digitale dove farla esistere. In qualche modo l’umanità potrebbe creare il proprio paradiso su misura. A quel punto ci si chiede come sarebbe questa società ideale e soprattutto chi sarebbero i creatori: aziende potenti o espressioni di democrazia? Sarebbe un modo per spillare soldi alla gente in modo capitalistico o una libertà dal proprio corpo fisico?".

Perché ambientarla nel 2033, così vicino a noi?
"Ci interessava vedere le tecnologie che stanno arrivando che sono in un laboratorio da qualche parte; che siano semi geneticamente modificati o intelligenza artificiale e immaginare tutto questo in modo totalmente diffuso: ci saranno buone conseguenze o cattive? Magari la gente pensa che sarà qualcosa di negativo e invece tutto andrà bene o esattamente il contrario. Fondamentalmente questa idea è diventata un set dove ambientare una storia con diversi personaggi che si innamorano, cercano di essere persone migliori tutto in un contesto futuristico".

Tra i dettagli interessanti di come potrebbe diventare la nostra vita in un prossimo futuro c'è quello legato al cibo con la maggioranza della popolazione che mangia cibo stampato in 3D e solo le persone più ricche che possono permettersi il pollo allevato o la verdura coltivata.
"Quando scrivevo The Office lavoravo a stretto contatto con l’attrezzista e mi portò a visitare un laboratorio dove si realizzavano oggetti con le stampante 3D, era circa quindici anni fa e mi fece vedere come si realizzavano oggetti di scena dalla plastica. Così per fare una battuta ho detto: 'Pensa se si potesse stampare il cibo e oggi la gente stampa in 3D la propria bistecca… Alcune idee sono venute così".

Andy Allo e Paulo Costanzo nella seconda stagione di Upload
Andy Allo e Paulo Costanzo nella seconda stagione di Upload 

In qualche modo la serie è un grido d'allarme per la nostra società e dove possiamo andare?
"Credo che molto di quello che prima era pubblico e accessibile a livello di esperienze stia diventando privato e gestito dalle aziende tecnologiche, pensa alle informazioni sulla tua vita personale come vengono accumulate e vendute. La tecnologia sta cambiando la nostra vita e credo che sia importante fare attenzione quando il bene che era pubblico diventa qualcosa di privato, frutto di scambio economico. Nella seconda stagione si parla della privatizzazione delle semenze con l'idea di un monopolio detenuto dalla Monsanto che ti rende impossibile crescere la tua verdura. Abbiamo cercato di raccontare tutto questo con ironia e facendo intrattenimento perché non volevamo certo dare una lezione al pubblico ma c’è molto su cui riflettere nella serie".


È raro che fantascienza o racconti distopici siano commedie, quanto è importante la comicità nel vostro racconto?
"Sono un grande appassionato della commedia dei personaggi, quando in un film o in una serie ci sono tipi umani differenti che vedono il mondo da punti di vista diversi e l'umorismo scaturisce dalla diversità; un modo di fare comicità che ti permette di metterti nelle teste degli altri e provare a capire perché questa persona si comporta così. Spesso è divertente vedere persone che si comportano in modo diverso in una famiglia o gruppo, un modo per espandere la propria immaginazione".

Cosa la fa ridere?
"Ho iniziato con l’assurda comicità dei Monti Python che è stata la cosa che mi ha fatto ridere di più nella mia infanzia. Mi piace molto quando un attore riesce a far propria una battua che non è solo cotta e mangiata, lo scambio divertente nasce nella stanza degli sceneggiatori ma poi quando si arriva sul set i bravi attori ci mettono le loro intenzioni  e questo mi fa ridere. Oggi sono più i comportamenti che le battute che mi fanno ridere".

The Office (2005-2013)
The Office (2005-2013) 

Le manca l'atmosfera della serie 'The Office' e pensa che si potrebbe fare un reboot della serie dopo l’esperienza della pandemia e dello smartworking?
"Quello che mi manca sono le persone, gli attori erano veramente fortissimi come quelli di Upload. Abbiamo girato per pochi mesi e poi c’è stato un anno intero di postproduzione quindi non c’è stata quella continuità di The Office che aveva 25 episodi in un anno ma ho lavorato molto bene con i montatori. Durante la pandemia ho capito quanto è importante avere l'opportunità di fare un lavoro creativo e di riuscire ad essere connessi alle persone attraverso la tecnologia, perché ricordiamoci che tecnologia è anche Zoom e vaccini non solo i social network cattivi" (ride).

Oltre a una moglie e una famiglia cosa le ha lasciato il Saturday Night Live?
"Beh quello è stata la cosa più importante. All'epoca del Saturday Night Live era la prima volta che lavoravo con dei grandi autori che erano anche dei grandi performer. Ho imparato tantissimo dal capo sceneggiatore Jim Downey e da altri autori e poi ho incontrato il mio partner Conan O’Brien e poi ho prodotto i miei sketch. Avevo la responsabilità di quello che scrivevo, di quel segmento di trasmissione di cinque minuti, è stato un’esperienza fondante per me a contatto con queste professionalità importanti della tv live di New York. È stata un’esperienza, una scuola fondamentale".

Upload

Upload - Stagione 1

Stagione 1

Anno: 2020Episodi: 10Durata media: 30 min.
Upload - Stagione 2

Stagione 2

Anno: 2021Episodi: 7Durata media: 30 min.
Upload - Stagione 3

Stagione 3

Anno: 2023Episodi: 8Durata media: 30 min.
Upload - Stagione 4

Stagione 4

Anno: 2025Episodi: 4Durata media: 30 min.