Julia Roberts: "La mia eroina vintage vittima del potere"
di Chiara Ugolini , di Chiara Ugolini"Senza Martha Mitchell non ci sarebbe stato il Watergate". Questa frase si può leggere in due modi. Quando Richard Nixon l'ha pronunciata nella famosa intervista del 1977 con David Frost proseguiva dicendo che se "i problemi emotivi di Martha Mitchell non avessero tenuto occupato il marito, lui avrebbe potuto occuparsi meglio della campagna di rielezione presidenziale". Oggi possiamo dire che senza Martha Mitchell non ci sarebbe stato il Watergate. Punto.
Martha era una celebrità dell'alta società dell'Arkansas, una socialite dell'epoca moglie del fedele procuratore generale di Nixon, John Mitchell. Trascorreva il tempo organizzando party cui tutta Washington voleva partecipare e andando ospite nei talkshow televisivi. Il soprannome di "Mouth of the South" (chiacchierona del sud) le era stato dato dai giornalisti che facevano a gara per darle spazio sulle riviste, da Life a People, e sui giornali. Dopo l'irruzione…
"Senza Martha Mitchell non ci sarebbe stato il Watergate". Questa frase si può leggere in due modi. Quando Richard Nixon l'ha pronunciata nella famosa intervista del 1977 con David Frost proseguiva dicendo che se "i problemi emotivi di Martha Mitchell non avessero tenuto occupato il marito, lui avrebbe potuto occuparsi meglio della campagna di rielezione presidenziale". Oggi possiamo dire che senza Martha Mitchell non ci sarebbe stato il Watergate. Punto.
Martha era una celebrità dell'alta società dell'Arkansas, una socialite dell'epoca moglie del fedele procuratore generale di Nixon, John Mitchell. Trascorreva il tempo organizzando party cui tutta Washington voleva partecipare e andando ospite nei talkshow televisivi. Il soprannome di "Mouth of the South" (chiacchierona del sud) le era stato dato dai giornalisti che facevano a gara per darle spazio sulle riviste, da Life a People, e sui giornali. Dopo l'irruzione al Watergate John Mitchell capì che la moglie avrebbe ricollegato le persone arrestate nel quartier generale del Comitato nazionale democratico all'Amministrazione e che non si sarebbe fatta troppi problemi a dire la propria versione alla stampa, e decise di tenerla segregata, drogata e sotto minaccia per giorni in un hotel in California controllata dai bodyguard. Quando Martha deciderà di raccontare la sua verità verrà sottoposta a una campagna diffamatoria che la racconterà come una squilibrata, alcolizzata e mitomane.
Gaslit è la serie interpretata e prodotta da Julia Roberts con un irriconoscibile Sean Penn che dal 24 aprile su Starzplay vuole rendere giustizia alla figura di Martha Mitchell. Tutti gli uomini del presidente, The Post, The silent man e gli altri film che in passato hanno raccontato lo scandalo del Watergate hanno sempre lasciato fuori questa imprescindibile figura: Martha Mitchell è stata la prima persona a collegare pubblicamente l'amministrazione Nixon al Watergate.
Julia Roberts, cosa rappresenta per lei Martha Mitchell?
"Martha è stata una vera pioniera per le donne negli anni Sessanta e Settanta. Ha rappresentato se stessa in un modo piuttosto insolito per le donne della sua epoca: diceva sempre quello che le passava per la testa. In realtà era piuttosto timida ma in un modo assurdo l'Amministrazione Nixon ha sfruttato la sua popolarità e l'ha incoraggiata nell'imporsi come figura pubblica. All'inizio fu dura per lei, era sempre nervosa prima di apparire in pubblico. Hanno finito per creare un mostro perché era così popolare ma anche così schietta che alla fine non hanno più potuto controllarla".
Nel ruolo di John Mitchell c'è Sean Penn che ha fatto un incredibile lavoro sull'aspetto ma anche sulla costruzione di questo personaggio.
"Sean è semplicemente il migliore. È tutta la mia carriera che voglio lavorare con lui, lo conosco da quando ero un'adolescente, è uno dei miei amici più cari. La mia ammirazione per lui è totale, sono molto contenta che abbiamo avuto questa opportunità. Credo che i Mitchell avessero veramente un bel rapporto, si amassero sul serio e il fatto che io e Sean siamo amici ci ha permesso di dare subito un'immediata e forte sensazione di legame, c'era chimica dovuta alla nostra lunga amicizia. Per la parte aggressiva del loro rapporto... non credo che avrei potuto girare quelle scene con qualcuno che non conoscevo così bene, non mi sarei sentita al sicuro. E Sean mi ha dato un cazzotto, non si è trattenuto perché io sono sua amica... sono acque interessanti che abbiamo navigato assieme. Non credo proprio che avrei potuto farlo nello stesso modo con nessun altro".
La serie ricostruisce in maniera perfetta l'epoca: costumi, pettinature, scenografie. Quanto tutto questo vi ha aiutato a sprofondare in quel tempo?
"Il regista Matt Ross ha diretto tutti gli episodi e ha fatto un lavoro pazzesco, si è impegnato perché noi potessimo capire a fondo l'epoca. Dovevamo coprire un certo numero di anni ed era importante che i passaggi fossero chiari. Il set dell'attico dei Mitchell credo che sia uno dei migliori luoghi cinematografici dove abbia mai messo piede, infatti un giorno ho invitato tutta la squadra che lo aveva realizzato per godercelo insieme. Girare in quello spazio ha veramente dato il tono a tutta la serie".
Per quanto siano due donne diversissime, vedendo 'Gaslit' viene in mente Erin Brockovich, entrambe hanno dovuto lottare molto per affermare la loro verità
"È sempre molto interessante raccontare personaggi la cui verità non viene ascoltata e mostrare tutto quello che devono fare per far sì che la gente dia loro credito, che credano in quello che stanno dicendo. Martha ha dovuto affrontare una macchina del fango contro la quale non aveva alcuna possibilità di vincere e infatti non ci è riuscita. Tutto quello che ha ottenuto è stato la consapevolezza e il conforto che stava dicendo la verità, che aveva sempre detto la verità".
No happy end per "Pretty Woman": Julia Roberts svela il primo finale del film cult
Le commedie romantiche anni Novanta che sono diventate cult, da Pretty Woman a Notting Hill, continuano a incontrare un grandissimo riscontro ancora oggi nel pubblico più giovane.
"Sono molto orgogliosa di tutti quei film, è stato un gran divertimento farli. Mi fa piacere sapere che nuovi spettatori li vedano, mi dà molta gioia. Anche i miei figli ogni tanto ci finiscono quando passano in televisione, è divertente e dolce, è come avere un album di ritagli cinematografico".