'Inverso', William Gibson diventa seriale: ma attenzione ai cultori della fantascienza
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaQuelli di Prime Video devono aver apprezzato una serie come Westworld (da noi, su Sky). Tanto da aver preso i due autori-produttori, Jonathan Nolan (il fratellino minore) e Lisa Joy e averli convinti, si presume con ottimi argomenti, a firmare un contratto di cinque anni per la piattaforma. A quel punto la coppia Nolan-Joy aveva il problema di richiamare gli estri cult di Westworld ma anche di partire con qualcosa di innovativo e d'impatto. E l'hanno trovato in uno dei più grandi autori di fantascienza di sempre, William Gibson - cyberpunk come approdo dopo la gioventù psichedelica - che nel 2014, ormai quasi settantenne, aveva pubblicato uno dei romanzi di maggior successo, The Peripheral, conosciuto da noi come Inverso. La serie tv è andata di conseguenza: due episodi già disponibili, poi uno a settimana, su Prime Video. Siamo in uno scenario americano, tra una decina d'anni: nel sud rurale una ragazza e suo fratello accudiscono l'anziana …
Quelli di Prime Video devono aver apprezzato una serie come Westworld (da noi, su Sky). Tanto da aver preso i due autori-produttori, Jonathan Nolan (il fratellino minore) e Lisa Joy e averli convinti, si presume con ottimi argomenti, a firmare un contratto di cinque anni per la piattaforma. A quel punto la coppia Nolan-Joy aveva il problema di richiamare gli estri cult di Westworld ma anche di partire con qualcosa di innovativo e d'impatto. E l'hanno trovato in uno dei più grandi autori di fantascienza di sempre, William Gibson - cyberpunk come approdo dopo la gioventù psichedelica - che nel 2014, ormai quasi settantenne, aveva pubblicato uno dei romanzi di maggior successo, The Peripheral, conosciuto da noi come Inverso. La serie tv è andata di conseguenza: due episodi già disponibili, poi uno a settimana, su Prime Video. Siamo in uno scenario americano, tra una decina d'anni: nel sud rurale una ragazza e suo fratello accudiscono l'anziana madre in un ranch ma soprattutto cercano modi per guadagnarsi il necessario. Il fratello fa da uomo-test per un'azienda di videogames dove non la contano molto giusta.
Il genio però è lei, Flynn, la sorella, interpretata da Chloë Grace Moretz. Quando prende il posto del titolare indossando il casco VR, va oltre, risolve problemi, acquista punti e guadagna. Salvo che l'ambiente tutto intorno rimane quello, i problemi pure e lei pensa di non avere un futuro: finché è il futuro che trova lei, una sera giocando si ritrova in una Londra di 70 anni dopo, dove qualcuno ha trovato un buco temporale al passato. In queste cose bisogna stare attenti a non spacciarsi per cultori di fantascienza, perché poi arrivano quelli veri e fanno passare guai. Per il pubblico normale vale il discorso di Westworld, anche se a un grado di suggestione inferiore: se si rimane comunque affascinati da quello che si vede, allora non è necessario capire o sapere proprio tutto, anzi.
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"Comunque, istituire un ministero del Merito è una decisione che appretto". (Gag su Twitter dello stagionato rapper Frankie Hi-nrg, destinata a un pubblico altrettanto stagionato ma di buona memoria sulle pubblicità in tv).