'Bosch: Legacy' l'universo tutto noir di Harry Bosch
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaPer gli appassionati di antica data, sette stagioni all'attivo, è un appuntamento di quelli da attendere tamburellando le dita sul tavolo, impazienti. Tanto che l'annuncio della fine di tutto quanto era stato accolto con reazioni del tipo: non scherziamo. E infatti non si scherza con Hieronymus Bosch, come il pittore, detto Harry: ultimo, ma davvero ultimo cimelio di una certa letteratura noir di estrazione hard-boiled. L'autore dei libri, Michael Connelly, che ne ha venduti a carrettate per decenni in tutto il mondo, è stato assai attivo nella sceneggiatura di queste stagioni e non ha mollato la presa.
Ora c'è disponibile, su Prime Vide…
Per gli appassionati di antica data, sette stagioni all'attivo, è un appuntamento di quelli da attendere tamburellando le dita sul tavolo, impazienti. Tanto che l'annuncio della fine di tutto quanto era stato accolto con reazioni del tipo: non scherziamo. E infatti non si scherza con Hieronymus Bosch, come il pittore, detto Harry: ultimo, ma davvero ultimo cimelio di una certa letteratura noir di estrazione hard-boiled. L'autore dei libri, Michael Connelly, che ne ha venduti a carrettate per decenni in tutto il mondo, è stato assai attivo nella sceneggiatura di queste stagioni e non ha mollato la presa.
Ora c'è disponibile, su Prime Video, la prima parte di quello che dovrebbe essere una sorta di spinoff (Bosch: Legacy) ma in realtà è il proseguimento di tutto quanto, e quasi con gli stessi mezzi. Poliziotto di frontiera ma comunque integrato dentro un senso del dovere superiore, Los Angeles, una casa spettacolare con vetrata (comprata avendo ceduto i diritti delle sue imprese a una munifica casa di produzione) vedovo da tempo e con figlia irrequieta.
Bosch è Titus Welliver (emerso nei lontani tempi di Lost, con la qualifica di Uomo in Nero) e per quelle magie che succedono spesso con i noir e i grandi personaggi, l'identificazione è ormai definitiva. In questo Legacy (l'eredità è simbolica, ma ce n'è una reale e assai cospicua nella storia) la novità sta nell'aver lasciato la polizia: è quindi l'occasione per entrare nel filone dei private-eye, con tanto di ufficetto e casi estremi da risolvere. La continuità della specie è garantita dalla figlia Maddie: in polizia ora c'è lei, recluta e con tre quarti di colleghi che odiano il padre. L'altro quarto però lo adora e lo stesso succede al pubblico affezionato. Bosch è un resistente a oltranza che tende a non usare le armi ma se gli chiedessero di abolirle perché favoriscono le sparatorie, reagirebbe male. Quattro episodi a disposizione, poi due a settimana fino ad arrivare a dieci.
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"Il linguaggio del corpo è importante e spiega tutto. Durante l'intervista a Lavrov, quando incrocio le braccia è chiaro che manifesto il mio disappunto". (Giuseppe Brindisi, Controcorrente, Rete4).