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'The devil's hour', con il demonio nulla è scontato

Multischermo / Su Prime Video la serie perfetta in tempi di Halloween: incubi, visioni e serial killer venuti dal passato
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Nobilitare Halloween si può, forse si deve. E in soccorso arrivano i soliti inglesi delle serie tv thriller, di livello superiore a qualunque tentativo di imitazione: e qui appunto il thriller sale di tono, sconfina in un vago soprannaturale — ma attenzione, stavolta davvero niente è scontato. The Devil’s Hour, su Prime Video: sei episodi da un’ora ciascuno, se mai c’è stata la necessità fisica della maratona binge-watching allora ci siamo.

L’ora del Diavolo sono le 3.33 di notte — antiche superstizioni, basate sul dimezzamento del famoso numero. È l’ora in cui ogni notte l’assistente sociale Lucy si sveglia, uscendo da incubi a base di strane apparizioni. Lucy è separata da poco ma il marito le piomba in casa per questioni pratiche e vi trascorre diverse notti: e soprattutto ha un figlio, Isaac, 8 anni, di totale inespressività emotiva. Vede strane presenze in casa, viene bullizzato a sc…

Nobilitare Halloween si può, forse si deve. E in soccorso arrivano i soliti inglesi delle serie tv thriller, di livello superiore a qualunque tentativo di imitazione: e qui appunto il thriller sale di tono, sconfina in un vago soprannaturale — ma attenzione, stavolta davvero niente è scontato. The Devil’s Hour, su Prime Video: sei episodi da un’ora ciascuno, se mai c’è stata la necessità fisica della maratona binge-watching allora ci siamo.

L’ora del Diavolo sono le 3.33 di notte — antiche superstizioni, basate sul dimezzamento del famoso numero. È l’ora in cui ogni notte l’assistente sociale Lucy si sveglia, uscendo da incubi a base di strane apparizioni. Lucy è separata da poco ma il marito le piomba in casa per questioni pratiche e vi trascorre diverse notti: e soprattutto ha un figlio, Isaac, 8 anni, di totale inespressività emotiva. Vede strane presenze in casa, viene bullizzato a scuola, il suo rifiuto della figura paterna ha indotto il padre ad allontanarsi (certe notti escluse).

Messa così sarebbe solo per appassionati, ma il colpo di genio è far scorrere una vicenda parallela con omicidi, serial killer dal passato, un detective formidabile in azione. E inoltre, Lucy è presente a cadenza regolare dentro scene che la riprendono faccia a faccia con un inquietante personaggio, Gideon, legato con la catena al tavolaccio di un carcere in un quadro che rimanda ad Hannibal e poliziotta. Qualunque dettaglio in più penalizzerebbe la visione, basti dire che a capo di tutto c’è Steven Moffatt, creatore di Doctor Who e dello Sherlock seriale: che l’uomo incatenato è interpretato da Peter Capaldi — che è stato un Doctor Who — e che la protagonista è Jessica Raine, non a caso presente in tutte le migliori serie thriller inglesi degli ultimi anni. Quanto al giovanissimo attore che impersona Isaac, o è Laurence Olivier reincarnato oppure sta crescendo davvero così nella vita, e quindi c’è da preoccuparsi.
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Fiorello sta lanciando piccoli segnali sui social relativi all’imminente rientro in tv e introduce le sue apparizioni video con frasi come “Per questa diretta non è stato maltrattato nessun giornalista del Tg1”.