Con 'The rig' la fantascienza si rinnova tra le highlands scozzesi
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaLa piattaforma petrolifera è nel Mare del Nord, al largo della Scozia e tutti sono contenti perché a breve arriva l’elicottero che li riporterà a casa. Ma se accadesse davvero sarebbe oltremodo bizzarro costruirci una miniserie tv, peraltro di una certa qual ambizione nel navigare dentro il racconto palpitante di genere (un mix di thriller, fantascienza, fantasy e survival). Da ieri Prime Video offre le sei puntate di The rig, produzione scozzese giocata in casa, puro entertainment con gli ingredienti di cui sopra e ovviamente, spettacolare assai. Come detto quelli della piattaforma, che ospita un notevole microcosmo nel quale la parte femminile è la più avveduta e cosciente, a casa non riescono a tornare: prima si alza una nebbia fittissima, poi inizia a piovere cenere, i fondali sono attraversati da scosse sospette e, va da sé, saltano tutte le comunicazioni possibili.
Ci sarà tempo, passeranno alcuni episodi, per scoprire che …
La piattaforma petrolifera è nel Mare del Nord, al largo della Scozia e tutti sono contenti perché a breve arriva l’elicottero che li riporterà a casa. Ma se accadesse davvero sarebbe oltremodo bizzarro costruirci una miniserie tv, peraltro di una certa qual ambizione nel navigare dentro il racconto palpitante di genere (un mix di thriller, fantascienza, fantasy e survival). Da ieri Prime Video offre le sei puntate di The rig, produzione scozzese giocata in casa, puro entertainment con gli ingredienti di cui sopra e ovviamente, spettacolare assai. Come detto quelli della piattaforma, che ospita un notevole microcosmo nel quale la parte femminile è la più avveduta e cosciente, a casa non riescono a tornare: prima si alza una nebbia fittissima, poi inizia a piovere cenere, i fondali sono attraversati da scosse sospette e, va da sé, saltano tutte le comunicazioni possibili.
Ci sarà tempo, passeranno alcuni episodi, per scoprire che al centro di tutto c’è anche una serie di nefaste credenze popolari nordiche, ma intanto c’è anche materiale per creare un giallo interno di piattaforma, con strani incidenti e sospetti di tutti su tutti. La sintesi di trama è necessaria per attirare chi ama questo genere di cose, ma soprattutto per allontanare chi non è minimamente interessato. Piuttosto diventa un buon passatempo scrutare i volti dei protagonisti e trovare dentro The rig attori che ricreano in qualche modo con la loro presenza le suggestioni del Trono di Spade: il capo della piattaforma Magnus è Iain Glen (che era Jorah Mormont) e il suo avversario più accanito, un orrendo rompiscatole gratuito di quelli che si trovano in ogni gruppo, è Owen Teale, Alliser Thorne nel Trono. Nel catalogo Prime Video The rig viene inserito per forza di cose in una scia che ha come gioiello primario la serie Terror, di qualche anno fa. Diciamo che di gioiello primario al momento resta solo quella.
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“Andai al cinema da ragazzino e vidi per la prima volta Carmen Miranda. È stato come se lei mi chiamasse. E quel giorno decisi che da grande volevo essere come lei” (Cristiano Malgioglio, Mi casa es tu casa, Rai 2).