Paper Girls, com'è stancante andare a spasso nel tempo
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaNotte di Halloween del 1988, fuori Cleveland, quattro ragazzine prendono la bici (quella da cross di allora, ovvio) e vanno a distribuire giornali porta a porta. Sono ben assemblate, etnie diverse, si difendono l'una con l'altra dagli agguati, soprattutto in quella notte, di bulli d'epoca. Parte così Paper Girls (otto episodi disponibili su Amazon Prime Video) e qui bisogna prendere la prima decisione: c'è tanto pubblico a cui manca già parecchio Strangers Things da volersi avventurare in una storia simile?
Ma la seconda decisione incombe da subito: come siamo messi con l'inflazione, galoppante, di serie tv nelle quali si viaggia nel tempo? Sembra che non si possa più fare senza, soprattutto la sensazione - non piacevole - è che si sia inaridito il filone delle storie in tempo reale: se non ti fai un salto nel 3000 o, meglio, nel 1962 non sei nessuno. Che ci sia invece pubblico che gradisce è acclarato: a quel punto il pro…
Notte di Halloween del 1988, fuori Cleveland, quattro ragazzine prendono la bici (quella da cross di allora, ovvio) e vanno a distribuire giornali porta a porta. Sono ben assemblate, etnie diverse, si difendono l'una con l'altra dagli agguati, soprattutto in quella notte, di bulli d'epoca. Parte così Paper Girls (otto episodi disponibili su Amazon Prime Video) e qui bisogna prendere la prima decisione: c'è tanto pubblico a cui manca già parecchio Strangers Things da volersi avventurare in una storia simile?
Ma la seconda decisione incombe da subito: come siamo messi con l'inflazione, galoppante, di serie tv nelle quali si viaggia nel tempo? Sembra che non si possa più fare senza, soprattutto la sensazione - non piacevole - è che si sia inaridito il filone delle storie in tempo reale: se non ti fai un salto nel 3000 o, meglio, nel 1962 non sei nessuno. Che ci sia invece pubblico che gradisce è acclarato: a quel punto il problema è dare sempre di più, trovare nuovi snodi nei ritorni al futuro, impressionare.
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C'è attesa per lo sbarco di nuove piattaforme multi-internazionali con film e serie tv (Paramount da settembre). Lo spettatore medio, e non solo lui, si limita a citare il vecchio Troisi sugli scrittori ("Voi siete in tanti a scrivere, io sono uno a leggere") e spera con cristiana rassegnazione che tutto vada per il meglio.