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'Night sky', amore e fantascienza dietro un vetro

Multischermo / Su prime Video la serie con Sissy Spacek e J. K. Simmons
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Irene e Franklin hanno dietro casa l’accesso ad altri mondi, un pianeta sconosciuto e trapunto di stelle che è uno spettacolo guardare. È il loro segreto e la loro consolazione, ma se ci fossero gli alieni dovrebbero essere questi ultimi a superare la dimensione e ammirare quei due, Irene e Franklin: che sono Sissy Spacek e J. K. Simmons, coppia anziana in tranquilla cittadina americana. Appunto, con problemi e segreti, ma legati in un passaggio finale di vita bellissimo.

Siamo dentro Night sky, la nuova serie di Prime Video che si vorrebbe un po’ di fantascienza e un po’ tutto il resto. Che vede i due protagonisti – trascorsi da Oscar – duettare dentro una storia che forse dichiara da subito l’obiettivo. Ovvero quello di non sapere esattamente dove andare a parare: già al secondo episodio ci si sposta in tutt’altra vicenda, anch’essa esoterica, in Argentina. Poi si torna da quei due ed è come se tutti quanti…

Irene e Franklin hanno dietro casa l’accesso ad altri mondi, un pianeta sconosciuto e trapunto di stelle che è uno spettacolo guardare. È il loro segreto e la loro consolazione, ma se ci fossero gli alieni dovrebbero essere questi ultimi a superare la dimensione e ammirare quei due, Irene e Franklin: che sono Sissy Spacek e J. K. Simmons, coppia anziana in tranquilla cittadina americana. Appunto, con problemi e segreti, ma legati in un passaggio finale di vita bellissimo.

Siamo dentro Night sky, la nuova serie di Prime Video che si vorrebbe un po’ di fantascienza e un po’ tutto il resto. Che vede i due protagonisti – trascorsi da Oscar – duettare dentro una storia che forse dichiara da subito l’obiettivo. Ovvero quello di non sapere esattamente dove andare a parare: già al secondo episodio ci si sposta in tutt’altra vicenda, anch’essa esoterica, in Argentina. Poi si torna da quei due ed è come se tutti quanti dicessero: non chiedeteci troppo, avete già due personaggi e due attori così, che volete di più.

E insomma Irene e Franklin, lui artigiano, lei ex insegnante, cercano di consolarsi di acciacchi e di una vita segnata dalla scomparsa del loro unico figlio: lo fanno appunto rifugiandosi ad ammirare il mondo sconosciuto oltre un vetro protettivo. Che non si può valicare: i due hanno provato con dei topolini-cavia e quelli ci sono rimasti stecchiti. Ma quando la vita presenta davvero il conto, inizia a succedere di tutto: per esempio sbuca un giovane sconosciuto e malandato, forse pericoloso ma nei due prevale l’istinto genitoriale, mentre tutt’intorno quelli della cittadina iniziano a farsi troppe domande. Morale: la soluzione sarebbe decidere che si va avanti con gli episodi solo per ammirare Spacek-Simmons e farsi due conti su cos’erano una volta i grandi attori. E se intanto la trama acquista un senso, meglio così: in caso contrario, pazienza. È un po’ a rischio come metodo, ma a occhio è l’unico percorribile.

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L’impressione è che perfino sui social si stiano stufando di rilanciare le mattane di certi ospiti di talk show. La preghiera accorata è quella di riprendere a citarli, altrimenti ne inviteranno di nuovi e ancora più decisi a tutto.